PARLA BELLINI: «LA NOSTRA PETROLIKE, COSTRUITA CON LE IDEE E LA PASSIONE DI GIANNI SAVIO»

INTERVISTA | 21/01/2025 | 12:31
di Pier Augusto Stagi

Fatica a parlare al singolare, non ce la fa proprio. È un continuo di «abbiamo deciso, volevamo fare, abbiamo scelto…». Marco Bellini 56 anni, team manager della messicana Petrolike parla della sua nuova avventura che sa di futuro con la cadenza di chi non dimentica il proprio passato. «A Gianni Savio devo tutto, con lui sono diventato direttore sportivo e dopo dieci anni socio della sua società – ci racconta in viaggio verso Valencia, dove venerdì prossimo farà il suo esordio alla Clasica Camp de Morvedre -. Abbiamo parlato di ciclismo fino all’ultimo, fino all’ultimo ricovero, quaranta giorni prima che ci lasciasse (il 30 dicembre 2024, ndr). Non ha mai conosciuto nessuno della Petrolike, ma gli si illuminavano gli occhi quando parlavo di questo nostro nuovo progetto. Di questa squadra che è piccina ma ha le potenzialità per diventare molto più grande. Aveva una passione smisurata, un amore che lui ha sempre definito malattia. Una malattia benigna, che ci accomuna, che unisce tutti noi, che di biciclette e corridori ci nutriamo».


Il tono della voce è forte e chiaro, non tradisce emozione e i suoi ricordi sono balsamo per il cuore. «Ho un’infinità di ricordi che porto con me. Ho avuto tanto dal ciclismo, molto più di quanto io ho dato da corridore – spiega -. In principio ho amato follemente lo sci, ma poi è comparsa la bicicletta e me la sono cavata. Non sono stato un campione (ha corso due anni alla Mapei, uno alla Asics, uno alla Cantina Tollo prima di chiudere alla Selle Italia di Gianni Savio, ndr), ma un onesto impiegato del pedale, che ha avuto un grande merito di capire che quella non era la sua strada. Ma la mia fortuna è stata quella di aver incontrato Gianni. Mi accolse come un fratello minore e mi ha voluto bene come un figlio. Oggi vado avanti convinto che lui mi possa vedere: sento che mi accompagna in questa nuova avventura».


Una buona squadra, con qualche corridore interessante da rilanciare, ad incominciare dall’ecuadoriano Jonathan Caicedo. «Dopo cinque anni nel World Tour con la maglia della EF, ha scelto un anno fa di rimettersi in gioco con noi – precisa -. Ha doti, esperienza e motore: per noi è un grande riferimento. Un punto fermo di questo progetto. Con lui il connazionale Kevin Navas, oltre logicamente ad un gruppo messicano guidato da Cesar Macias, elemento molto interessante e con lui Carlos Garcia, Edgar Cadena, Juan e Jose Prieto, Lionel Cisneros, oltre ai nostri Lorenzo Peschi, che era stato preso per aiutare un eventuale arrivo di Malucelli (andato alla XDS Astana, ndr), Lorenzo Galimberti e Filippo D’Aiuto, ragazzi molto seri e professionali, che contribuiranno a far crescere questa nidiata di corridori sudamericani. E poi c’è una scommessa, che di nome fa Andrii Ponomar, un ragazzo che ha talento e numeri, non ancora completamente espressi. Occhio però anche a un ragazzino irlandese di soli 18 anni, Killian O’Brien: i numeri sono davvero molto interessanti, ma bisogna avere pazienza. Completano il roster due colombiani: Alejandro Callejas e Sebastian Camargo».

Una squadra che si avvarrà della guida tecnica di Andrea Peschi e Omar Mendoza, e della collaborazione di Fabrizio Tacchino come preparatore, Cristiano Caporali come nutrizionista e una bella famiglia di sponsor. «E non posso che ringraziarli – precisa Bellini -, dalla Salice Occhiali e caschi, alla Pella SportsWear per l’abbigliamento corsa e da riposo, così come la Vittoria Gomme, la Vision e la Power Bar. Anche se non apparirà sulle maglie – ma mai dire mai – c’è sempre anche la Sidermec di Pino “Salvatore” Buda (cit. Gianni Savio) e spero anche di Androni Giocattoli».

La squadra di Marco Bellini, dopo Morvedre, resterà in Spagna per il Trofeo Calvia (29 gennaio) e il Felanitx (30) e il Sierra Tramuntana (31), per poi proseguire la “campagna” ispanica al Trofeo Andratx Pollenca (1° febbraio) e Palma (2), prima di partecipare dal 5 al 9 alla Volta Comunitat Valenciana.

«Il calendario è molto buono – conclude Bellini -, pure troppo. Perché dopo la Valenciana resteremo in Spagna per la Vuelta Ala Region de Murica (15 febbraio), la Vuelta Andalucia (19-23) e O Gran Camiño (26 febbraio- 3 marzo)».

Per la cronaca, in Italia sarà al via del Trofeo Laigueglia (5 marzo), poi la trasferta croata per Porec Classic in Croazia (9 marzo) e Istrian Tour (13-16), prima della Coppi e Bartali dal 25 al 29 marzo.

Nella foto, Marco Bellini con Andrea Fortolan, titolare di Pella Sportswear


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
L’arrivo di Trento al Tour of the Alps 2026 ci consegna un bel corridore e un bel personaggio. Il tedesco Lennart Jasch è un classe 2000, ma nel ciclismo è relativamente giovane, perché fino al 2023 era un pattinatore su...


Il più cercato dopo l’arrivo di Trento al Tour of the Alps 2026 non è stato né Lennart Jasch né Giulio Pellizzari, bensì Federico Iacomoni, l’enfant du pays, il padrone di casa. L’atleta di Gardolo si è reso protagonista di...


Primo podio in maglia Lidl-Trek per Matteo Sobrero. L’atleta piemontese ha chiuso al 2° posto la tappa con arrivo a Trento del Tour of the Alps 2026, dimostrando di essere sulla via giusta verso il Giro d’Italia. «Non sapevo ci...


Gabriel Layrac si è aggiudicato la Oviedo/Benia de Onís, prima delle quattro tappe della Vuelta Asturias. Il 19enne francese della formazione Continental transalpina AVC Aix Provence Dole ha battuto allo sprint Miguel Heidemann, tedesco della REMBE rad-net, e lo spagnolo...


In un mercato ossessionato dall’aerodinamica, Zipp ricorda a tutti che le corse spesso si vincono ancora in salita ed è proprio per gli scalatori che vengono realizzate le nuove ed iconiche ruote Zipp 202 NSW, un prodotto moderno e performante che...


Impresa solitaria di Lennart Jasch nella quarta tappa del Tour of the Alps 2026. Il venticinquenne tedesco della Tudor è entrato nella fuga di giornata, ha gestito la corsa con intelligenza, ha tentato di staccare gli avversari sulla salita di...


Avendo avuto modo di conoscere nelle ultimissime stagioni i colori e la realtà della Quick Pro, l’annuncio della firma di Riccardo Lucca (ufficializzata lo scorso febbraio) non poteva non colpirci. Trattandosi di una formazione estone precedentemente affiliata in Mongolia...


Alla sua prima partecipazione alla Freccia Vallone, Cian Uijtdebroecks ha chiuso al 31° posto, un risultato che va letto soprattutto alla luce dell’esperienza accumulata in una corsa che, per caratteristiche, non sembra ancora perfettamente cucita su di lui. Il giovane...


Nel ciclismo contemporaneo la precocità non basta più. Un giovane può stupire, vincere una corsa, entrare nel racconto mediatico e poi rientrare nella normalità statistica. Per distinguere una promessa da una realtà occorre allora misurare non solo “quanto” vince, ma...


Il successo di Paul Seixas alla Freccia Vallone e quello di Tom Pidcock al Tour of The Alps al centro della puntata numero 7 di Velò, la rubrica di RETE8 interamente dedicata al mondo del ciclismo. Alla vigilia della Liegi-Bastogne-Liegi,...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024