DAI DISEGNI PER REMCO E TADEJ AGLI AMICI GASHI E GASPA: CONOSCIAMO LUCA FERRO, CAMPIONCINO DELLA BUSTESE OLONIA

ESORDIENTI | 17/01/2025 | 08:08
di Nicolò Vallone

Quando papà Stefano e mamma Manuela producono e personalizzano costumi da nuoto e tua sorella Sofia pratica il nuoto, che sport potrai mai decidere di fare? Nel caso dell'oggi tredicenne Luca Ferro, di Busto Arsizio, la risposta è una e una sola: il nuot… e invece no, il ciclismo!


Galeotta fu la passione del padre, che lo portò sul Sormano al Lombardia del 2018 vinto da Pinot davanti a Nibali. L'atmosfera, gli elicotteri, le bici, i corridori… quell'allora bambino di prima elementare iniziò una campagna di convincimento presso i suoi genitori che l'anno successivo li persuase a superare le legittime paure legate all'insicurezza stradale e mettere il figlio in bici.


E così, appena prima che il coronavirus entrasse a gamba tesa nelle nostre vite, Luca iniziò la sua trafila da Giovanissimo nella San Macario Biolo e nel 2022 sono iniziate pure le vittorie. Nella transizione da scuole elementari e medie, infatti, il ragazzino consolida un'ottima resistenza e, quando ci si trova a sprintare in pochi, veri concorrenti ne ha pochi. Uno di questi, che fino a poco tempo prima lo batteva spesso, è un coetaneo di origini albanesi di nome Arbi Gashi. I due si sfidano stimandosi, come sano agonismo insegna o dovrebbe insegnare, specie a quell'età. E quando l'anno scorso Luca Ferro passa di categoria in Bustese Olonia, alla domanda su chi sarebbe un compagno di squadra che gli piacerebbe avere al suo fianco, lui fa il nome di Arbi, il suo valoroso avversario.

Ma prima c'è un'altra particolare… amicizia: quella col ciclocross. A fine 2023, ultime pedalate da Giovanissimo, Luca prova a misurare il suo talento e il suo entusiasmo sugli sterrati invernali. Mica con l'intenzione di farlo con chissà quale costanza, giusto due o tre per divertirsi: quando però vinci la prima, vinci la seconda, vinci la terza, finisce che ci prendi gusto. Le vince quasi tutte: l'unica non-vittoria, il 28 gennaio 2024, è il campionato italiano Esordienti 1° anno a Castelletto di Serravalle, in provincia di Bologna, dove perde sul filo di lana dal pugliese Oscar Carrer. Un secondo posto "vendicato" due weekend fa da fresco 2° anno a Follonica, distanziando il veneto Alberto Finetto e il friulano Gabriele Molinari nonostante un salto di catena a metà gara.

Adesso, ancora un paio di gare per sfoggiare la maglia appena conquistata e poi un po' di "pausa attiva" prima di riprendere a marzo l'attività sugli asfalti (e qualcosa in pista, tanto per non farsi mancar nulla nella propria formazione a tutto tondo) agli ordini del presidente Alessandro Cardi e del direttore sportivo Oscar Mara. La prima annata da Esordiente su strada, per la cronaca, è proseguita sulla scia della precedente: 14 vittorie, culminate con la prestigiosa Coppa di Sera in Valsugana, che l'ha ripagato di un campionato italiano dove era dovuto rientrare da una caduta e una foratura, giungendo sesto in volata mentre davanti Carlo Ceccarello faceva suo il tricolore e l'Oscar tuttoBICI. 

Luca, iniziamo subito con una domanda difficile: preferisci la strada o il ciclocross?

«In maniera molto diversa amo entrambe. Di sicuro il ciclocross è divertentissimo ed è un ambiente meno stressante della strada. Voglio continuare su questo doppio binario, con quel tanto che basta di pista per allenare velocità e tecnica in volata, cercando però di evitare cadute che possano compromettere la stagione. I miei allenatori del cross "Nonno" Giovanni Casiraghi e "Zia" Norma Fumagalli vorrebbero convincermi a fare anche mountain bike, ma quella mi piace meno.»

La MTB ti piace meno, ma i due allenatori che hai citato ti piacciono moltissimo!

«Altroché, ho dedicato a loro la vittoria agli italiani a Follonica [è con loro nella foto di questo articolo, ndr]. Mi alleno nella loro scuola ciclismo alla Montagnetta di Sirone nel lecchese, dove peraltro vinsi la mia prima gara di ciclocross all'esordio (e lì la dedica fu per mio nonno Mario, grande appassionato di ciclismo, che da nemmeno un anno non c'era più). Quando ci alleniamo lì siamo decine di giovani atleti di diverse età e squadre, invece su strada sei sempre coi tuoi compagni della stessa categoria.»

Quindi ti piacciono allo stesso modo, ma a livello "umano" preferisci il ciclocross?

«Sì, diciamo che è un contesto più tranquillo e si creano meno antipatie tra corridori rispetto alla strada, dove c'è sempre più nervosismo. La strada comunque rimane la mia disciplina madre e ringrazio la Bustese Olonia per come mi sta permettendo di portare avanti tutte le specialità.»

Ad ogni modo, proprio nella squadra su strada hai il tuo migliore amico…

«Esatto, Arbi Gashi (che ha fatto il compleanno l'altroieri, auguri!). Ciclisticamente un gran motore, mi chiede tanti consigli e mi aiuta altrettanto. Anche suo fratello maggiore corre e suo papà è una grandissima persona: sono proprio una bella famiglia e sarebbe bello magari andare insieme nella loro Albania a seguire la partenza del Giro d'Italia. Con Arbi trascorro davvero tanto tempo, nel ciclismo e nella vita normale»

Siete anche compagni di scuola?

«Quello no, io frequento la scuola Galileo Galilei a Busto mentre lui abita a mezz'ora di macchina da qua. Ma dopo le medie vorrei convincerlo a fare con me l'agrario.»

Sport, scuola e amicizie a parte, riesci a coltivare qualche hobby particolare?

«Il disegno. In particolare, unendo le passioni, mi piace disegnare i ciclisti. Un disegno che ho fatto di recente e a cui sono affezionato è quello del mio idolo Remco Evenepoel. Un altro al quale sarei rimasto super-affezionato era l'acquerello che avevo realizzato per Tadej Pogacar, da farmi autografare alla Tre Valli Varesine. Alla fine Pogacar sono riuscito ad avvicinarlo e salutarlo, purtroppo tuttavia l'acquazzone che portò all'annullamento della gara mi bagnò e rovinò il disegno!»

Cosa apprezzi in particolare di Evenepoel?

«Innanzitutto non è un attendista: se sa di essere più forte, o ritiene di esserlo, lo vuole far vedere attaccando. Inoltre mi affascina il suo stile sulla bici: spalle ferme e schiena il più piatta possibile, come se fosse perennemente sulla bici da crono. Nel ciclocross invece il mio pupillo non è uno dei "soliti" big, bensì uno di quelli che si esaltano quando loro non ci sono: l'esperto fiammingo Laurens Sweeck, che con quel fisico possente tipico del Nord ha vinto più di 40 gare in carriera.»

Da questi particolari si vede che guardi e "studi" parecchio ciclismo in tv: qual è la tua corsa preferita?

«La Parigi Roubaix, che in un certo senso unisce strada e cross.»

A proposito di studiare: qual è la tua materia preferita a scuola?

«La storia.»

Infine, Luca, so che hai un ringraziamento speciale da fare…

«Al mio super-tifoso Luciano Gasparotto, il primo ad abbracciarmi quando ho tagliato il traguardo dei campionati italiani a Follonica.»

Eh sì Luca, il Gaspa è un amico anche di Tuttobiciweb e del ciclismo. Nel frattempo, a proposito di storia, tu continua a studiarla e a scrivere la tua!


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
La prima settimana della Vuelta numero 80 si conclude con una tappa lunga che ha il veleno nella coda: sono 195 i chilometri da percorrere da Alfaro alla Estacion de Esqui de Valdezcaray. Per seguire il racconto in diretta dell'intera...


Appena una settimana al 47° Gran Premio Industria & Artigianato di Larciano la gara professionisti internazionale ProSeries che costituisce l’evento ciclistico più importante della stagione in Provincia di Pistoia valida per la Coppa Italia. Organizzata dalla U.C. Larcianese la corsa...


La terza giornata dei Mondiali di paraciclismo porta ancora una volta il tricolore sul gradino più alto del podio. Fabrizio Cornegliani, Roberta Amadeo e Giorgio Farroni non si sono accontentati della cronometro: dopo aver indossato l’oro nelle prove contro il...


Assenti i big del Team Hopplà impegnati nel Nord-Italia è stato il valdarnese di Levane Matteo Gialli ad offrire alla formazione fiorentina la vittoria n. 14 di una stagione che nessuno, ad iniziare dal patron Claudio Lastrucci, attendeva così ricca...


Grande festa per Jasper Philipsen che sul traguardo di Saragozza ieri ha conquistato la sua seconda vittoria alla Vuelta di Spagna. Il primo successo era arrivato a Novara, dove aveva indossato anche la maglia rossa e ora il secondo nell’ottava...


La Omloop Mandel-Leie-Schelde, una delle kermesse più importanti del Belgio, ha regalato la decima vittoria stagionale del Soudal Quick-Step Devo Team. L'uomo che ha colto il risultato è stato Renato Favero, il 20enne che ha festeggiato il suo primo successo...


E’ un buon bilancio quello prima giornata del 29° Gp Fabbi Imola organizzato dalla Ciclistica Santerno Fabbi Imola. Dopo l’annullamento della gara dei Giovanissimi, con gli oltre 250 iscritti poi impegnati in altre attività alternative all’interno dell’autodromo, il pomeriggio ha...


 Il 18enne Matteo Piva è andato vicino alla vittoria nella seconda tappa del Tour du Léman Juniors. L’atleta comasco in forza alla Giovani Giussanesi, ieri ha concluso si 87 chilometri in programma nella frazione partita da Jussy e conclusa a...


Si avvicina una grande settimana di ciclismo in Lunigiana che, il 2 e 3 settembre, vedrà protagoniste le atlete della categoria Juniores con la quarta edizione del Giro della Lunigiana Donne, presentato ieri presso la Poliartigiana di Arcola, main sponsor...


Passano le stagioni, ma il fascino della Coppa d’Oro non passa mai. La classicissima del ciclismo giovanile, nata nel 1965, si appresta a festeggiare i propri sessant’anni, proponendo una nuova edizione all’insegna dei grandi numeri. Due, come da tradizione, i...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024