NADIA QUAGLIOTTO. «UNA NUOVA SFIDA CON LA COFIDIS E POI... LA "MISSIONE VAN DER POEL"»

INTERVISTA | 17/01/2025 | 08:14
di Giorgia Monguzzi

Come ogni inizio stagione che si rispetti è tempo delle prime gare nei paesi caldi, ma anche di prendere dimestichezza tra nuove squadre e i risultati di un ciclo mercato che tra trasferimenti e conferme è sempre molto impegnativo. Nadia Quagliotto ha deciso di festeggiare il decimo anno nella categoria elite lanciandosi in una nuova sfida con il team francese Cofidis con cui ha fermato un contratto biennale. Dopo due anni in Spagna con la Laboral, l’atleta ventisettenne di Montebelluna è partita per l’ennesima avventura con la voglia di rimettersi in gioco e dimostrare quanto vale.


«Durante l’inverno ho staccato pochissimo dalla bici, forse due settimane ma non di più. La mia ultima corsa è stata il 20 ottobre in Cina e da lì sono volata direttamente a Lille per il primo incontro con la nuova squadra. Sono stata la prima ad arrivare e mi sono ritrovata a pranzo e a cena con i diesse della formazione sia femminile che maschile, è stato qualcosa di strano, ma mi ha permesso di conoscere fin da subito il nuovo ambiente. È una squadra tranquilla e professionale con una grande struttura alle spalle, sono stata molto ben accolta e sono felice di aver ritrovato Martina Alzini che mi ha aiutato ad ambientarmi. Abbiamo la stessa età e da junior eravamo spesso insieme, in pista e in nazionale, andavamo molto d’accordo, poi però abbiamo preso strade diverse, i nostri calendari non hanno mai coinciso e ci siamo perse di viste. E’ stato strano ritrovarsi, ma assolutamente bellissimo » ci spiega Nadia che in questi giorni è a Maiorca per preparare il debutto alle corse  Parlare con lei è sempre qualcosa di particolare perché alla serietà dell’atleta affianca lo spirito di chi ha imparato ad affrontare tutto con il sorriso, magari anche a scherzarci su dando però sempre e comunque il 100% nel suo lavoro. Quando qualche mese fa ci aveva detto del suo cambio di casacca era stata lei stessa a esporci il problema più grande che avrebbe affrontato: il francese. Dopo due anni di quasi cittadinanza spagnola occorreva un cambio di lingua e così ha rispolverato gli studi delle superiori con tanto di libri e ripetizioni per farsi trovare pronta. «Ho fatto il turistico, dopo tutto sarà pur servito a qualcosa» ci dice ridendo.


Nadia è una specie di giramondo, ama trovare nuovi stimoli, ma soprattutto non può fare a meno di mettersi in gioco e sfidare se stessa. In gruppo è una delle addette ad alzare il morale, un modo per affrontare il ciclismo diversamente, soprattutto scovandone tutti i lati positivi. Nonostante l’apparenza, per l’atleta veneta non mai filato tutto liscio, anzi ad un certo punto la sua carriera è entrata in un tunnel da cui rischiava di non uscire. E’ stata dura andare avanti dopo l’anno del covid con la Cronos Casa Dorada con cui praticamente ha corso una manciata di gare, ci è riuscita grazie a chi le ha dato una possibilità e soprattutto ha voluto credere in lei. Walter Zini è stato il primo a scommettere di nuovo sulla Nadia atleta, nel 2021 l’ha accolta alla Be Pink offrendole una ripartenza e poi è arrivata la Laboral dove è praticamente rinata e ha trovato se stessa.

«Penso che l’incontro con Walter Zini sia stato fondamentale nella mia carriera, lui mi ha voluto in squadra, ha creduto in me, ho ritrovato la voglia di lottare. Nel 2020 avevo riposto tante speranze nella Casa Dorada, poi le cose non sono andate bene e mi sono totalmente bloccata, non riuscivo ad andare avanti – prosegue Nadia- il grande cambiamento è però arrivato grazie al Team Laboral, a loro devo molto perché hanno capito come prendermi e a farmi ritrovare il grande amore per il ciclismo. A metà dl 2023 mi hanno tolto il ruolo da leader, hanno capito che la pressione mi faceva stare male, mi hanno tranquillizzato, mi hanno dato fiducia. Più che a livello fisico ho lavorato molto sulla testa, ho trovato un ambiente sereno con le persone giuste che mi hanno aiutato a rimettere insieme i pezzi e a vivere tutto con più serenità. C’è ancora molto da lavorare, ma credo di essere sulla strada giusta per correre senza paura e dare tutta me stessa. »

L’avventura in Cofidis segna un nuovo inizio per Nadia Quagliotto che si è già posta un obiettivo più che chiaro: ritornare a vincere. Il suo ultimo successo risale al Giro del Ponente in rosa del 2022 , ma nel frattempo l’atleta veneta è diventata una grande donna squadra punto di riferimento per le sue compagne. In casa Laboral è stata elemento fondamentale di un team che nelle ultime stagioni si è fatto sentire potentemente nel mondo del ciclismo femminile, lo dimostrano le belle parole dette dalle sue compagne o la commozione dei suoi diesse il giorno della sua ultima corsa. La stagione 2025 partirà dalla Spagna con il trittico di Maiorca, poi la volta Valenciana, la Omploop, un blocco di gare in Italia senza le strade bianche e poi di nuovo al nord con Fiandre ed Amstel, poi il resto si vedrà strada facendo. Ora l’obiettivo è quello di migliorarsi sia sulle gare di un giorno e tentare l’assalto di una frazione di qualche gara a tappe, ma soprattutto tornare finalmente ad alzare le braccia al cielo.

«Sicuramente in squadra avrò un doppio ruolo: supporterò le compagne, ma ci saranno anche molte occasioni per avere il mio spazio. Mi piacerebbe tanto ritornare a vincere» ci dice Nadia che non vede l’ora di ritornare in corsa. La voglia di fare è tanta così come quella di riscattarsi. Non bisogna dimenticare che tra gli obbiettivi c’è sempre quello di migliorare con il francese e diventare più spigliata nelle battute con le compagne, ma anche una missione molto particolare riuscire ad incontrare Mathieu Van der Poel. «E' un corridore dallo stile unico che mi piace molto, guardo sempre le sue gare in televisione, ma ora direi che è arrivato il momento di portare la cosa ad un altro livello.»


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Remco Evenepoel ha scritto una nuova pagina della sua carriera vincendo per la prima volta l’Amstel Gold Race, colmando così una delle poche lacune nel suo già ricco palmarès. Il campione belga si è imposto al termine di una gara...


All’Amstel Gold Race stavolta Mattias Skjelmose si è dovuto accontentare di un secondo posto di altissimo livello alle spalle di Remco Evenepoel, al termine di un duello intenso che ha confermato la crescita del danese tra i grandi delle Ardenne....


Momento magico per il Team Ecotek Zero24 che anche oggi alza i calici in segno di vittoria. Merito di Gianmarco Paolinelli, 16enne di Senigallia, che in quel di Sant'Anna di Rosà nel Vicentino, si è aggiudicato il Gran Premio Juniores...


Remco EVENEPOEL. 10 e lode. Non è mai facile vincere con i favori del pronostico. Non è mai facile vincere nemmeno per un fuoriclasse come lui. Vince nettamente lo sprint finale con Skjelmose, dopo aver controllato e non dominato una...


Era l'atleta più atteso all'Amstel Gold Race, e Remco Evenepoel non ha deluso le aspettative. Sul traguardo di Valkenburg il campione olimpico ha battuto in uno sprint a due il vincitore uscente Mattias Skjelmose. Benoit Cosnefroy (UAE) ha vinto invece...


La Granfondo Torino 2026 è colpita da una tragedia che non avremmo mai voluto raccontare. Durante lo svolgimento della manifestazione, due atleti sono stati colpiti da gravissimi malori e hanno perso la vita. Il primo incidente ha coinvolto un uomo...


Paula BLASI. 10 e lode. Vince con pieno merito e con una classe che abbiamo imparato a conoscere e a riconoscerle fin da under’23. Una vittoria strameritata, senza se e senza ma, che lascia tutte e bocca aperta. Prima vittoria...


La ventitreenne Paula Blasi mette la sua firma sull’Amstel Gold Race e conquista la più importante tra le sue cinque vittorie. La portacolori della UAE ADQ ha portato il suo attacco solitario a 23 km dalla conclusione precedendo sul traguardo...


Andrea Piras, classe 2002 brianzolo di Cavenago Brianza della Solution Tech NIPPO Rali, si è aggiudicato il 30simo Giro della Provincia di Biella-84sima Torino-Biella internazionale elite e under 23.  Piras allo sprint ha superato il compagno di squadra lo svizzero...


Celia Gery conferma il suo momento di forma straordinario imponendosi nel Grand Prix Féminin de Chambéry, categoria donne elite. La francese della FDJ–SUEZ, reduce dal successo alla Freccia del Brabante di due giorni fa, si è ripetuta sulle strade di...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024