MARCO BELLINI. «IL MIO GIANNI, I MIEI GRAZIE E QUEL SORRISO...»

LUTTO | 31/12/2024 | 16:38
di Marco Bellini

Determinazione e passione: le sue doti, tra le altre, maggiormente apprezzate dagli sponsor, quelli che sarebbero poi diventati suoi amici, ai quali Gianni sapeva trasferire il suo entusiasmo, stimolandone gli investimenti che per tutti hanno avuto un ritorno, non solo economico ma di conoscenza e ingresso in un mondo che lui amava smisuratamente, quello del ciclismo.


Simpatia, garbo e disponibilità, le qualità attraverso cui sapeva farsi amare dal popolo del ciclismo, gente che trascorre ore lungo percorsi di ogni genere, per applaudire quei ragazzi che sudano e faticano sulla bicicletta, per dare loro un incoraggiamento, un applauso quando, alle partenze o agli arrivi delle tante corse, s’intratteneva con persone mai viste prima, ponendosi con tono amichevole, come se ci si conoscesse da sempre.


Dedizione e tenacia le caratteristiche di Gianni alla base del rapporto coi corridori, con il personale del team, tecnici, procuratori, manager, collaboratori: lui sempre pronto a confrontarsi per trovare le opportune soluzioni, a chiedere determinazione senza pretenderla.

Tantissimi i suoi amici che in queste ore stanno esprimendo incredulità e stupore per l’improvvisa scomparsa di Gianno Savio. Testimonianze d’affetto da tutto il mondo, anche da parte di tantissimi campioni, corridori, attraverso messaggi e telefonate, ognuno ricordando un episodio, un aneddoto, un semplice incontro.

Nelle parole di Giuseppe Bigolin, il proprietario di Selle Italia, si riassume il pensiero dei tanti esponenti di grandi aziende che hanno accompagnato i nostri Team: “Un gran signore, un galantuomo: pochi come lui nell’ambiente del ciclismo. In tanti anni, siamo stati trascinati dal suo entusiasmo, condividendo ogni avventura contagiati dalla sua passione. In anni di collaborazione mai uno screzio, solo tante soddisfazioni”.

Incredibili ricordi sottolineati da Pino Buda della Sidermec; Mario, Chiara e Paolo Scolè di Androni Giocattoli; Lino Diquigiovanni della omonima serramenti; Sonia Persegona della Tre Colli, Giovanni Vietti e Antonio Pola di Lauretana, un fiume continuo di affetto dimostrato con parole sincere a confermare il grande sgomento per la improvvisa scomparsa di un vero signore del ciclismo. Paolo ed Alessandro Guerciotti della Guerciotti bici, Anna Salice dell’omonima azienda di occhiali e un elenco infinito di imprenditori che negli anni hanno aiutato a rendere possibile la bella storia di Gianni Savio.

Non è la solita frase di circostanza ma, in casi come questi, è inevitabile dire che Gianni lascia un vuoto enorme, incolmabile, infinito. Ci vorrà tempo per metabolizzare la notizia che si è sparsa in questi giorni di festa portando una vena di comprensibile tristezza tra l’innumerevole e invidiabile platea di suoi amici e tifosi.

Con il nostro attuale addetto stampa e storico amico Leondino Pescatore, ho voluto stilare questo ringraziamento rivolto a quanti si sono stretti al nostro team, a coloro che hanno sostenuto e condiviso, in modo tangibile, le idee, le passioni e le intuizioni del nostro Gianni, un manager che sapeva essere cattivo e determinato, come egli amava ripetere, altrettanto generoso e signorile, con un cuore grande così e quel sorriso che valeva più di mille parole.


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