LA VUELTA 2024. PELLIZOTTI: «IERI ALL'INIZIO TIBERI HA AVUTO UNA PICCOLISSIMA CRISI: NULLA DI PREOCCUPANTE»

VUELTA | 23/08/2024 | 10:30
di Claudio Ghisalberti

ARCHIDONA. Un piccolo campanello d’allarme, ma il pericolo dovrebbe essere rientrato. Ieri nell’affrontare il primo GPM della giornata, il Puerto del Boyar di 1a categoria, Antonio Tiberi ha sofferto. Si è anche sfilato leggermente ma poi la crisi è passata tanto che nel finale la Baharain ha schierato il norvegese Torstein Traeen a tirare. Ma che cosa era successo al laziale? Al traguardo non si era riusciti a parlare con lui che, dopo avere perso la maglia bianca, non ha dovuto neppure passare dal podio. Anche dal team, a caldo, nessuna dichiarazione. 


 


Questa mattina è invece Franco Pellizotti  a spiegare l’accaduto: «In serata ho parlato con Antonio che mi ha confermato il fatto. Mi ha detto che quando gli altri davano gas lui faceva un po’ fatica e che si era sfilato qualche metro. Una crisetta passeggera per la quale forse non c’è neppure una causa precisa e che non mi preoccupa più di tanto. Sono cose che possono succedere in una corsa di tre settimane. Al traguardo, in effetti, aveva la faccia un po’ contrariata ma stava bene». 

 

C’è da dire che ieri mattina i corridori sono partiti dall’interno di un supermercato. Qualcuno l’ha buttata anche sul ridere, sul fatto che così i corridori hanno preso un po’ di fresco dopo giornate caldissime. Un aneddoto tra i tanti di una corsa ciclistica. Ma proprio l’aria condizionata potrebbe avere creato il problema ad Antonio. Un’altra possibile causa è legata al caldo e ai tanti liquidi che i corridori assumono per combatterlo. Oggi, intanto, dovrebbe essere una giornata abbastanza tranquilla.

 

Copyright © TBW
COMMENTI
@Bullet
23 agosto 2024 11:25 Frank46
Concordo non ha senso dirlo.
Sinceramente credo che sia un po' in ritardo di condizione, cosa tra l' altro trapelata in una sua intervista dove diceva di aver avuto un contrattempo che gli ha fatto perdere una settimana di allenamento ma che riteneva che non gli avrebbe condizionato la Vuelta.

Probabilmente se non perde molto nei primi 10 giorni sarà ancora in lizza per un bel piazzamento, intanto però si ritrova un avversario che gli poteva benissimo stare dietro in classifica che al momento sembra diventato fuori portata.

Concordo
23 agosto 2024 13:08 Buzz66
Certe cose non si dovrebbero pubblicizzare.
Sul fatto che O’Connor gli potesse benissimo stare dietro…un po’ meno.
Sono allo stesso livello, ma al Giro l’australiano gli è stato davanti

@Buzz66
23 agosto 2024 13:57 Frank46
Infatti non ho detto che gli sarebbe stato certamente dietro, ho solo detto che poteva benissimo stargli dietro ma ora è difficile visto che hanno un livello simile e ha 5 minuti e mezzo di vantaggio.

Va detto che al Giro Tiberi ha perso due minuti a causa di una serie di inconvenienti nella 2a tappa.

Va detto anche che in questa Vuelta O Conor aveva già quasi 1 minuto e mezzo di ritardo, però la realtà è che non sappiamo neanche se riuscirà a fare classifica Tiberi in questa Vuelta perché può succedere di tutto e perché una breve cronometro e un arrivo in salita non dicono granché sul livello di condizione degli atleti soprattutto se ci sono segnali contrastanti da parte di Tiberi, ma in realtà direi anche da parte di O Conor che prima della tappa di ieri non stava brillando.

Per me se O Conor va come al Giro Tiberi non riuscirà mai a risuperarlo in classifica e persino Roglic e Almeida dovranno penare molto per riuscirci e neanche è detto che ci riescano.

O Conor non è Arroyo ne tantomeno Oscar Pereiro, stiamo parlando di un corridore che si è presentato a questa Vuelta con concrete ambizioni di puntare al podio essendo uno che è già arrivato 4° sia al Giro che al Tour.

Sappiamo tutti come è finita con Pereiro, li c'erano meno tappe per sopravanzarlo ma c'era anche meno tempo da recuperare ed era un atleta molto meno quotato dell' australiano.

A prescindere di come andrà a finire UAE, Bora, e Movistar hanno corso malissimo.

Per come è andato O Connor sarebbe stato impossibile ricucire ma di sicuro si poteva concedere molto meno di 6 minuti e mezzo più abbuoni.

I direttori sportivi hanno fatto la figura dei dilettanti allo sbaraglio.
Non credevo ai miei occhi, eppure si era capito subito che era un azione pericolosa.

Tiberi
23 agosto 2024 13:58 fedaia66
e' stato dietro O'Connor al Giro per la doppia foratura ad Oropa, aritmeticamente parlando..Nelle ultime salite sembrava averne di piu' rispetto all'Australiano.

A mio avviso
23 agosto 2024 14:19 michele79
è proprio il fatto che sia alla vuelta che ha poco senso. Ha appena fatto il primo GT curando la classifica, è ancora giovane e con margini di crescita, quindi dubito possa avere un secondo picco di forma di 3 settimane simile a quello del Giro e non mi sorprenderebbe vederlo uscire di classifica. Poi per carità è solo una mia opinione. I suoi tecnici la sanno certamente più lunga di me.

Franck46
23 agosto 2024 14:57 Buzz66
Sul post aggiuntivo concordo pienamente.
PS ad Oropa dopo la foratura è andato in panico…comprensibile vista la giovane età.
La ruota gli è stata cambiata in pochi secondi…fu lui a sbagliare cercando un recupero immediato che lo mandò fuori giri. Tutta esperienza buona per migliorare

Allora non avevo visto male
23 agosto 2024 15:07 pickett
Ieri avevo fatto notare che sull'ultima salita sembrava molto sofferente.

Tiberi
23 agosto 2024 15:46 fransoli
il fatto che si fosse defilato ad inizio tappa era stato notato anche da chi si occupa della diretta live e personalmente non ci trovo niente di strano ad ammettere che ha avuto qualche problema ad ingranare, tanto in fin dei conti non è il favorito e agli altri favoriti che Tiberi abbia avuto una crisetta penso che al momento importi veramente poco, non è lui il riferimento (spero lo possa diventare in futuro)

comunque
23 agosto 2024 15:50 fransoli
se fosse stato male anche nel finale non avrebbero messo un uomo davanti a tirare

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Scendono dal bus della nazionale del Rwanda, Patrick Byukusenge e Shadrack Ufitimana, uno senatore e l'altro giovane al primo anno oltre la categoria juniors, dopo l'emozione provata grazie alla partecipazione al Mondiale di Kigali. Byukusenge, con il suo record...


Tutti ricordano Tom Boonen, in Belgio conosciuto con il soprannome di Tommeke, piccolo Tom e famoso per essere uno dei corridori più vittoriosi nelle Classiche del pavè. Boonen, figura emblematica del ciclismo mondiale, plurivincitore di classiche e icona del pavé,...


Un tempo per indicare i ciclisti e le loro fatiche si usava la frase "I giganti della strada", termine ormai desueto. Ma ci sono altri "giganti", spesso dimenticati o sottovalutati, quanti organizzano le corse ciclistiche. Una passione che sconfina nell'autolesionismo...


"Quasi più impegnato adesso che da corridore", su questo concetto di conclude l'intervista del nostro inviato al UAE Tour, Carlo Malvestio, a Elia Viviani alla prima gara da direttore sportivo della Ineos. Lui che è anche team manager delle nazionali...


Chi ben comincia è a metà dell’opera. Christian Scaro­ni ha messo a segno il primo squillo italiano del 2026 nella prima corsa europea dell’anno. Il ventottenne bresciano della XdS Astana Team ha fatto sua la Classica Camp de Mor­vedre il...


Quello di Tom Pidcock alla Q36.5 (da quest’anno co-sponsorizzata Pinarello) è stato certamente il trasferimento più discusso e controverso della finestra invernale di ciclomercato due stagioni orsono. Il britannico però, appellandosi al talento e alla professionalità che lo contraddistinguono,...


Per Damien Touzè il Tour of Oman è finito nel peggior modo possibile. Il corridore francese del Team Cofidis è finito a terra durante la maxi caduta della terza tappa con arrivo a Eastern Mountain, la stessa che ha coinvolto...


Se la tappa inaugurale è stata la più lunga del Giro di Sardegna, la seconda frazione, in programma oggi, è invece la più breve: da Oristano a Carbonioa sono infatti 136, 3 i km da percorrere. per seguire in diretta...


La mia bici è differente. È il caso di usare questa espressione per definire KOMBO e KADDY, le due nuove e-bike all’insegna dell’innovazione che BRERA Cicli, il brand di biciclette del gruppo MANDELLI, propone ai ciclisti urbani per la primavera in arrivo. “Abbiamo...


L’incipiente primavera saluterà la prossima riapertura, per l’anno 2026, dopo la sosta invernale, di un luogo di forte simbologia ciclistica, ma non solo, come il Museo del Ciclismo del Ghisallo, presentando il panorama delle cime ancora innevate che si specchiano...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024