LA VUELTA 2024. FILIPPO ZANA. «VORREI ALMENO UNA TAPPA, MA IL SOGNO È LA MAGLIA AZZURRA»

VUELTA | 22/08/2024 | 11:08
di Claudio Ghisalberti

SIVIGLIA. A volte le aspettative ti stritolano. Punti un obiettivo, lo insegui, gli vai vicino ma ti sfugge. Riprendi a inseguirlo e ti sfugge. Inizia a stressarti, a fare errori e quell’obiettivo si allontana sempre di più. Per non perdere troppo tempo, o tutto, arriva un momento che devi fermarti, ragionare e ripartire con un nuovo traguardo. È forse quello che sta succedendo a Filippo Zana che è ancora giovane, ma non più giovanissimo: 25 anni. Di lui si è sempre parlato come un corridore da corse a tappe e lui stesso ci ha creduto, almeno fino all’’ultimo Giro. Finché la tappa sul Grappa, le sue strade per lui che è vicentino, si sono trasformate in un calvario. In classifica è scivolato fuori dalla top ten. E fare classifica, da allora, è scivolato fuori dalla sua testa. Infatti qui alla Vuelta, la seconda che corre in carriera, s’è subito messo in mostra andando in fuga con l’obiettivo di diventare un cacciatore di tappe. E anche oggi, in questa tappa andalusa che porta a Yunquera, c’è da pensare che ci proverà ancora.  


Pippo, come stai?
«Tutto bene, sono abbastanza tranquillo». 


Alla prima occasione sei entrato in una lunga fuga, ma con il primo arrivo in salita era molto improbabile che il tentativo potesse avere successo.
«Si, hai ragione. Si sapeva come sarebbe andata a finire. Però quando è nata la fuga ero davanti e mi sono buttato dentro».

Hai fatto anche gli sprint per conquistare punti per la maglia di leader della montagna. Diventa un obiettivo?
«Non si sa mai, potrebbe diventarlo».

Che Vuelta si prospetta?
«Molto dura, già la tappa che ci aspetta è bella. Vediamo cosa viene fuori. Questa è una corsa dove ogni giorno è battaglia, con tutte le salite che ci sono…».

 Sei partito senza pensare alla generale.

«A quella ci pensa il mio compagno Dunbar. Io voglio correre divertendomi di più. Il Giro è stata una bellissima esperienza ma puntare alla generale diventa per me troppo stressante. Mi toglie troppo. Preferisco cercare di vincere una tappa».

Che ti potrebbe portare anche una maglia azzurra per il Mondiale.
«Speriamo. È un bel Mondiale e ci terrei molto a esserci. Importante uscire da questa Vuelta in ottima condizione».

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Ormai il palco degli Oscar tuttoBICI è come il salotto di casa sua: Marco Villa è davvero a suo agio, visto che ha conquistato il premio come miglior tecnico italiano della stagione per la quinta volta negli ultimi sei anni....


La 31a Notte degli Oscar tuttoBICI ha avuto anche un protagonista a sorpresa: Roberto Pella, presidente della Lega Ciclismo Professionisti, ha ricevuto un riconoscimento come "Personaggio dell'anno". A volere questo premio è stato il Team Rodella, a consegnarglielo il direttore...


Lo scorso anno, dopo la conquista del titolo mondiale, ha vinto l'Oscar tuttoBICI tra gli Juniores; quest'anno, dopo il bis iridato, ha fatto doppietta anche con gli Oscar imponendosi nella categoria Under 23: Lorenzo Mark Finn ha ricevuto il Gran...


Mattia Cattaneo è salito ieri sera sul palco degli Oscar tuttoBICI per ricevere un premio che è nato proprio in occasione della festa per i 30 anni di tuttoBICI, . Il bergamasco è stato premiato come miglior «uomo squadra» dell'anno,...


È ormai tradizione che nella Notte degli Oscar venga assegnato un riconoscimento speciale ad un esponente dei media che ama il ciclismo e che si spende attivamente per promuoverlo. Il premio è intitolato a Lucia e Pietro Rodella, i capostipiti...


Una prima volta da ricordare. Giulio Ciccone ha ricevuto ieri sera a Milano, nel corso della Notte degli Oscar, il premio come miglior professionista dalle mani di Mario Molteni, presidente della Fondazione Ambrogio Molteni. «La mia è stata una buona...


La regina delle regine: Elisa Longo Borghini ha conquistato il suo ottavo Oscar tuttoBICI in carriera - record assoluto - e l'incontro sul palco con Alessia Piccolo, amministratore delegato di Alé Cycling, è diventato una piacevole consuetudine. «Nella mia stagione...


Ogni azienda in questi anni ha provato a dare una sua definizione di gravel, tentando di accordare sulla frequenza di questa brillante specialità i prodotti più diversi. Oggi Abus, marchio leader nella produzione di caschi e non solo, presenta Taipan,  un...


Al termine degli impegni agonistici di quest’anno Alice Maria Arzuffi si è concessa una vacanza in Giappone assieme al compagno Luca Braidot. Un viaggio per recuperare energie dopo una annata in cui la 31enne atleta lombarda della Laboral Kutxa -...


E’ iniziato tutto nel 1971 per volontà del Gruppo Sportivo Medese allora presieduto da Bruno Dentoni. La Coppa Arredamenti Medesi, così chiamata in origine, fu inizialmente riservata alla categoria Allievi prima di passare definitivamente alla categoria dilettanti di prima e...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024