I VOTI DI STAGI. FAULKNER ORO DI SCALTREZZA, VOS ORO DI LONGEVITA', KOPECKY INVECE L'ORO LO VEDE SFUMARE

I VOTI DEL DIRETTORE | 04/08/2024 | 18:53
di Pier Augusto Stagi

Kristen FAULKNER. 10 e lode. Viene dall’Alaska, ma ha in tasca una laurea conseguita sui banchi di Harvard. Non è una scienziata, ma è chiaramente scaltra come poche. È la più lenta in volata e lo sa bene: quindi anticipa. In verità lo sanno anche Marianne Vos, Lotte Kopecky e Kata Vas che la sottovalutano. Quarant’anni dopo Connie Carpenter (Los Angeles, 1984), mamma di Taylor Phinney, Kristen riporta un oro in America. Viene dal canottaggio, ma ha preferito il ciclismo. Quest'anno ha ottenuto cinque vittorie, tra cui una tappa della Vuelta, l'Omloop van het Hageland e il titolo nazionale statunitense. Cresce in Alaska e prima di dedicarsi anima e corpo al ciclismo ha lavorato nel mondo della finanza a Manhattan. Le cronache dicono di lei che quando è a casa ama fare la spesa nei mercati contadini locali, lasciandosi ispirare dai prodotti freschi in cucina. Si concentra sulla creazione di piatti sani a base di verdure. Se potesse viaggiare nel mondo andrebbe in Nepal, per scalare l'Everest e trascorrere del tempo con i monaci buddisti. Però tra Giro, Tour e Vuelta, sceglie la nostra corsa: «È dove ho vissuto i miei giorni migliori e peggiori in bicicletta. E le cene italiane dopo la gara sono le migliori». Questa sera le toccherà cenare francese, ma ne vale la pena. Parigi vale un oro olimpico.


Marianne VOS. 10. A 37 anni è ancora lì, a fare la storia. Terza olimpiade e terza medaglia: dopo due ori ecco l’argento che si aggiunge a tante altre cose. Perché lei è tante altre cose.


Lotte KOPECKY. 5,5. Ha l’età giusta per cogliere la gemma più preziosa e un percorso che sembra davvero sorriderle. Si fa sorprendere dall’attacco della Vos e poi deve sudare le classiche sette camicie per rientrare sulle battistrada. Perde l’oro e anche l’argento.

Kata Blanca VAS. 8. L’Ungheria aveva al via solo un’atleta (come ieri Attila Valter, 4°), ma si fa vedere, si fa valere. Campionessa del mondo under 23 in carica, ha un futuro immenso davanti a sé.

Pfeiffer GEORGI. 5. La britannica è il volto della sconfitta inglese. Nel gruppetto dal quale si nasce e si decide l’azione finale sono in superiorità numerica: addirittura in tre. E tornano a casa con niente in mano.

Mavi GARCIA. 6. Fa una corsa d’avanguardia e di sacrificio: un 5° posto che è più che sufficiente.

Elisa LONGO BORGHINI. 6. Resta davanti, come è solita fare. Scatta quando al traguardo mancano 23 km, viene immediatamente ripresa, ma poi paga una stagione fin qui dura e dispendiosa, piena però di soddisfazioni. Manca la medaglia? Embé.

Hanna TSERAKH. 7. La bielorussa resta al comando con Fariba Hashimi (Afganistan). A cinquanta chilometri dalla conclusione, loro sono ancora lì che lottano per l’oro.

Elena CECCHINI. 6,5. Quando la corsa si deve fare dura, la 32enne friulana non si tira indietro. La corsa entra nel vivo e lei comincia a farle morire: e il gruppo si allunga. Fine della ricreazione. Fa il suo.

Elisa BALSAMO. 5. Arriva alla sfida olimpica non in buonissime condizioni fisiche, è già un miracolo averla qui. La vedremo in pista!

Silvia PERSICO. 5. Percorso molto esigente, lei non la vediamo assolutamente.

Nora JENCUSOVA. 7. La slovacca mette in mostra l’azione più convincente e resta per parecchio tempo al comando da sola. Solo in un secondo momento viene raggiunta da un quintetto: Hanna Tserakh (Bielorussia), Thị Thật Nguyễn (Vietnam), Rotem Gafinovitz (Israele), Fariba Hashimi (Afganistan) e Yulduz Hashimi (Afganistan).

Awa BAMOGO. 6. La 25enne portacolori del Burkina Faso è la prima a scattare in questa sfida olimpica. È una ragazza “italiana” tesserata da metà giugno con il team Torelli, compagna di squadra delle italiane Puiatti e Selva.

Copyright © TBW
COMMENTI
Ma va..
4 agosto 2024 20:45 libero pensatore
Kopecky una medaglia voto meno della Longo Borghini , questa è bella .

Longo borghini
5 agosto 2024 02:25 fransoli
Se alla kopecky medagliata si dà 5,5 com'è possibile darle 6? Non sarà stata una delle superfavorite ma nel momento che contava è sparita... Ha sempre dato lustro alla maglia azzurra, da che mi ricordo è la prima volta che toppa con la nazionale, riconoscendole i dovuti meriti però oggi non può prendere la sufficienza, altrimenti eviti pure di darle un voto. La Faulkner poi più che di scaltrezza ha vinto di forza, se l'è tolte dalla ruota in stile remco

Libero pensatore
5 agosto 2024 06:26 alpi31
Un po’ ridicoli i voti e molto di parte . Kopecky dopo la caduta che ha spezzato il gruppo ha fatto un rientro da sola . Continuate a vedere ciò che volete

Kopecky
5 agosto 2024 11:03 GianEnri
Assurdo. Insufficienza alla belga che è ritornata di forza sulle fuggitive e ha conquistato un bronzo e sufficienza alla Longo Borghini sparita nel momento clou. Va bene tifo italiano ma qui si esagera.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Il greco Nikiforos Arvanitou ha vinto la seconda tappa della Belgrade-Banjaluka in Bosnia. Nella volata finale il portacolori del Team United Shipping ha regolato il serbo Rajovic, della Solutione Tech NIPPO Rali che rimane saldamente al comando della classifica generale....


L’arrivo di Trento al Tour of the Alps 2026 ci consegna un bel corridore e un bel personaggio. Il tedesco Lennart Jasch è un classe 2000, ma nel ciclismo è relativamente giovane, perché fino al 2023 era un pattinatore su...


Il più cercato dopo l’arrivo di Trento al Tour of the Alps 2026 non è stato né Lennart Jasch né Giulio Pellizzari, bensì Federico Iacomoni, l’enfant du pays, il padrone di casa. L’atleta di Gardolo si è reso protagonista di...


Primo podio in maglia Lidl-Trek per Matteo Sobrero. L’atleta piemontese ha chiuso al 2° posto la tappa con arrivo a Trento del Tour of the Alps 2026, dimostrando di essere sulla via giusta verso il Giro d’Italia. «Non sapevo ci...


Gabriel Layrac si è aggiudicato la Oviedo/Benia de Onís, prima delle quattro tappe della Vuelta Asturias. Il 19enne francese della formazione Continental transalpina AVC Aix Provence Dole ha battuto allo sprint Miguel Heidemann, tedesco della REMBE rad-net, e lo spagnolo...


In un mercato ossessionato dall’aerodinamica, Zipp ricorda a tutti che le corse spesso si vincono ancora in salita ed è proprio per gli scalatori che vengono realizzate le nuove ed iconiche ruote Zipp 202 NSW, un prodotto moderno e performante che...


Impresa solitaria di Lennart Jasch nella quarta tappa del Tour of the Alps 2026. Il venticinquenne tedesco della Tudor è entrato nella fuga di giornata, ha gestito la corsa con intelligenza, ha tentato di staccare gli avversari sulla salita di...


Avendo avuto modo di conoscere nelle ultimissime stagioni i colori e la realtà della Quick Pro, l’annuncio della firma di Riccardo Lucca (ufficializzata lo scorso febbraio) non poteva non colpirci. Trattandosi di una formazione estone precedentemente affiliata in Mongolia...


Alla sua prima partecipazione alla Freccia Vallone, Cian Uijtdebroecks ha chiuso al 31° posto, un risultato che va letto soprattutto alla luce dell’esperienza accumulata in una corsa che, per caratteristiche, non sembra ancora perfettamente cucita su di lui. Il giovane...


Nel ciclismo contemporaneo la precocità non basta più. Un giovane può stupire, vincere una corsa, entrare nel racconto mediatico e poi rientrare nella normalità statistica. Per distinguere una promessa da una realtà occorre allora misurare non solo “quanto” vince, ma...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024