DIBATTITO SICUREZZA. CARO ISENI, L'URGENZA E' FRENARE LA MATTANZA DI CICLISTI SULLE STRADE

DIBATTITO | 31/07/2024 | 08:20
di Federico Balconi

Caro Signor Iseni, riguardo ai diritti e soprattutto obblighi dei ciclisti, condivido che debbano rispettare le regole della strada, per la loro sicurezza, proprio perché categoria definita vulnerabile, prima dalla Commissione Europea e poi recepita dal nostro ordinamento.


Resta però il fatto che il ciclista è purtroppo percepito come un intralcio al cammino di automobilisti che considerano chi sceglie le due ruote un soggetto avente meno diritto di occupare la sede stradale, relegando le due ruote a piste ciclabili che non esistono o margini della strada impraticabili.


Se aggiungiamo che talvolta, ma sempre meno, gli stessi ciclisti occupano con generosità la sede stradale, magari in fila per tre, mossi da un intollerabile entusiasmo di condividere un momento di euforia da pedalata domenicale, ecco che dal disappunto si passa all’odio e talvolta alla tragedia, a seguito di manovre punitive di automobilisti infuriati.

E’ un dato scientifico, che all’interno dell’abitacolo, può succedere che le persone facciano emergere i loro istinti peggiori, sentendosi protetti e in pieno diritto, con reazioni intrise di rabbia e frustrazione, compiendo manovre davvero pericolose, che se riguardano i ciclisti finiscono spesso in drammi sulla strada.

In questi anni abbiamo raccolto molte testimonianze e purtroppo troppe vittime di incidenti e possiamo affermare che per la gran parte delle volte avevano piena ragione, ed anche quando la ragione non era piena il danno peggiore l’avevano comunque subito loro.

In conclusione a rimetterci è quindi sempre e comunque il ciclista, che non a caso è stato definito parte vulnerabile, pertanto alla Sua corretta analisi aggiungerei una riflessione: se è vero che i ciclisti devono rispettare le regole, al pari di tutti gli utenti della strada, non è vero che devono essere loro i primi a farlo (lo dico per provocare) perché in questo momento storico c’è una urgenza, ed è quella di frenare una mattanza di ciclisti sulle strade, e questo freno può darlo solo un cambiamento culturale, radicale, partendo però dagli automobilisti, educandoli al rispetto della vita, considerando i ciclisti, individui, padri, fratelli e figli, anche quelli che intralciano il cammino, anche quelli che a nostro avviso non sono disciplinati, e indurci a sollevare il piede dal pedale, perché si tratta di attimi di lucidità, che possono valere una vita.

Questa mia precisazione, o replica vuole fare da stimolo al dibattito e alla critica costruttiva, mettendoci in discussione con una finalità più grande che è quella della convivenza e dell’unione pacifica di tutti gli utenti della strada, a dispetto dell’attuale disunione, causa di dispute ed eventi con esiti infausti, e magari contribuire alla sopravvivenza dei ciclisti e di questo nostro amato sport.

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Automobilisti = Ciclisti
31 luglio 2024 08:58 trifase
Da ciclista mi vergogno del comportamento di quasi tutti quelli che vanno in bici , parlo di tutti quelli che vanno in bici , non solo i cicloamatori.: 1. Luci assenti nella meta' dei casi QUANDO E' BUIO. 2. Bici che invadono i marciapiedi (vietato) 3. Ciclisti che usano il telefonino (vietato) . 4. Ciclisti che passano con il rosso. 5. Ciclisti che attraversoano le strisce pedonali senza scendere dalla bici. Tutte queste cose VENGONO QUASI SEMPRE TOLLERATE DALLE FORZE DELL'ORDINE. Poi ci sono altre cose (che faccio anche io) non permesse , che dovrebbero essere chiarite : Viaggiare affiancati fuori dai centri urbani. Stare in gruppo (e la distanza di sicurezza ?)

Automobilisti=ciclisti?
31 luglio 2024 11:25 Miguelon
L'assunto è errato (cito solo che non c'è la patente per il ciclista, né l'assicurazione). Di conseguenza l'argomentazione successiva perde sostanza.

Considerazione
31 luglio 2024 12:04 italia
Quando si capira' che con il traffico di oggi per la pratica del ciclismo occorre costruire ciclovie! I pedoni hanno le isole pedonali e marciapiedi, per le bocce hanno i bocciodromo per il nuoto hanno le piscine e per il ciclismo ....... le strade supertrafgicate; e come se il Milan o l'Inter i vece di allenarsi a San siro .... si allenaressero a piazza del duomo ..

non è che ci vuole tanto....
31 luglio 2024 12:38 vecchiobrocco
Se tutti gli utenti della strada rispettassero il codice (che contiene prescrizioni opinabili in molti aspetti, ma tant'è)...
In Italia ci sono 44 Mln di veicoli circolanti (Senza i veicoli stranieri)...se il 99% rispettasse i limiti di velocità, evitasse sorpassi sulle righe continue, parcheggio selvaggio su striscie, piste ciclabili, uso dei telefonini, possesso di assicurazione e patente (che sono ormai optional)... sarebbe anche inutile discutere di sicurezza stradale. Le regole ci sono, manca ormai nessun modo di farle rispettare (vedi caso Autovelox..)

morti
31 luglio 2024 14:26 siluro1946
Negli ultimi 3 week end sono morti oltre 80 automobilisti, tutta roba fra loro e vogliono fare la morale ai ciclisti. Tutti gli ammennicoli da installare sulla bici servono solo alle assicurazioni per ottenere un concorso di colpa in caso di mancanza. Possiamo avere a bordo ogni strumento ma "loro" non ci vedono e ci abbattono senza pietà.

Guidiamo di....
1 agosto 2024 21:10 bove
Guidiamo di merda. Punto. Non c'è da aggiungere altro. Anzi si. Nessuno controlla "veramente", non bastano gli autovelox. Le scorrettezze e violazione fatte da tutti noi al volante, ormai non si contano più. C'è da chiedersi perché siamo arrivati a questo punto. Semplice, i controlli "veri" sono drammaticamente inesistenti. Quindi via libera al far West e a chi ce l'ha più grosso.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
A Milano il norvegese Fredrik Lavik ha vinto quando nessuno, al via, avrebbe mai scommesso su un finale come quello di oggi. Il corridore  della Uno-X a 29 anni si regala la vittoria più importante della carriera, quella da incorniciare...


Podio tutto straniero per la sesta edizione della Coppa Andrea Meneghelli, seconda giornata della Challenge Eroica Juniores, con partenza da Siena e arrivo a Montalcino.A vincere è stato il belga Seff Van Kerckhove (Decathlon), che ha preceduto lo spagnolo Aitor...


Una giornata di festa e di sport e per la 55esima edizione della Nove Colli. A trionfare nel percorso lungo è stato Riccardo Barbuto; nella categoria femminile grande vittoria in solitaria per Annalisa Prati. Nel percorso medio, ha vinto Vittorio...


Fredrik LAVIK. 10 e lode. Colpo da maestro davanti a Maestri. Colpo gobbo di quattro ragazzi che onorano come non mai la tappa di Milano. Ti aspetti i velocisti, ma arrivano i fuggitivi che sono più veloci di loro. Il...


La SD Worx mette a segno la tripletta alla conclusione della Antwerp Port Epic Ladies, gara di 138 chilometri che si è disputata in Belgio. L’olandese Femke Markus ha coronato una fuga solitaria tagliando il traguardo a braccia alzate; sul...


Una scelta arrivata da parte di tutto il gruppo. A fare chiarezza sulla neutralizzazione anticipata nella quindicesima tappa del Giro d'Italia 2026, la Voghera-Milano di 157 km, è stata la maglia rosa Jonas Vingegaard: «Tutti pensavamo che il circuito fosse...


Marco Manenti concede il bis. Il bergamasco della Bardiani CSF 7 Saber, già vincitore della quarta tappa del Baku-Khankendi Azerbajan, oggi ha conquistato il Trofeo città di Castelfidardo (1.2) seconda e ultima prova della Due Giorni Internazionale Marchigiana. Manenti ha...


Vittoria italiana al termine dei 205 chilometri del G.P. Criquielion: Alessandro Borgo, 21enne veneto, ha conquistato il primo successo in carriera superando sul traguardo Lessines il britannico Fred Wright (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) che aveva lanciato una volata lunga....


Doveva essere volata, ma è stata la grande beffa, quella fuga per la vittoria che ha sorpreso tutti. Fredrik Dversnes Lavik vince la quindicesima tappa del Giro d'Italia 2026, la Voghera-Milano di 157 km dopo un attacco iniziato nei primi chilometri insieme...


Cercasi circuito cittadino di 16 chilometri tutto in rettilineo. E' quanto praticamente chiede il gruppo, girando quattro volte – cioè imparando a conoscere anche l'ultimo centimetro di bitume – nel cuore di Milano. Sia detto subito: percorso bellissimo, che dopo...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024