GATTI & MISFATTI. ALTRO CHE VINGE INFERMO: È IL TEDDY PIÙ FORTE DI SEMPRE

TOUR DE FRANCE | 14/07/2024 | 18:34
di Cristiano Gatti

E' sempre così, d'altra parte il gioco è molto facile: si parte con la mistica di questo povero Vingegaard, martire ed eroe, poveretto con quello che ha passato fa già miracoli, comoda per Pogacar infierire su un infermo.


E pazienza se soltanto mercoledì, cioè quattro tappe fa, gli stessi erano tutti qui a spiegarci minacciosi e tronfi che la festa per Pogacar era finita, il giorno in cui Vinge lo rimontò e lo superò in volata, basta, da qui in avanti comincia il Tour di Vinge, ha superato il rodaggio e adesso comincia a farlo nero, arrivano le sue salite e Teddy può dire addio al sogno megalomane della doppietta Giro-Tour.


Lascio ai devoti di questa narrazione il gusto di trovarne una nuova, mi limito però a dire che è veramente patetico e antisportivo sminuire la superlativa gara di Pogacar con le supposte limitazioni fisiche del convalescente Vinge. Tanto per cominciare, un infermo non rifila al resto del gruppo simili distacchi tutti i giorni. E comunque, non mi pare che tutte queste attenuanti furono concesse soltanto un anno fa a Teddy, quando lui pure veniva da un infortunio (frattura al polso, Liegi-Bastogne-Liegi), con tanto di recupero affrettato. Allora, ricordo bene, ci fu la libidine generale di dire che il danese aveva ridimensionato il fenomeno Pogacar, che lo stesso Pogacar poteva anche essere più completo vincendo le corse in linea, ma che nei grandi giri non c'era più storia, il numero uno si chiama Vingegaard, Pogacar ha finito di fare lo stupendo

Eccoci qui al riepilogo. Magari Vinge nella terza settimana fa nero Teddy anche quest'anno, magari. Ma a me sembra di poter già concludere, liberandoci dal tifo personale, che il vero tratto distintivo di questo Tour 2024 sia uno solo: a parte Vinge, quest'anno Pogacar è più forte. Forse è il miglior Pogacar di sempre, anche se su questo ci andrei cauto, vista l'entità del fenomeno. In ogni caso, gli show che sta regalando al mondo, lo stesso record sulla salita finale del trionfo pirenaico, tutto sta qui a dirci di un Teddy in versione stratosferica, certamente un gradino sopra quello del 2023. Non lo dimostra solo la differenza con Vingegaard: lo dimostra la differenza con tutti gli altri, i migliori del mondo, ridotti anch'essi come i meno migliori del Giro. Umiliati e annichiliti.

Questo bisognerebbe dire, solo questo. Prendere Teddy così com'è, nello splendore di una sua maturità compiuta, e semplicemente stupirci, incantarci, meravigliarci. Invece no, bisogna prima di tutto dire che batte mezzo Vingegaard (ma non s'era detto che ogni giorno in più sarebbe stato un vantaggio per il suo stato di forma?).

Punto. E nient'altro da aggiungere. Resta sempre valida l'idea che accompagna Pogacar dal primo giorno della sua carriera: quando nasce un fenomeno, deve sapere già come funziona la vita. Mezzo mondo lo ammirerà, ma l'altro mezzo farà di tutto per sminuirlo, declassarlo, ridimensionarlo. Mezzo mondo (almeno) è mosso dall'invidia.

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COMMENTI
In realta'
14 luglio 2024 18:51 Greg1981
In realta' lo scorso anno, ogni 2 minuti veniva ricordato che Pogacar aveva avuto un infortunio. Un polso rotto VS costole rotte e clavicola + pneumotorace. Basta infatti leggere le sue prime righe, per capire che Vingegaard non sta simpatico. E basterebbe dirlo, mi creda. Perche' se l'infortunio del danese fosse capitato allo sloveno ( cosa che mai auguro,ovviamente), eravamo qui ogni giorno a leggere del miracolo di Pogacar. La saluto

Aggiungo
14 luglio 2024 18:57 Greg1981
Quando uno scrive :"Allora, ricordo bene, ci fu la libidine generale di dire che il danese aveva ridimensionato il fenomeno Pogacar, che lo stesso Pogacar poteva anche essere più completo vincendo le corse in linea, ma che nei grandi giri non c'era più storia, il numero uno si chiama Vingegaard, Pogacar ha finito di fare lo stupendo.." Queste non sono analisi da giornalista, ma da tifoso di Pogacar. Basta infatti che ripescate i vostri articoli di un anno fa, per leggere migliaia di volte la storia del polso. E ripeto, che il danese e' stato per diverso tempo in un letto di ospedale,ma se mi paragona un infortunio di un polso con quello di Vingegaard, forse farebbe bene a farsi spiegare da un medico le leggere differenze. Ammesso che le voglia cogliere.

Il ritorno
14 luglio 2024 19:11 carloprimavera
Basta Gatti, per cortesia, ma quanto è profondo questo barile da raschiare? Che pena, cordialità

Gioco semplice
14 luglio 2024 19:17 CarloBike
Lo scorso anno, lessi mille scuse giornalistiche che Pogacar stava facendo il miracolo. Quest'anno che il miracolo lo sta facendo Vingegaad, guardacaso, non e' tale. O sbaglio Sig.Gatti ?

Cari giornalisti
14 luglio 2024 19:19 Frank46
Era patetico anche dipingere i corridori che al Giro sono arrivati ad 8 minuti da Pogacar e non erano in grado di reagire agli attacchi di Pogacar come degli scappati di casa.
Dove sta sta prima fascia del Tour contro la 3a/4a degli scappati di casa del Giro.
Sicuramente Buitrago, Derek Gee e Ciccone sono di un livello superiore ai vari Bardet, Aresman e Rubio che si giocavano le posizioni di rincalzo.

Immagino anche che i vari Rodriguez, Yates e Almeida che qui arriveranno a 20 minuti sono di un altro livello rispetto a Tiberi, O Conor, Thomas e Martinez.

A parte Vingeegard e al momento in parte Evenepoel non vedo tutta sta differenza ma succede ogni anno che dovete gettare fango sulla corsa rosa e sui corridori salvo poi chiudere tutti e due gli occhi al Tour de France.
Sono tutti fenomeni al Tour, peccato che siano gli stessi corridori che quando sono protagonisti al Giro li criticare dicendo che quelli forti vanno al Tour.

Il rispetto va dato a tutti non solo a Pogacar, e va dato anche a tutte le gare importanti non solo al Tour.

Gatti
14 luglio 2024 19:31 Albertone
Attualmente Pogacar e' il numero 1, inutile dirlo. Ma se mi fa un confronto tra i due incidenti, dovrebbe ( forse ) rendersi conto che quello di Vingegaard e' un mezzo miracolo. Umano e sportivo. Persino Garzelli, lo ricorda ogni giorno. Sa cosa ? Che due Tour persi contro un grande avversario, le sono rimasti sullo stomaco. Lo sport e la vita sono cosi.Oggi vinco, domani perdo. Lo si impara da ragazzi, ma vedo che lo si dimentica facilmente.

I tecnici
14 luglio 2024 19:44 Cicorececconi
Gente come Cipollini, Cassani e Garzelli hanno detto loro stessi che le salite arcigne e lunghe sono piu' congeniali a Vingegaard. Parlano poi gli ultimi 2 Tour vinti. La parola infermo e' irrispettosa e la leggo come scherno. Ha rischiato la vita e avra' qualche attenuante dopo soli 3 mesi da un incidente gravissimo o no ? No, mi pare di no.

Lo ripeto
14 luglio 2024 20:19 Arrivo1991
L'ho scritto due/tre giorni fa. Da medico, la invito a vedere cosa e' una frattura dello scafoide contro la frattura di clavicola, diverse costole e un danno pneumotoracico che ha richiesto la rianimazione. Si informi, e vedrá che l'infermo Vinge e' realmente un miracolato.

Vingegaard
14 luglio 2024 21:44 JeanRobic
Se va bene è al 70%, non l'avrebbe mai staccato Pogacar se fosse stato in forma, altro che Pogi più forte di sempre, è un Pogi che non ha le crisi semmai.

VINGO E POGA
14 luglio 2024 21:59 stargate
Certe polemiche possono essere, a seconda dei casi, inutili, stucchevoli, ingenerose, stupide. Nel caso in questione, non intendo appiccicare etichette, ma svolgere un ragionamento pacato.
Ogni competizione sportiva può essere influenzata, e non di rado lo è, da una quantità di fattori, non tutti visibili e identificabili. Prendiamo Vingegaard: mai avuto dubbi sulla gravità dell’incidente -c’è chi non se li è fatti mancare- e non si può non essere lieti che il ragazzo (prima di essere un campione è un giovane uomo) ne abbia superato gli effetti, riuscendo a recuperare appieno la salute e a raggiungere uno stato di forma forse non ottimale, ma senza dubbio di spessore. Non si spiegherebbe, se così non fosse, la paga che comunque sta dando agli avversari. Capitolo Pogacar: lo sloveno l’anno scorso ebbe un infortunio molto meno grave sotto l’aspetto clinico, ma ugualmente molto penalizzante sotto l’aspetto della preparazione, perché con lo scafoide rotto non si può fare molto. Anche lui partecipò al Tour in buone condizioni, ma non al massimo, soprattutto sotto l’aspetto del fondo, considerando che, dopo una prima parte praticamente gomito a gomito con Jonas, mostrò preoccupanti scricchiolii alla sedicesima, per poi crollare alla diciassettesima. Crisi, “bambola”, come è dimostrato dal fatto che buscò non solo dalla maglia gialla, ma anche da diversi altri corridori. Troppi. Da cosa fu causata la crisi? Forse dalla preparazione affrettata? Forse. Da un malessere passeggero dovuto al caldo? Forse. Siamo nel campo delle ipotesi, perché è assai difficile, e comunque non alla mia portata, vagliare le variabili numerose che possono influenzare l’esito di una gara. Ci sarebbe, poi, da valutare la capacità di ogni singolo atleta di raggiungere uno stato di forma almeno buono dopo una sosta forzata. Qui, i tempi sono necessariamente diversi: dipende da tanti fattori. Uno di questi è senza dubbio la stazza fisica. Un ciclista leggero e minuto come Vingegaard ha, ad esempio, necessità di minor tempo di un uomo col fisico massiccio di Van Aert (e proprio questo Tour lo dimostra). Lo stesso si può dire di Pogacar, ma non è detto che i suoi tempi coincidano con quelli dell’avversario principe.
Per concludere: godiamoci questa bellissima lotta tra due campioni veri, due atleti seri e motivati, facciamo pure delle ipotesi su cosa sarebbe stato se…, ma non scadiamo nelle polemiche. (Alberto Pionca – Cagliari)

Ok…
14 luglio 2024 23:04 Buzz66
Capisco tutto, ma…dire che Vingegaard è al 70% è semplicemente ridicolo.
Significa offendere TUTTI i suoi avversari, non solo il vincitore

@stargate
14 luglio 2024 23:14 Frank46
Solo applausi, magari i giornalisti sportivi ragionassero come te invece di sfornare articoli clickbait.

Considerazioni
14 luglio 2024 23:25 italia
In questo momento Pog e il più forte ciclista di tutti i tempi a livello prestazionali; per entrare nella storia dei supertop per me dovrebbe puntare al campionato del mondo e al record dell'ora e di farlo in fretta; vi ricordo che nel 2023 la jumbo visma era imbattibile e quest' anno .... annaspa; quest'anno la UAE domina ma ... nel 2025 sarà lo stesso?

Chi si rivede!
15 luglio 2024 00:26 pickett
Caro Gatti,é un po' troppo comodo scrivere il primo articolo sul Tour solo oggi,che il Tour si é deciso.Sono capaci tutti di azzeccare i pronostici e fare i soloni a posteriori.

Chissa' perche'
15 luglio 2024 07:35 ghisallo34
@ frank46
Il tuo ragionamento non fa una piega.
Aggiungo solo che quando si insiste a pubblicare articoli monotema e pro qualcuno, mi sorge qualche dubbio....


2 fenomeni
15 luglio 2024 08:52 apprendista passista
Per me, al netto di incidenti e infortuni, 2 fuoriclasse di pari livello con un altro...marziano solo un gradino sotto (guarda caso i tre della generale). Concordo su un Tour bellissimo (ma, attenzione, non ancora finito...) e su un Giro altrettanto bello (e che tanti, come lei, si diverte ingiustamente a sminuire). E le solite solfe sugli infortuni hanno stancato (anche se certamente quello di Vingo più grave).

@Italia
15 luglio 2024 09:39 Frank46
Il record dell' ora non penso sia nelle corde di Pogacar a meno che non voglia mettere su qualche chiletto e ovviamente un po' di massa muscolare per tentare anche l' assalto alla Roubaix, cosa che magari farà a fine carriera.
Però se fa una cosa del genere poi se lo può scordare di battere Vingeegard nei GT, al massimo se la gioca con Evenepoel.

Poi il paragone con la Visma non lo comprendo.
La Visma ha perso Roglic grazie al modo scellerato di gestire la scorsa Vuelta, e te mi dirai che tanto Roglic allo scorso Tour non c'era, ma in altre occasioni c'è stato e avere uno come Roglic ti consente di avere un uomo in più da utilizzare anche in extremis nel caso di problemi come quelli che ci sono stati quest' anno.

Kuss è l' ombra di se stesso, forse 3GT in una sola stagione sono troppi.
Van Aert è fuori forma a causa della caduta, sebbene non abbia rischiato la vita ha comunque perso giorni di allenamento e non tutti hanno la stessa capacità di recupero della piena condizione atletica in poco tempo.

La coperta è corta, in passato era diverso, oggi i corridori sono molto più specializzati e allargare ulteriormente lo spettro di competitività sarebbe impossibile, se migliori da una parte perdi dall' altra.

Sul fatto che debba per forza avere una carriera breve ad altissimi livelli non ne sono per niente sicuro.

Valverde ha iniziato ad andare fortissimo da giovanissimo e aveva dei calendari gare persino più massacranti ma ciò non gli ha impedito di andare forte fino a 42 anni.

Un altro aspetto che potrebbe prolungargli la carriera è che sembra divertirlo il suo lavoro.

Solitamente gli sportivi che vedono il loro lavoro come un divertimento tendono a ritirarsi più tardi.

Pogi e Vingo
15 luglio 2024 10:35 Misterx
Se posso dire la mia in merito a questi due campioni...diciamo che Vingegard si e vero l'infortunio ma se non era pronto al 100% non sarebbe mai venuto al tour contro questo fenomeno di Pogi. Lui è un corridore completo vince da per tutto, Vingo è piu uno specialista di grandi corse a tappe , guardando il palmares non c'è storia.... Non vanno criticati ma apprezzati per quello che sanno fare

POGI
15 luglio 2024 11:23 scialpinista
POGACAR N. 1 SENZA SE E SENZA MA.

Ogni corsa ha un proprio vincitore, e non sempre è il migliore in assoluto
15 luglio 2024 16:23 Cabiria
Io non so chi dei 2 fenomeni è il migliore, e ci aggiungerei anche Remco (che negli scatti secchi non è secondo a nessuno!), e un certo VDP (che quando è in forma non lo batte nessuno). Ogni corsa ha un vincitore: nei 2 tour passati vuoi per una cosa o l’altra Vingo è stato il migliore. In questo sembra che lo sia Pogi; e senza nulla togliere alla sua vittoria al Giro (percorso sicuramente più ostico del Tour, non scordiamocelo, ma con rivali inferiori a questi).
Una cosa va detta: siamo fortunati a vivere quest’era dove i fenomeni sono 4 o 5; io ho vissuto il dualismo Merckx Gimondi, Hinault-Lemond, Indurain-Pantani, Armstrong-Ullrich e altri che non ricordo, ma mai 4 o 5 corridori sullo stesso livello. E nemmeno Indurain e Pantani vincevano sempre ed ovunque: uno era scalatore, l’altro più passista; eppure tutti e due hanno perso corse che mai pensavano di perdere e vinte altre che mai avrebbero potuto vincere (Pantani nella crono del Giro in Svizzera a 52 km/h di media…???).
E non dimentichiamoci di quelli dietro: per intenderci Landa (non proprio uno fermo in salita) ieri ha fatto un tempo di soli 6” inferiore a Pantani. Vero che le bici oggi pesano 3 o 4 kg in meno e forse di più, vero che i corridori stessi oggi sono dei pesi piuma, ma come ci divertiamo oggi, io non so quando succederà ancora.

Giornalisti tifosi
15 luglio 2024 19:50 Steve3936
Articolo di un livello infimo e a dir poco fazioso. Innanzi tutto paragonare i 2 infortuni mi sembra alquanto sciocco vista la ben diversa entitá. Inoltre l'anno scorso voi giornalisti per minimizzare l'impresa di Jonas non facevate altro che ricordare l'incidente al polso di Tadej. Detto ció, la cosa più imbarazzante è schernire un fuoriclasse capace di dominare due tour consecutivi e che poco più di 3 mesi fa ha rischiato la morte, per esaltare all'ennesima potenza il vostro prediletto...tutto ció senza alcun minimo motivo, in quanto nessuno mette in dubbio la grandezza di Pogacar e il fatto che sia il piu forte al mondo(e forse di sempre). Se Jonas sia al 70 o al 100% nessuno lo sa e son discorsi insensati perchè in ogni caso è solamente da ammirare quello che sta facendo e il modo in cui sta correndo aldilà della preferenza che uno possa avere. Che vinca il migliore!

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