"THE ENERVIT STORY" 70 ANNI DI INNOVAZIONE ED EMOZIONI IN UN LIBRO FOTOGRAFICO

LIBRI | 19/06/2024 | 08:08
di Nicolò Vallone

"The Enervit Story" un'epopea lunga 70 anni nella sequenza fotografica che mette "nero (e colori) su bianco" lo sport italiano e non solo. Ieri a Milano, in una libreria centrale che più centrale non si può, la Rizzoli nella Galleria Vittorio Emanuele, è stato presentato il libro edito da Mondadori dal titolo che vedete in apertura e in copertina.


A incantare una platea che ha gremito la sala presentazioni della libreria, un pantheon sportivo omnicomprensivo: tanto ciclismo naturalmente, con Davide Cassani e Francesco Moser, l'atletica rappresentata da Sara Simeoni e Stefano Baldini, lo sci di fondo con Federico Pellegrino, la comunicazione sportiva incarnata da Giovanni Bruno e "speakerata" da Linus.


Pellegrino ha spiegato l'importanza del tenersi al caldo di fronte alle temperature più rigide e ha posto in evidenza l'attuale filosofia del preservare il benessere personale e non solo atletico dello sportivo, avendo cura degli aspetti mentali e di quelli legati a studi e post-carriera. 

La Simeoni ha messo in mostra il consueto senso dell'ironia ("Le saltatrici hanno sempre il broncio? Come le modelle… Hanno gambe lunghissime? Avranno preso l'Enervit!) e ha analizzato le differenze tra la sua atletica e quella attuale. Dove lei sarebbe attualissima, con un 2.01 tuttora altezza vincente in Europa.

Dopo di lei Baldini, col racconto di come si è alimentato nella maratona olimpica di Atene, l'elogio della mentalità italiana che nell'atletica ha saputo trarre vantaggio dal drammatico periodo-covid, e l'endorsement al libro qui presentato, da lui definito «un viaggio fantastico che fa capire quanto sia importante "essere sempre avanti" nello sport».

Il maratoneta ha avuto modo di dibattere con Moser (a cui facciamo gli auguri di compleanno e per l'imminente matrimonio del figlio Ignazio) sull'opportunità o meno di indossare dei body attillati per l'aerodinamica come fanno i ciclisti: alla proposta in tal senso del fuoriclasse trentino ha risposto Baldini sottolineando la comodità della canotta.

Lì è cominciato lo show dello Sceriffo: «Conobbi Enervit con la GiroClinica al Giro d'Italia, col massaggiatore Cimurri che avrei poi avuto in Nazionale. All'epoca non c'erano mica i prodotti di oggi, ma Paolo Sorbini, che mi avrebbe poi convinto a battere il record dell'ora, mi ripeteva quanto fossero importanti fruttosio e sali minerali. Ricordo le stecche di zucchero che ci preparavano in ritiro e poi ci portavamo nei tasconi in gara tutto l'anno! Negli anni Ottanta fu la volta dell'Enervit Protein e si iniziò a parlare degli amminoacidi ramificati. Oggi assumono addirittura 120 grammi di carboidrati all'ora e ogni singolo atleta chiede allo staff del team di esaudire i propri desiderata… Giro o Tour? La corsa francese è molto più seguita e partecipata, quella italiana ha a disposizione una varietà impressionante di percorsi duri dalla Sicilia all'estremo nord del Paese. Il problema è il passo indietro che ha fatto l'Italia, che in un ciclismo globalizzato non ha grandi protagonisti come poco tempo fa.»

Emozionante pure la testimonianza di Cassani: «Bello tornare in telecronaca Rai al Giro, ho studiato tanto come m'insegnò il primo maestro De Zan, "di cose ne dirai 10 ma devi saperne 100" e sono orgoglioso di essere parte del processo che ha portato in Italia il Tour, una macchina portentosa che sarà un vantaggio per tutti. Attenti a Van der Poel che prova i percorsi da gennaio… I corridori oggi fanno una vita davvero complicata: corri e vai in altura, corri e vai in altura, si va a ritmi tali che appena dai il 2% in meno rispetto al tuo massimo arrivi 15° anziché primo! Ogni squadra ha ormai un'equipe di nutrizionisti e tanti atleti vanno a pranzo e a cena col bilancino, non si sbaglia una virgola.»

Ad aprire e chiudere le danze, naturalmente, i padroni di casa di Enervit. Ha esordito Marina Petrone, che nella storica azienda si occupa di comunicazione e strategia, e ha avuto l'idea di questo volume fotografico e del documentario che uscirà nei prossimi mesi: ha ricordato la storia di quella che si chiamava Also e poi sarebbe divenuta Enervit, nata dai coniugi farmacisti Paolo e Franca Sorbini, attenti alla fitoterapia e ai rimedi naturali. La Petrone ha inoltre presentato al pubblico chi ha scritto i testi, l'autrice Lucia Cordero. E ha ceduto la parola all'autore della prefazione, il giornalista Bruno: da anni a Sky, negli anni Ottanta era impegnato nella vela come addetto stampa di Azzurra, entrò lì in contatto con Paolo Sorbini ed è grande amico, nonché compagno di "imprese ciclistiche mai fatte" (ipse dixit) del figlio Alberto, che porta avanti Enervit insieme al fratello Pino e la sorella Maurizia.

Proprio il presidente Alberto Sorbini (che sentirete in un piccolo approfondimento nella prossima puntata del nostro podcast BlaBlaBike) ha invece concluso l'evento ringraziando innanzitutto per la presenza Ferruccio Ferrario, inventore del "test equipe" il primo cardiofrequenzimetro della storia «che Moser si sognerà ancora di notte…»

Sorbini ha ricordato i princìpi cardine della creatura imprenditoriale di famiglia: aiutare le persone a migliorare la qualità della loro vita, mettendo al servizio dello sport il mix vincente di innovazione ed emozione. Ha ricordato gli "atleti Enervit" nei decenni (oltre ai presenti sul palco, ricordiamo solo a titolo di esempio Tomba, Messner, Zanardi e Indurain, più di recente Goggia) e ha orgogliosamente elencato quelli di oggi: Pogacar, Sinner, Martinenghi, Battocletti… un team sempre nutrito (è il caso di dirlo!) con l'obiettivo di continuare a esser primi anticipando il futuro. A costo di essere osteggiati, come quando sostenevano l'importanza dell'idratazione e dell'alimentazione dell'atleta come elementi cardine dello sportivo, incontrando lo scetticismo dei medici e dell'ambiente. Dall'intuizione dei carboidrati alle proteine "da record" di Moser, dal perfezionamento al top del fisico della Simeoni al "matrimonio" con la dieta Zona di Barry Sears… fino ai prossimi ritrovati dietologici e d'integrazione. Una storia scritta e tutta da scrivere, fotografata e tutta da fotografare.
The Enervit Story. Buona lettura.

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
L’occasione è quella giusta ed è di grande valore,  Trek celebra il suo 50° anniversario con una collezione in edizione limitata di modelli che ripercorrono le origini del marchio fino ad oggi con un solo obiettivo, ovvero dare valore al passato...


Lo scorso anno fu San Lorenzo Dorsino a dare il via all’edizione 2025 del Tour of the Alps. Nel 2026, per la 49.esima edizione del progetto euro-regionale (20-24 aprile), le strade del Trentino saranno invece terreno di sfida nelle ultime...


La 123ª edizione della Parigi-Roubaix, che prenderà il via da Compiègne domenica 12 aprile, si disputerà su una distanza totale di 258, 3 km (contro i 259, 2 km del 2025). I 30 settori di pavé misureranno complessivamente 54, 8...


Si sta rivelando decisamente irto di ostacoli questo inizio 2026 per Jordan Jegat. Il ventiseienne corridore francese, reduce da un’annata indubbiamente positiva che l’ha visto chiudere nei primi dieci corse come Tour du Kyushu, AlUla Tour, Tour de l’Ain...


Molti appassionati di sport invernali conoscono bene Primoz Roglic per i suoi trascorsi giovanili nel salto con gli sci: bene, lo sloveno in questi giorni ha deciso di rimettere gli sci ai piedi e di andare a fare il tifo...


Non è stata una trasferta fortunata, quella della Visma Lease a Bike in terra omanita. Nel finale della Muscat Classic era finito a terra Owain Doull, poi Axel Zingle è stato costretto a rinunciare al Tour of Oman per problemi...


Sarà la maturità innata, sarà una vita passata vicino al padre Beppe, fatto sta che Davide Martinelli, pur essendo il più giovane dei direttori sportivi della MBH Bank CSB Telecom Fort, ama metterci la faccia (e la voce) per raccontare...


Accade sempre più spesso per i professionisti del pedale che il rapporto con i tifosi durante gli allenamenti sulle strade di Spagna non sia proprio idilliaco. E stavolta il protagonista è il campione del mondo Tadej Pogacar - che da qualche...


La stagione ciclistica 2026 si aprirà anche per il team Amani che quest’anno gareggerà sia con una squadra maschile che con una femminile. Un'avventura iniziata nel 2024, con solo 7 atleti - sei ragazzi e una ragazza - e che oggi...


Il ritorno al successo di Biniam Girmay, vincitore della prima tappa della Volta Comunitat Valenciana non ha lasciato indifferente Cyril Pelérin. E chi è costui? Al belga, responsabile delle relazioni pubbliche prima della Intermarché-Wanty ed ora della Lotto-Intermarché, tutto quanto è...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024