CASTELLI 24H, A FELTRE E' ANDATA IN SCENA UN'EDIZIONE DA RECORD

AMATORI | 10/06/2024 | 08:00

Cala il sipario sulla 22. Edizione della Castelli24h la maratona di ciclismo su strada (una staffetta a squadre di 12 atleti) che ha visto la partecipazione di tantissimi campioni di diversi sport dalla ginnastica (Yuri Chechi) al pattinaggio (la Nazionale di Short Track), sci nordico e velocità (Federico Pellegrino, Mattia Casse, Cristian Zorzi), ciclismo (Paolo Bettini, Daniel Oss, Valerio Agnoli, Luca Paolini), curling (la Nazionale), moto Gp come Mauro Sanchini e Axel Bassani (pilota superbike).


A mettere il sigillo su un’edizione che ha avuto anche un record di pubblico con oltre 16.000 persone tra la partenza di venerdì alle 21 e l’arrivo di sabato alla stessa ora, sono stati i ragazzi trevisani del Team Forty Caselle (Luca Battello, Andrea Busatto, Emanuele Favero, Giovanni Longo, Cristian Luisotto, Alex Verardo, Marco Vettorel, Loris Paoli, Gianluca Milani, Mario Cao, Enzo Daniotti, Mattia Piva) che hanno fatto segnare il record di giri della manifestazione: 537 giri per un totale che ha sfiorato i mille km percorsi, cioè 993,70km alla media di 41,33km/h.


D’altra parte la lotta è stata agguerrita per tutte le 24 ore e la vittoria è arrivata solo dopo una volata con il vicentino “Team Room” detentore del titolo (e che l’anno scorso aveva vinto con 28 giri in meno). Volata anche per il terzo e quarto posto conteso dal team di casa “Stala da Dec- Diesse Arredo- osteria Piero Ostia” che ha battuto sul filo di lana gli atleti della Nazionale di Short Track (Davide Oss, Mattia Peghini, Lorenzo Previtali, Pietro Sighel, Luca Spechenauser, Daniele Zampedri, Mattia Antonioli, Tommaso Dotti, Alessandro Loreggia, Pietro Marinelli, Fabio Motalli, Thomas Nadalini).   

In campo femminile dopo una bagarre nelle prime ore di gara di venerdi, hanno guidato la testa della gara senza molti pensieri le ragazze (un po’ da tutta Italia) del team Sportful Women (Federica Cassol Alessandra De Lorenzo, Alessia Bonetto, Anna Cadorin, Arianna Pezzato, Cristina Paloschi, Diletta Dissegna, Martina Boccardi, Nicole D’Agostin, Valchiria Celeste): 444 giri e per loro 821km percorsi in 24 ore. Alle loro spalle la padovana “Asd Nino’s Bike team” con 420 giri e le bellunesi “Gus Women-Panificio Marchesani” con 418.

Tra le altre categorie il team con almeno 3 donne più veloce è stato lo “Sportful Pro Team” con 506 giri (936km); il team più veloce sponsorizzato da un bar è stato “Dolomites Lifestyle – Bar Stanga” con 515 giri (952km), la squadra con i tesserati tutti per la stessa società è stata “Asd Fire & Ice Livigno” con 526 giri (973km).

Nella classifica di quelli che hanno scelto di pedalare da soli per 24 ore (i cosiddetti “only one”) il più veloce è stato Roberto Galli (355 giri cioè 656 km) marcato stretto da Emanuele Scopel che per 2 giri è arrivato secondo mentre terzo posto per Sandro Zannin (344 giri). 

Quattro le donne in gara, ma la più veloce è stata la vicentina Deborah Soligo con 226 giri seguita dalla ligure Tea Piccardo con 200 giri e la trevisana Luciana Lorenzon con 125, quarta Silvia Ballico con 117.

I COMMENTI:

Entusiastico il bilancio di Ivan Piol, presidente del comitato organizzatore: “Ragioneremo a bocce ferme tra qualche giorno quando ci saremo ripresi, ma vedere il pubblico delle grandi occasioni riempire la città è già un traguardo importante, soprattutto dopo il grande successo dell’anno scorso con Jovanotti. Ho visto campioni e amatori soddisfatti e molto contenti di essere a Feltre e ci hanno già  detto che non vedono l’ora di tornare l’anno prossimo. Significa che anche quest’anno abbiamo colpito nel segno, la formula di far pedalare insieme amatori vip e atleti ed ex atleti è sicuramente vincente. E l’abbinamento con i progetti di solidarietà permette a molti di divertirsi facendo del bene. Hanno pedalato e dato spettacolo atleti di altissimo livello di diverse discipline non solo di ciclismo ma anche sci dal nordico con Pellegrino e il discesista Mattia Casse, per fare dei nomi, ma anche le Nazionali di short track e curling che vedremo ai Giochi olimpici del 2026. C’erano anche motociclisti come il commentatore ed ex pilota Mauro Sanchini e il pilota di superbike Axel Bassani. Non possiamo che essere felici. Devo anche ringraziare l’amico Riccardo Magrini per aver accettato la sfida di essere una delle voci dell’evento assieme a Francesca Cazzaniga e al nostri Niccolò Dalla Gasperina. Uno spettacolo anche ascoltare loro. Adesso si volta pagina e da domani diamo appuntamento a tutti per il prossimo fine settimana con i quasi 4.000 ciclisti che arriveranno da tutto il mondo raccogliendo la sfida che abbiamo lanciato con il nuovo percorso della 29.Sportful Dolomiti Race , la granfondo sulle Dolomiti Bellunesi che saranno teatro dei Giochi di Milano-Cortina 2026”.

Grande emozione invece per l’attore Paolo Kessisoglu che all’arrivo è scoppiato a piangere, quest’anno oltre alla squadra di campioni del ciclismo e di personaggi dello spettacolo come Justine Mattera che hanno pedalato per sostenere i progetti che aiutano i giovani in collaborazione con l’ospedale di Genova. Hanno percorso 454  giri per un totale di 839km che sono valsi un assegno di 14.100€ staccato dalla Manifattura Valcismon (proprietaria del brand Castelli title sponsor). Accanto a loro la squadra dei sostenitori e associati che faceva una raccolta parallela online attraverso la Rete del Dono.

 “Stiamo crescendo molto come associazione – ha commentato Kessisoglu che ha creato con la compagna Silvia Rocchi un’associazione diventata punto di riferimento - le emozioni che abbiamo fatto in un anno le portiamo a Feltre che per noi è casa ed è momento di festa e condivisione. E’ il terzo anno che veniamo qui. Per noi è come il Natale della bicicletta, ed è un po’ come se fosse nostra la 24 ore. L’amico Daniel Oss ha girato per 3 ore consecutiva di notte a medie pazzesche. Sono tutti amici e campioni che condividono con grande entusiasmo lo spirito e i valori che portiamo avanti come associazione “C’e da fare”.

Sui pedali anche il Presidente del Consiglio della Regione Veneto Roberto Ciambetti: “A Feltre la 24ore mette insieme spirito agonistico ma anche di festa e goliardico, c’è chi fa tempi incredibili e chi viene per stare in compagnia e magari pedalare per fare del bene agli altri. Io sto pedalando con la squadra “Giro d’italia cure pediatriche palliative” per promuovere una gestione della malattia consapevole e con la gestione del dolore più controllata possibile per aiutare i bambini. Mi hanno arruolato al volo degli amici medici ma ci rivediamo sicuramente a Feltre il prossimo anno”

Il campione olimpico e del mondo Paolo Bettini correva con Kessisoglu:  “La 24h è un’opportunità, la bicicletta è una scusa per fare aggregazione, non è solo un evento sportivo. Ci troviamo tra amici medagliati e non medagliati, la città viene invasa dalle biciclette e il centro crea un percorso che racchiude tutte le tecniche ciclistiche, è bellissimo. Poi c’è la vena agonistica perché ognuno di noi cerca di fare il meglio che può quando pedala ma fuori la festa”.

Pietro Sigel (argento e bronzo olimpico, campione del mondo nei 500m e argento mondiale nei 1500m di short track) ha pedalato con i colleghi della Nazionale di Short Track:”Qui c’è una bellissima atmosfera che raggruppa lo sport in generale dalla ginnastica al pattinaggio, sci, corsa, ciclismo e il pubblico è fantastico”:

In gara c’erano anche gli atleti paralimpici di Alex Zanardi del progetto Obiettivo3.

Hanno tolto la divisa per qualche ora per pedalare per raccogliere fondi per la sezione bellunese dell’associazione Sclerosi multipla i vigili del fuoco di Belluno con in testa il comandante provinciale Matteo Carretto, un ristorante aveva messo in palio una cifra per ogni giro che avrebbero percorso e il totale sarà donato a sostegno dell’associazione Sclerosi multipla provinciale

Sonny Colbrelli, vincitore della Parigi Roubaix non potendo pedalare ha fatto il Direttore Sportivo del Team Rudy Project.

Sono scesi dalla moto per pedalare Mauro Sanchini ed Axel Bassani “El bocia”: “E’ davvero divertente, noi piloti usiamo la bici per allenamento e farlo con gli amici è bellissimo – ha detto Bassani pilota Kawasaki - È dura, lo fai per divertirti ma poi ti viene da spingere perché sei in gara.  La prossima settimana corro a Misano, venite a fare il tifo”.

Federico Pellegrino “Divertente e impegnativo, era bello sorpassare Mattia Casse e lanciargli qualche urlo. La bicicletta mi piace molto e poi se è per una giusta causa, c’è da fare".

Mattia Casse, discesista: “La 24 ore è epica, bellissimo, al primo “vai Casse” mi si è chiusa la vena e 180 battiti costanti, un’adrenalina simile a quella in gara, è stata la mia prima volta e direi che non sarà l’ultima”

A chiudere le parole di Riccardo Magrini, ex prof che oggi commenta Giro e Tour dai microfoni di Eurosport, una delle voci più amate: “È stato divertentissimo, non è la telecronaca che faccio in televisione, qui non c’ero mai stato per impegni di lavoro e quest’anno invece l’ho segnato sul calendario e sono molto contento, bello vedere gli amatori pedalare con i grandi campioni che magari vedremo alle olimpiadi Milano Cortina2026. Per molti atleti la bicicletta è spesso un modo per fare pre allenamento , è un’integrazione al loro allenamento abituale. Noi ci rivediamo in televisione per raccontare il Tour”.

 

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