LA ZAMPATA DI RE LEONE. SE AL GIRO TOGLI POGACAR, TI RESTA IL VUOTO

GIRO D'ITALIA | 25/05/2024 | 18:57
di Claudio Ghisalberti

Mario Cipollini oggi parte piano, poi dà gas, accelera eccome. «C’è poco da dire – attacca Re Leone – tutto è andato secondo copione. È andata come doveva andare».


Forse. Perché l’impressione è che Pogacar volesse di più dalla sua squadra. Sul secondo passaggio del Grappa lo si è visto parlare più volte alla radio e con i compagni.
«È chiaro che quella del Tour sarà molto diversa. Grosschartner e Novak non erano al top, hanno fatto fatica a tenere il ritmo che gli chiedeva lo sloveno. Majka è stato più efficace, ma anche lui non ha fatto una grandissima corsa».


Per gli italiani in tv si sono sprecati elogi e superlativi. Pellizzari è persino stato definito “immenso”. Un po’ tantino forse anche perché, se togliamo Tiberi, gli altri in classifica sono dispersi con distacchi da clessidra.
«Prima cosa bisogna dire che Tiberi è stato molto bravo. Ha dimostrato una grande tenuta e il Grappa è una salita vera. Poi loro possono usare tutti i superlativi che vogliono. Io il ciclismo lo vedo con occhi diversi e di certo non mi pare di avere nulla da imparare da loro. Poi forse eccedendo con gli elogi è un modo per sentirsi loro stesso protagonisti di questa corsa».

È stato sottolineato come da pelle d’oca, il fatto che la maglia rosa abbia detto a Pellizzari di seguirlo e che lo avrebbe portato all’arrivo. Se ci fosse stato un altro al posto del marchigiano – che appartengono alla stessa scuderia di procuratori - la maglia rosa si sarebbe comportata allo stesso modo?
«Non credo».

Sul Grappa Pogacar è salito, secondo il tempo rilevato da Wladimir Belli in 51’43”. Significa una media di 21 km/h, con una Vam di 1711 e una potenza stimata di 6,16 watt/kg. Gli altri uomini di classifica, secondo più secondo meno, hanno impiegato due minuti di più, con una Vam di 1647. La differenza in termini di potenza è di circa 0,3 watt/kg
«Stai attento perché questo dato inganna. Voglio dire che la differenza è molto, ma molto maggiore. Ovvero questo calcolo è giusto considerata, come da norma, la salita intera, 18,1 km. Ma se noi calcolassimo i valori sui 5 km finali, cioè da quando Tadej è scattato, vedremmo che la differenza sarebbe mostruosa, di quasi 1,5 watt/kg. La differenza è di un ritmo, quando Pogacar è al medio gli altri sono in soglia. Il problema ora è un altro».

Quale?
«Che se a questo Giro togli Pogacar è come quando togli gli addobbi dall’albero di Natale. La festa è finita, ti resta il vuoto».  

Copyright © TBW
COMMENTI
Notoriamente
25 maggio 2024 19:12 Cicorececconi
Cipollini era uno di quelli che i primi li vedeva con il binocolo. Ha risposto bene Froome,facendogli notare il suo palmares, contro uno che faceva solo volate di gruppo. Mi pare sia irrispettoso

Tour de France
25 maggio 2024 19:57 Frank46
Se al Tour de France degli ultimi tre anni togli Vingeegard e Pogacar resta il vuoto

Sono daccordo su Pellizzari
25 maggio 2024 20:40 PierP79
Sicuramente un corridore interessante e un potenziale campione, ma in questi anni di promesse mancate se ne sono viste fin troppe. Gli elogi Rai sono decisamente eccessivi e rimanderei il giudizio a quando dimostrerà di saper tenere una corsa di tre settimane.

Mah
25 maggio 2024 20:53 apprendista passista
Super Mario grande campione ma non capisco perché denigrare così colleghi e giro. Anche al Tour, se non partecipa il miglior Vingegard , Pogacar darà 10 minuti al secondo .

Nullaaaaa
25 maggio 2024 21:38 Berna71
Ecco un giro del nulla con un " fenomeno" che domina tutto e tutti vince con una gamba..mah mah nn so....e resto il nulla di avversari stranieri e italiani che valgono zero compresi i giovani prossimi fenomeni che al tour se va bene affondano a un' ora e passa dopo una settimana non c' è nulla nel futuro italiano x le corse a tappe nulla di cui sperare certo nascesse un fenomeno come Pogacar. Magari

Pogi
25 maggio 2024 21:52 JeanRobic
Non credo darà dieci minuti a Roglic, Rodriguez e Kuss, semplicemente perché vanno il doppio degli O'Connor e dei Dani Martinez, su non scherziamo.

apprendistapassista
25 maggio 2024 22:31 Frank46
Alleluia!!! Infatti è proprio quello che è successo negli ultimi 3 anni. Dal Terzo al Quinto in classifica si sono sempre beccati ritardi attorno tra gli 8 e i 13 minuti. Il terzo lo scorso anno era ad oltre 10 ad esempio. Il distacco minore del terzo in questi anni è stato poco meno di 8 minuti. Per quelli che sono arrivati tra la quarta e la quinta posizione i distacchi si dilatano ulteriormente. Inoltre i nomi dei piazzati al Tour sono gli stessi dei piazzati o vincenti degli ultimi Giri. Chiaramente al Giro hanno anche vinto alcuni vista l' assenza dei due fuoriclasse.
E nella top 10 del tour, in verità persino nella top 5 spesso ci sono nomi di corridori che nessuno oserebbe mai chiamare corridori da GT. Ma vabbè sono tutti ciechi...

Tutti a
26 maggio 2024 05:59 kristi
Tutti ad osannare i 10 minuti sul secondo di questo giro... ma ??? Sbaglio o il pog l anno scorso ne prese 8 da vingegaard ?? Aaaaa già aveva un graffietto al polso , pooovero

Vam a convenienza
26 maggio 2024 08:34 Frank46
Quando nelle tappe scorse vi fanno notare che in realtà i valori espressi dai big nel momento in cui si incendia la gara non sono male dite che sono solo scuse e conta solo tutta la salita dal 1° all' ultimo km.
Quando però vi serve estrapolare la differenza trai dati di Pogacar e gli altri big nel momento del massimo sforzo cambiate repentinamente idea, chissà perché.
Andate a fare le pulci alle vam dei corridori che si giocano il Tour e andatelo a fare in ogni tappe di montagna e non solo quando vi fa comodo.

Davvero JeanRobik?
26 maggio 2024 08:42 Frank46
Peccato che lo scorso anno Rodriguez c'era al Tour e si becco' 13 minuti e 20 dal vincitore e 7 minuti da un Pogacar che ebbe due giornate di grandissima crisi. Però il fatto è che Adam Yates che arrivò 3° becco' comunque oltre 10 minuti. E nessuno oso' mai dire che il loro livello era scarso anzi tutti parlarono bene del Tour di Rodriguez e di Yates.

Kuss poi
26 maggio 2024 08:45 Frank46
Se Vingeegard non potrà partecipare al Tour vi renderete conto di quale sia il suo reale valore, ma poi chiuderete entrambi gli occhi come fate di solito.
Roglic lo scorso anno quando ha rischiato di perdere contro lo scarsissimo Thomas che l' anno precedente arrivò terzo al Tour era scarso. Ma ora che andrà al Tour sarà di nuovo forte.

Kristi
26 maggio 2024 11:25 Frank46
È impossibile dire con certezza se la preparazione di Pogacar per il Tour dello scorso anno non si è rivelata ottimale a causa dell' infortunio subito, come nel caso dovessero essere competitivi ma perdenti sarà impossibile sapere se in caso non avessero subito infortuni cosa avrebbero potuto fare Vingeegard, Roglic ed Evenepoel (anche se sinceramente per quanto riguarda questi ultimi due non c'è trippa per gatti a prescindere) al prossima tour de France.
Del resto nel caso Pogacar fosse competitivo ma perdente al prossimo Tour non potremmo sapere con certezza che cosa avrebbe potuto fare preparandosi solo sul Tour.
Gli inconvenienti fanno parte del gioco e non si può sempre avere la stessa identica condizione, il ciclismo non è matematica.

Tuttavia l'unica cosa sicura è che il distacco subito da Pogacar nello scorso Tour non rappresenta la reale differenza trai corridori perché è dovuto a due grandi giornate di crisi a mio parere causate semplicemente da dei grossi fuori giri.
Se ci sono due avversari alla pari che si spingono oltre i propri limiti e tutti gli altri corridori sono distanti anni luce quello che succede è che se non ci si gestisce bene e si esagera ti becchi delle belle bambole.
A Pogacar basterebbe accettare che in certe tappe è meglio andare del proprio passo e magari cedere 30s se non si vuole beccare 5 minuti in un colpo solo. Poi lui con la sua maggiore inventiva e la sua maggiore completezza se si presenta l'occasione giusta potrà assestare un colpo come fece al Tour di 3 anni fa.

Infine qua il problema è che nessuno sta osannando Pogacar per i 10 minuti, quindi stanno sminuendo gli altri corridori, cosa che al Tour o anche nelle classiche monumento non ho mai visto fare. Eppure il risultato finale è sempre lo stesso, cioè che ci sono uno max due fuoriclasse e il resto lontani anni luce.

Vam
26 maggio 2024 15:47 italia
Sulla salita del San Pellegrino per me e' andato a tutta soltanto ...... il primo minuto dallio scatto quando si è girato ed aveva 100 m e già non si vedevano; poi è andato di passetto a distribuire borracce a dare il cinque a mandare il quel paese fastidiosi tifosi a sorridere per le telecamere a rallentare per Pellizzari .....; la vera vam di Pog la vedremo al tour se c"e Gionata .....

Frank46
26 maggio 2024 16:25 JeanRobic
Inutile che cerchi di nobilitare gli avversari di Pogacar in questo giro, parla il ranking UCI, sono scarsi.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Una partenza d’anno semplicemente impeccabile per Lucinda Brand, che nella prima gara del 2026 mette in scena una prestazione di forza impressionante. L’olandese della Baloise Verzekeringen Het Poetsbureau Lions ha letteralmente dominato il Gran Premio Sven Nys di Baal, in...


Come di consueto il nuovo anno permette alle squadre di togliere l'embargo e mostrare al mondo le nuove divise. Ci sono team che avevano già presentato i nuovi colori, ma alcuni corridori, come Remco Evenepoel e Juan Ayuso, dovevano attendere...


L’Anno Nuovo porta subito una conferma importante: Filippo Grigolini resta il punto di riferimento assoluto tra gli juniores. Il campione europeo di ciclocross ha conquistato il Gran Premio Sven Nys, classica di inizio stagione disputata questa mattina a Baal, in...


Accadde il 2 gennaio 1960, domani saranno 66 anni fa, il passato remoto serve a definire la distanza dalla morte di Fausto Coppi, così lontana anche nei secoli, perfino nei millenni. Erano le 8.45 del mattino di un sabato e...


 Il 2026 si apre con nuovi colori e una nuova denominazione per il Team MBH Bank – CSB – Telecom Fort, sodalizio italo-ungherese che da questa stagione entra ufficialmente nella categoria UCI Professional. Un passaggio di grande rilievo per la struttura, che si presenta...


Coppi vive sempre, anche se ogni anno centinaia di appassionati, semplici tifosi o magari soltanto conoscitori attirati da un nome immortale salgono a Castellania per rendergli omaggio nel giorno della morte. Il Campionissimo si spense il 2 gennaio 1960 all’ospedale...


Lascia tutte le offerte consegnate alla famiglia alla società ciclistica Associazione Rinascita Ormelle Borgo Molino (Tv). Era il desiderio di Renzo Casagrande, sempre vicino alla Rinascita Ormelle poi diventata Rinascita Ormelle Borgo Molino. Oggi sono state celebrate le esequie...


Gallipoli e i Caroli Hotels, guidati dal direttore generale Attilio Caroli Caputo, hanno organizzato un’esperienza cicloturistica davvero speciale: il Gran Salento tra i due Mari Ionio e Adriatico in compagnia di due icone del ciclismo italiano, Gianni Bugno e Claudio...


È  andata in scena ieri la 2^ giornata di gare alla 4^ edizione del Cross del Sile presso le Industrie PM di Casale sul Sile. Quest’anno l’organizzazione curata dal Team Bike Santa Cristina ha scelto di dividere la manifestazione in...


Il nuovo numero di tuttoBICI, quello di GENNAIO 2026, è arrivato! Il 145esimo numero digitale di tuttoBICI è disponibile nei chioschi virtuali. Da tredici anni, ormai, abbiamo detto addio alla carta, addio alle edicole: tuttoBICI è stato il primo ad entrare nella nuova era digitale e su...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024