PILLOLINE A PEDALI. SI ARRIVA IN VENETO, SI PEDALA NELLA STORIA DEL CICLISMO

GIRO D'ITALIA | 23/05/2024 | 08:17
di Giuseppe Figini

Dopo tanta montagna e tanto freddo anche, il Giro d’Italia ritrova una tappa fatta su misura per gli specialisti dello sprint, almeno quelli ancora presenti e che hanno salvato la gamba, come si suole dire, nelle impegnative frazioni immediatamente precedenti. E un corridore del tri-veneto, il friulano Milan, può ben pensare, e a ragione, al poker sul prestigioso traguardo dello spettacolare, scenografico e storico Prato della Valle, nel centro di Padova, dove nel 1869, il 25 luglio, si disputarono gare di velocità con mezzi a due ruote pilotati da coraggiosi antesignani del ciclismo.


§ La tappa di ieri, con la Cima Coppi e il doppio passaggio dal Passo Brocon, è stata una frazione effervescente con il susseguirsi di varie situazioni che, alla fine, ha premiato il giovane tedesco Georg Steinheuser, figlio e pure nipote d’arte, al suo primo successo fra i professionisti, vincitore per distacco – aggiudicandosi anche il premio Torriani - sul gruppetto dei migliori dove Pogacar ha colto l’opportunità di incrementare di qualche secondo il già suo cospicuo vantaggio in classifica e il giovane Tiberi buon terzo al traguartdo.


§ La partenza avviene da Fiera di Primiero, centro turistico e di varie attività di lunga tradizione in uno scenario di placida bellezza. Per la sua collocazione è stata sovente toccata dalla corsa rosa e già nel 1982 ci fu una partenza di tappa che si concludeva a Boario Terme, vinta da Silvano Contini che indossò anche la maglia rosa detenuta da Hinault che, il giorno dopo, a Monte Campione, la riprese agevolmente per portarla poi fino al traguardo finale di Milano.

§ Si è in provincia di Trento e dopo il via si incontrano Imer, poi una serie di gallerie fino a Pontet per poi passare in Veneto, provincia di Belluno, sempre con diversi tunnel da passare, fino alla caratteristica località di Ponte Oltra con breve risalita a Lamon, paese noto per i suoi ricercatissimi fagioli e, ciclisticamente, per Davide Malacarne, corridore iridato fra gli juniores nel 2005 nel ciclocross, professionista su strada e poi biker per una quindicina d’anni.

§ La strada scende sempre leggermente toccando Fonzaso, località nota nel ciclismo e altri sport per essere la sede del gruppo d’abbigliamento sportivo, la Manifattura Valcisomon con notissimi marchi e linee, che fa capo alla famiglia Cremonese, poi Seren del Grappa e Feltre, centro di riferimento della zona con motivi storici e architettonici di rilievo, più volte interessata da tappe e passaggi della corsa rosa. Ancora in provincia di Belluno per Carpen e Quero e passare con il ponte di Fener sul Piave in provincia di Treviso incontrando la notissima Valdobbiadene, già sede d’appuntamento di varie tappe rosa, in terre di preziosi vigneti con seguenti pregiate bollicine e costante passione per le due ruote, prolifico vivaio di ciclismo in varie, anzi tutte, le epoche, con passione sempre viva, diffusa e attuale.

§ Anche nelle località che si susseguono come Guia, Col San Martino, già sede di un importante circuito degli assi, Sernaglia della Battaglia, Falzè di Piave, lo storico Ponte della Priula, Spresiano e Villorba. Qui è nato il compianto Giovanni Pinarello (1922), “Nani”, corridore professionista affezionato alla maglia nera poi affermato costruttore di biciclette, marchio di rilevanza mondiale. Anche Bruno Vicino, estroverso professionista, stradista e pistard, vincitore di tre mondiali stayer al rullo della moto di Domenico De Lillo, poi d.s. di lungo corso, è nato qui nel 1952. Si passa per il capoluogo provinciale, Treviso, bella città per storia e stili di vita prima di superare Zero Branco ed entrare in provincia di Venezia, sempre piattissima pianura, per Martellago, Maerne, Mirano, Dolo Strà, e Vigonovo che cede poi il passo alla provincia di Padova, con Legnaro dove, nel 1939, è nato Alcide Cerato, corridore professionista fermato malauguratamente e presto da guai fisici, poi assai dinamico dirigente federale e affermato imprenditore.

§ Si giunge quindi nel comune di Padova, storica città con molteplici valenze, monumentali, culturali e differenziate attività in molteplici settori. Nella città del Santo già sette tappe del Giro si sono concluse: dal 1912 al 2000 con le vittorie di Giovanni Micheletto, Gaetano Belloni, Raffaele Di Paco, Antonio Bevilacqua, Rik Vansteenbergen, Francesco Moser e Ivan Quaranta. Tutte ruote decisamente veloci.

§ Nei pressi dell’arrivo sorge lo storico impianto del Velodromo Monti, accanto al complesso dello Stadio Appiani, dove sono cresciuti, nella blasonata Società Ciclisti Padovani, con la scuola di un maestro come Severino Rigoni, campioni della pista e anche della strada, in profusione, con titoli olimpici e mondiali a gogò.

§ Nel Veneto i corridori, strada, pista, ciclocross e fuoristrada, meritevoli di ricordi sono in numero straripante e riteniamo praticamente impossibile, con vivo rincrescimento, il solo citarli nello spazio a disposizione.

§ Ne ricordiamo uno, non più con noi purtroppo, Davide Rebellin che ha trascorso i suoi 51 anni praticamente sempre in bicicletta e in bici è stato vittima incolpevole, perdendo la vita, nel novembre 2022.

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Con la Parigi-Nizza 2026 i motori dei grandi interpreti delle corse a tappe cominciano a scaldarsi. Dall’8 al 15 marzo va in scena la “Corsa verso il sole”, giunta alla sua 83esima edizione, con diversi attesi protagonisti che l’hanno indicata...


Oggi l’edizione numero 12 delle Strade Bianche Women apre ufficialmente il calendario delle corse italiane al femminile. Da anni si è ormai consolidata come un vero e proprio punto di riferimento per le grandi campionesse che si daranno battaglia tra...


Alla Fortezza Medicea Tadej Pogacar viene preceduto dal solito boato che parte dalla folla che lo acclama e, finita la presentazione, il cammino verso l’uscita diventa una sosta continua tra selfie e foto. Tadej non si sottrae, con la maglia...


Quando si pensa ad una delle gare più popolari, immediatamente viene in mente Strade Bianche. E’ sicuramente la Classica dalla storia più breve, ma per fascino e battaglia per molti è già considerata la sesta Classica Monumento della stagione. Questo...


In dieci anni di storia, il Tour of the Alps è diventato un punto di riferimento della primavera ciclistica, contribuendo ad affermare un nuovo modello di evento. Sin dal 2017, Melinda ha accompagnato la corsa a tappe euro-regionale nel suo...


Con Strade Bianche e Tirreno-Adriatico e lo sguardo rivolto alla Milano-Sanremo, torna anche l'appuntamento con Velò, la storica trasmissione ideata da Luciano Rabottini e condotta da Jacopo Forcella, dedicata al ciclismo. E sarà una ripartenza con tante novità: le prime sono...


Vini Fantini, gruppo vinicolo con sede in Abruzzo ha siglato un accordo con RCS Sport, organizzatore di una delle corse a tappe più importanti del calendario ciclistico internazionale. I vini Fantini saranno serviti anche nelle aree hospitality. Un’occasione di grande...


Marzo è per tradizione il mese che segna il ritorno del grande ciclismo per una stagione World Tour da vivere integralmente sui canali Eurosport di HBO Max e discovery+, disponibili anche su DAZN, TimVision e Prime Video. Una stagione...


Quanto dura un libro di viaggi? Il tempo del viaggio. Oppure per sempre. Pensavo a questo mentre leggevo “Avventurieri” (Sardinia Biking, 200 pagine, 18 euro), in cui Amos Cardia traccia, descrive, documenta, testimonia, insomma racconta 25 anni di mountain bike...


Tutto è perfetto a Piazza del Campo e Van Aert è pronto a vivere ancora quella corsa che con se' porta i ricordi più belli della sua carriera. Il belga parla di Siena e cita in perfetto italiano i nomi...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024