GATTI & MISFATTI. IL TEDDY-SHOW, TROPPO GRANDE PER AVVERSARI TROPPO PICCOLI

GIRO D'ITALIA | 19/05/2024 | 18:34
di Cristiano Gatti

Estasi d'alta quota. Appare come un arcangelo il vincitore più bello nella tappa più bella (voto a Vegni: 11). Lo chiamavo Teddy molto prima, a maggior ragione lo chiamo Teddy a Livigno, senza bisogno di spiegare perchè. Mai viste, quasi mai, cose del genere, così facili e così mostruose: 15 chilometri di cronoscalata per dare una mano di oro al Giro.


Sì, lo voglio dire oggi più che mai agli esteti del Giro noioso, del Giro monotono, dannazione questo sloveno, ah poter tornare ai tempi dell'equilibrio, dell'«aspettiamo la terza settimana», dell'attacco sempre rinviato, della classifica decisa l'ultimo giorno, negli ultimi chilometri, nell'arco di pochi secondi.


Alzate la testa, seppiati dentro: liberatevi dal vostro conformismo, abbandonatevi al piacere semplice e impagabile del capolavoro, dell'eccezionale, dello sbalorditivo, gustatelo in totale contemplazione. Facciamolo tutti adesso, non perdiamo l'occasione, perchè non sappiamo quando questi prodigi si ripeteranno sulle nostre strade: Teddy quest'anno è venuto per mille motivi, primo fare doppietta, ma non è per niente detto che ci tornerà tanto spesso. E allora gustiamolo, e più di ogni altra cosa diciamogli grazie in coro, perchè la sua è una presenza fantastica, perchè avrebbe potuto mettersi in tasca la maglia rosa (necessaria per la doppietta) con quattro pedalate, invece non fa che spendersi, concedersi, regalarsi, mettendo in piedi un Teddy-show che possono immaginarsi solo a Disneyland. Il motivo, il segreto? Credo sia lo stesso: il primo a divertirsi al Teddy-show è proprio lui, ancora più di noi.

Prego un'occhiata alla classifica: manca la famosa terza settimana e i distacchi non si misurano già più col cronometro, ma coi campanili. Il secondo, Thomas, è lontano una stagione. Di questo passo, a Roma l'unità di misura sarà l'anno luce.

Naturalmente, anche stavolta partono subito i consigli e le raccomandazioni del partito talebano-ortodosso: non deve umiliare gli altri, non deve sbattersi via, la terza settimana deve riposarsi in chiave Tour. In altre parole, viene chiesto a Teddy di tirare i freni. Siamo al paradosso: i primi che dovrebbero incitarlo alla follia, perchè della sua follia ci riempiamo gli occhi e l'anima, sono quelli che lo trovano eccessivo, esagerato, sconsiderato. Ma per piacere, lasciatelo così com'è, folle al punto di perdere (da Vingegaard, al Tour, due volte), ma folle al punto d'essere indiscutibilmente il più grande spettacolo del ciclismo moderno, pari in tutto e per tutto ai Merckx e agli Hinault, con la differenza che lui è solo all'inizio del lavoro. Se un ma-se-però si vuole proprio trovare, non bisogna guardare a lui, ma agli avversari: qui non c'è Vingegaard a parametrare la portata delle imprese, c'è una concorrenza davvero troppo lontana, ma va pur detto che a farli sembrare tutti così piccoli e indifesi, così Calimeri, è anche la grandezza di chi li stacca e li prende a minuti in faccia.

«Ha veramente un'altra marcia», grida il telecronista di Stato Francesco Pancani. Apperò, l'intuizione. Alla buon'ora, ben arrivato sul pianeta terra. C'era bisogno di aspettare Livigno per capire che questo ha un'altra marcia. Avviso ai passeggeri: questo ragazzino sloveno ha un'altra marcia da almeno quattro anni, e per la verità l'ha avuta sempre, anche quando strapazzava i coetanei nelle gare bambine. Comunque sempre meglio tardi che mai. E chissà che da domani si riesca finalmente a prenderlo per come va preso, semplicemente, senza spaccare il capello in quattro e senza cercare il pelo nell'uovo: un campione che non pedala nella cronaca, ma stabilmente dentro la leggenda.

Caso mai, il fatto veramente sorprendente è che questo essere mostruoso in bicicletta, questa spaventosa macchina da combattimento, visto senza bici diventa un ragazzo pallido, efebico, quasi cagionevole, come il compagno di banco che abbiamo avuto tutti, quello consumato sui libri, senza la benchè minima sfumatura olivastra da campetto e da cortile, sì, quello negato in ginnastica, sei per pietà, non  roviniamogli la pagella, va così bene in tutte le materie...

Non ha niente del macho, dell'incredibile Hulk, del superman, in altre parole dei grandi atleti muscolari. Nessuna somiglianza neppure con l'Eddy originale, fisicamente sembra il suo bambino. Eppure la forza è la stessa. La forza di gambe, ma più ancora la forza di spirito e di testa, la forza inarrestabile del predatore perenne, del predatore che ha sempre fame. Teddy ha una figura delicata da pianista e una brutale irruenza da marmista.

In questo paradosso, in questa sua minuta enormità, risiede tutto il fascino di un campione per sempre. Anche se perderà ancora, com'è normale che succeda, nessuno lo sposterà più dal suo posto nella storia: lì, dove lo chiamano Teddy.

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COMMENTI
Gatti
19 maggio 2024 18:54 andy48
Concordo pienamente. Su tutto.

Noia
19 maggio 2024 18:59 ghisallo34
Lo stesso articolo da inizio Giro. E Pancani, rispetto a lei e' un tantino piu' rispettoso. Giusto un tantino. Facile criticare Pancani, senza possibilita' di replica. Ma su questo sito fate così....

Perché criticare la Rai?
19 maggio 2024 20:26 JeanRobic
Le ha ucciso il gatto? Mi ricordo ancora quando era in cabina con Cassina e il vecchio Adriano a commentare la tappa storica di Pantani sotto la pioggia. A quel tempo non aveva da criticare. Cordialità.

Perché criticare la RAI ?
19 maggio 2024 21:25 italia
Questa sera il TG 2 ossia la rete che trasmette il giro nelle notizie sportive riporta quanto segue: tennis formula 1 calcio a seguire notizie su jacquelin onassis ...e il giro ..... niente. Se era una ditta privata a quest'ora il responsabile avrebbe ricevuto una calcio nel fondoschiena!

Esagerazioni e salamelecchi oltre il limite del ridicolo
20 maggio 2024 00:37 pickett
La concorrenza é quella che é;tra gli avversari di Pogacar,al Tour,forse nessuno finirebbe nei dieci.Martinez é solo il quarto,quinto uomo dell'organico della Bora,rendiamoci conto.Se il Brasile gioca col Lussemburgo vince dieci a zero e fa un figurone;quando poi s'imbatte nell'Argentina magari perde.

RAI
20 maggio 2024 05:41 kristi
No ma , su raisport in diretta , de Luca che ricorda , esalta e arzigogola le "tecniche" mirabolanti dell equipe di Conco j???? Cioè, ma ?? Perché certi personaggi non collegano il cervello pri.a di aprir bocca ? Non a caso il peta si è ammutolito , immagino che in cabina commento siano volati foglietti con scritto TACI , CONCONI = doping

Critiche Rai
20 maggio 2024 06:49 Carbonio67
Non capisco questa acredine contro Rai e Pancani.

Dati prestazionali
20 maggio 2024 08:55 italia
Pogacar dal km 5 del fuscagno allo scollineamento ha pedalato a 28 orari circa mentre gli altri andavano intorno ai 24; se ci fossero stati i campioni del tour eccetto jonas avrebbero viaggiato a 24 5 orari.

Teddy
20 maggio 2024 09:14 carloprimavera
Solo lei lo chiama Teddy

@ pickett
20 maggio 2024 09:27 Arrivo1991
Concordo

Teddy
20 maggio 2024 09:42 scialpinista
è uno spettacolo vederlo STOP

X Italia
20 maggio 2024 11:27 JeanRobic
In Italia per usare il tuo nick il ciclismo non interessa a nessuno figurarsi se ne parlano sul TG2, non ha vinto mica un italiano. Pogacar al di fuori degli appassionati di stretta osservanza non lo conosce nessuno, non è Pantani, c'è bisogno di un campione italiano carismatico, uno che sposta l'opinione pubblica, ciò che non è riuscito a fare Nibali. Comunque per le critiche alla Rai non mi riferivo certo al palinsesto e che ce ne sarebbe da dire, piuttosto al continuo tirare in ballo il signor Pancani e gli opinionisti Rai da parte dell'articolista.

Xrobic
20 maggio 2024 12:05 italia
Scusa ma Zvrev Verstappen il Frosinone non mi sembra che la gente ne parli; tra l'altro il TG2 trasmette dico trasmette nel suo palinsesto il giro: ma si può essere così inadeguati ?

Corsa di secondo piano
20 maggio 2024 13:04 Albertone
Il Giro e' questo...

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