PILLOLINE A PEDALI. UNA CRONO CHE SAREBBE PIACIUTA ALLA LOCOMOTIVA UMANA

GIRO D'ITALIA | 18/05/2024 | 08:20
di Giuseppe Figini

Dopo la prepotente (agonisticamente) volata vincente del possente, velocissimo e giovane friulano Jonathan Milan, con la sua maglia sempre più ciclamino, e il lavoro perfetto della sua Lidl-Trek nella fase di preparazione dello sprint massiccio sul traguardo di Cento, dopo avere rimediato qualche chilometro prima, con prontezza, ad un’incertezza in fase di formazione di un “ventaglio” messo in atto nell’aperta e ventosa campagna emiliana.


§ Nessun problema, nessun cambiamento, per la maglia rosa Pogacar e la sua squadra con piena conferma per tutte le posizioni della graduatoria generale.


§ E oggi torna in scena il cronometro con i suoi numeri che emettono verdetti univoci e non mentono mai – o quasi – a distanza di poco più di una settimana dalla precedente prova contro il tempo da Foligno a Perugia.

§ La crono di oggi, di km. 31,200, è inferiore di una decina di chilometri circa alla precedente e pure la tipologia di percorso è ben diversa. Quella di oggi, tutta in Lombardia, è completamente piana, senza varianti altimetriche se non qualche ondulazione, assai adatta ai passisti potenti, con molti watt nel motore in grado di fare girare, con notevole frequenza, rapporti con “padelloni” che favoriscono, avendone le gambe, un grande sviluppo metrico e conseguente velocità.

§ La partenza è a Castiglione delle Stiviere, in provincia di Mantova, località con molteplici e relativamente recenti attività industriali in diversi versanti, con valide testimonianze architettoniche e molteplici riferimenti alla storica dinastia dei Gonzaga, signori di Mantova. San Luigi Gonzaga nacque qua. Siamo nella zona dei colli morenici del basso Garda, nell’alto mantovano, quasi al confine con la provincia di Brescia, dove si snoda un po’ di più della seconda parte di gara.

§  Tappa che sarebbe stata assai gradita alla “locomotiva umana”, al secolo il mantovano Learco Guerra (Bagnolo S. Vito 1902-Milano 1963), eccezionale passista, rivale di Alfredo Binda, uno degli storici “dualismi” del ciclismo italiano, professionista dal 1928 al 1945 con lungo e prestigioso palmarès, poi valente direttore sportivo. Fu il primo ad indossare la maglia rosa, istituita nel 1931, vincendo la tappa inaugurale di quel Giro, con partenza da Milano e traguardo nella “”sua” Mantova. Sono stati diversi i corridori di buona levatura della zona mantovana.
Il tracciato della tappa contempla il passaggio su strade piatte con qualche ondulazione toccando Solferino, storica sede con San Martino di una battaglia, nel 1859, della seconda guerra d’Indipendenza italiana. Qui, dopo avere visto gli orrori di morti e feriti della battaglia, lo svizzero Henry Dunant, filantropo e umanista svizzero, primo premio Nobel per la Pace nel 1901, sviluppò l’idea per la costituzione del Comitato della Croce Rossa Internazionale.

§ Si prosegue per Cavriana per passare quindi nella provincia di Brescia per Pozzolengo, zona di produzione del vino Lugana, assai diffusa nel circondario, poi Torre di San Martino, già nell’ambito di Desenzano del Garda, dove svetta l’elevata torre eretta a ricordo di tutte le guerre d’indipendenza. Si incontra l’abitato di San Martino della Battaglia e dell’altra frazione di Rivoltella del Garda per arrivare al traguardo di Desenzano del Garda, un “gioiello”, fra altri, del più esteso lago italiano, sponda lombarda. È il comune più popoloso del Garda e il secondo della provincia, dopo Brescia, provincia che presenta, in profusione, in località differenti, nomi (e cognomi) di grande valore e valenza ciclistica in ambito non solo nazionale.

§ Qui sono nati Sonny Colbrelli (1990) e Marco Zanotti (1988), professionista dal 2012 al 2018. Sonny Colbrelli, soprannominato “il cobra”, ha avuto un costante crescendo di valore nella sua carriera con molteplici affermazioni di rilievo assoluto culminate con il successo nella Parigi-Roubaix “autunnale” del 2021, con pioggia e correlata abbondanza di fango. All’inizio della stagione 2022, al termine di una volata in Spagna, cade al termine di una volata, accusando un problema fisico che i successivi esami ascrivono alla sua area cardiaca e che lo costringono ad abbandonare prematuramente l’attività, pur rimanendo nell’ambiente con altre funzioni.

§ È una cronometro che richiede la modalità “full gas” per i pretendenti alla vittoria di giornata mentre il pensiero, un po’ per tutti, soprattutto per i vertici della classifica generale, corre anche all’impegno precipuo e alla segmentata, notevolissima, altimetria della tappa della domenica con l’arrivo in salita a Livigno, anzi sopra Livigno, in località Mottolino.

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