L'ORA DEL PASTO. IL FUOCO DI MONSIEUR VELO

STORIA | 10/05/2024 | 08:14
di Marco Pastonesi

Bici da corsa. E via. Per scaricarsi e ricaricarsi, per evadere e inseguire, per pensare e sognare, per pedalare e progettare. Tanto da essere nominato Monsieur Velo, il signor bicicletta, titolo attribuito non in omaggio o in onore o alla memoria, ma con obiettivi concreti e compiti urgenti: coordinare, fra vari ministeri e non solo per quello dell’Ambiente che lo aveva istituito, lo sviluppo dell’uso della bicicletta in Francia. Missione compiuta.


Haroun Tazieff, 110 anni dalla sua nascita, domani. Figlio di un principe tartaro, ufficiale medico ucciso sul fronte della Prima guerra mondiale in Russia, e di un’insegnante di Chimica e Scienze naturali, nonché pittrice, nonché comunista, Haroun nasce a Varsavia un paio di settimane prima che scoppi la Prima guerra mondiale e cresce in Georgia. Alla Rivoluzione di ottobre, 1917, mamma e figlio fuggono in Belgio. La madre ottiene una cattedra all’Università di Liegi e incontra un altro uomo, il poeta Robert Vivier, che fa da padre a Haroun.


Ricevuta la cittadinanza belga, Tazieff s’iscrive all’Università e si laurea in Agronomia. E’ in questo periodo che va in bici e si appassiona al ciclismo, è in questo periodo che comincia a giocare a rugby, è in questo periodo che si dedica anche al pugilato, pare che abbia un record di 51 vittorie in 52 incontri, viene addirittura selezionato per partecipare alle Olimpiadi di Berlino del 1936, quelle di Jesse Owens, quelle di Ondina Valla, ma anche quelle di Adolf Hitler, ed è proprio “per non trovarmi costretto a stendere il braccio di fronte a Hitler” che Tazieff rinuncia. Invece non rinuncia, durante la Resistenza, a far saltare in aria la stazione di Liegi. Finita la guerra, e laureatosi anche in Geologia, accetta una proposta di lavoro come ingegnere minerario a Katanga, nel Congo belga. Ed è qui che la vita gli esplode. Il primo marzo 1948 nel suo ufficio giunge un telegramma: “Vulcano Kituro entrato in eruzione. Stop. Recarsi sul posto e fare rapporto. Stop”. Il suo battesimo del fuoco.

Tazieff guarda, vede, s’incanta, s’innamora, fotografa, filma. Se da piccolo il suo segno è l’acqua e il suo sogno esplorare i ghiacci, adesso il suo segno è il fuoco e il suo sogno osservare i vulcani. Etna, Stromboli, Nyiragongo in Congo, Fujiyama in Giappone, Ande, Islanda… La scena scientifica internazionale si spacca: Tazieff è un autodidatta. Ed è, lui stesso, per natura, vulcanico. Nel tempo libero si arrampica, gioca a rugby (disputa una partita fra vulcanologi in tute di amianto sull’Etna, fon da una squadra di Old e la battezza Sherpas) e va in bicicletta.

Sulla rete, tra filmati che lo ritraggono sull’Etna o su Stromboli, addirittura dentro i crateri, ce n’è uno (https://www.ina.fr/ina-eclaire-actu/video/cpb7805616501/portrait-d-haroun-tazieff) in cui “l’inghiottitore della lava”, “il vagabondo dei vulcani”, “il poeta del fuoco” va anche in bicicletta, la sua bici da corsa. E racconta la bellezza (e l’importanza) del pedalare. Prima di lui quel ruolo di coordinatore da Monsieur Vélo era stato assegnato all’attore Jean Carmet e allo sciatore Jean-Claude Killy, dopo di lui, Madame Vélo, all’attrice Stéphane Audran. Esplorando, si trova anche un numero della rivista “Vélo”, è il 135 del 1979, Tazieff in copertina, in piedi sui pedali, andatura da “grimpeur”, il servizio s’intitola “Come Tazieff sceglie la buona bicicletta!”. E navigando, si scopre come a Tazieff, in Francia, siano stati dedicati parcheggi di biciclette, licei scientifici con parcheggi di biciclette, vie con parcheggi di biciclette.

Tazieff è morto nel 1998, aveva 84 anni, ed è sepolto nel cimitero di Passy, a Parigi. Sulla sua tomba, un’opera precolombiana. Tazieff, soprattutto da anziano, aveva una bellissima faccia da corridore. E quel fuoco che aveva dentro, non è lo stesso che brucia nei corridori al Giro d’Italia?

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Con 11, 1 kg nel montaggio migliore,  la nuova Trek Domane+ SL si conferma la e-road più performante e leggera del brand americano,  ma anche quella che vi porta più lontano con un’autonomia di 185 km. A rendere il pacchetto...


Davide Boscaro ha vinto la prima tappa del Giro del Veneto per élite e Under 23, scattato oggi con il prologo a cronometro di 1 km a Piazzola sul Brenta. Il portacolori della Padovani POLO Cherry Bank ha fermato il...


Parla polacco la prima tappa del neonato Giro dell’Armenia: sul traguardo della  Gavar - Mets Masrik (135 km) a sfrecciare per primo è stato Michal Pomorski della  ATT Investments che ha regolato allo sprint i compagni di fuga Medway e Balmer. Per...


La sfortuna continua a segnare il Giro della Lunigiana. Dopo la sospensione della tappa di ieri per il maltempo, anche la Portofino–Chiavari ha subito la stessa sorte: la corsa è stata neutralizzata al traguardo volante posto a 20 km dall’arrivo,...


Colpo doppio del belga Rutger Wouters nella seconda tappa del Tour of Romania, la Iași - Piatra Neamț di 147, 2 km. Il portacolori della K.O.F.M. x Thielemans - Bildin - Van Eyck Sport Cycling Team ha preceduto di tre...


Alessandro Romele, una delle rivelazioni della Vuelta a España di quest'anno, resterà con il team XDS Astana dopo aver firmato un nuovo accordo biennale per le stagioni 2027 e 2028. Romele è entrato a far parte del progetto Astana nel...


Dalla prossima stagione Cristina Tonetti sarà vestirà la maglia della St Michel - Preference Home - Auber93: la formazione francese ha ufficializzato  l’ingaggio della 24enne brianzola per il 2027 e il 2028. Tonetti, lascerà quindi a fine stagione la Laboral...


Nella giornata di oggi è stato reso ufficiale l'elenco degli iscritti al Giro d'Abruzzo 2026, con nomi importanti ai nastri di partenza a cominciare da Kevin Vauquelin, quarto classificato alla Parigi-Nizza e decimo al Giro dei Paesi Baschi, che ha...


Con Roberto Amadio, CT azzurro, per parlare delle sue scelte per il prossimo mondiale di Montreal, in Canada. Con Gabriele Missaglia, DS Pinarello Q36.5,   per parlare di Tom Pidcock, vincitore del Mondiale MTB in Val di Sole e...


Dopo il successso ottenuto ieri al Gifro di Toscana, Giulio Pellizzari sarà tra i corridori al via anche del Gran Premio città di Peccioli - Coppa Sabatini. La corsa di Peccioli, giunta alla 74esima edizione, chiuderà la Challenge Alfredo Martini. ...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra