DAINESE: «TUDOR, MEGLIO DI UNA WORLDTOUR. E CHE BELLO SENTIRE QUESTA FIDUCIA»

PROFESSIONISTI | 25/01/2024 | 17:39
di Carlo Malvestio

Un velocista, quasi sempre, è contento solo se vince, ma nel caso di Alberto Dainese possiamo comunque dire “buona la prima”. Lo sprinter padovano, all’esordio in maglia Tudor, ha chiuso al secondo posto il Trofeo Ses Salines-Felanitx, seconda prova del Challenge Mallorca 2024, dimostrando subito di aver assorbito bene il cambio di maglia. 


«Le gambe erano buone e questa è senz’altro la notizia più positiva - ha detto dopo l’arrivo a tuttobiciweb -. Purtroppo ho perso le ruote di Mayrhofer prima dell’ultima curva, altrimenti credo che avrei potuto vincere. Ho tirato un po’ i freni, ho avuto un po’ di timore visto che il giro precedente la bici scivolava su un asfalto ancora umidiccio. L’arrivo era troppo pericoloso, una curva in discesa a 180 metri dalla linea del traguardo con le barriere a 5 metri non è certo ideale per un finale, ma siamo velocisti e tocca buttarci comunque».


La formazione svizzera di Fabian Cancellara non ha mai nascosto di puntare molto su Alberto che, quest’anno, per la prima volta da quando è professionista, potrà spesso contare su una squadra interamente al suo servizio. «Il team crede molto in me e tutte le volte che possiamo vorrà portarmi in volata, il che è positivo dopo due anni in cui non sempre avevo la certezza che sarei stato io a fare lo sprint - ha continuato Dainese -. In DSM era più che altro un battitore libero, ogni tanto sprinter, ogni tanto ultimo uomo ecc.. Qui sono velocista vero e proprio, quindi mi sto allenando per migliorare il picco di potenza, facendo molto lavoro in palestra. Un approccio diverso che secondo me darà i suoi frutti. E poi sapere il calendario da qui a fine anno aiuta molto ad impostare il lavoro quotidiano».

Il tutto si tradurrà in un treno da volata in cui lui sarà l’ultimo vagone: «Marius Mayrhofer mi seguirà per gran parte della stagione, ma ci saranno anche Matteo Trentin e Robin Froidevaux a darmi una mano. Stiamo lavorando sui meccanismi ed è bello, da velocista, sentirsi questa fiducia dalla squadra. L’obiettivo è essere al top al Giro d’Italia». Qualche giorno fa, infatti, è arrivata l’ufficialità che la Tudor sarà alla Corsa Rosa, per il tanto atteso esordio in una corsa a tappe di tre settimane. Dainese è sicuro che sia solo il primo mattoncino di un futuro che appare luminoso per la squadra: «Per noi ovviamente l’invito era già nell’aria, ma quando arriva la notizia ufficiale è sempre motivo per festeggiare. Se hanno influito le mie vittorie negli ultimi anni? Non credo, Tudor è una potenza che, secondo me, con gli investimenti che sta facendo, nel giro di qualche anno sarà una delle squadre più forti del mondo, senza dimenticare che è sponsor RCS. Dopo 4 anni nel WorldTour sono arrivato qui e mi sembra di aver fatto uno step in avanti. Credo che basti questo a spiegare quanto bene si lavori».

La prossima volata per Dainese è in programma al Trofeo Palma di domenica, dopodiché toccherà alla Clasica Almeria, la Volta ao Algarve e la Tirreno-Adriatico. «Milano-Sanremo? Mmm non lo so, vedremo…(risata,ndr)».

 

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