ZANONCELLO IL GLOBE-TROTTER: «STAGIONE POSITIVA GIRANDO PER IL MONDO»

PROFESSIONISTI | 23/09/2023 | 12:00
di Carlo Malvestio

Argentina, Spagna, Emirati Arabi, Croazia, Taiwan, Slovenia, Serbia, Bosnia, Grecia, Norvegia, Paesi Bassi, Cina, Francia, Belgio, Malesia. Non è il giro del mondo in 80 giorni, bensì i paesi in cui ha corso Enrico Zanoncello nel 2023, per un totale di quasi 70 giorni di corsa a fine Tour de Langkawi, ai quali si uniscono i giorni di viaggio e quelli di ritiro. 


Per il 26enne della Green Project-Bardiani CSF-Faizanè, però, ne è valsa la pena, visto che ha trovato continuità di rendimento e i risultati che cercava da quando, nel 2021, è passato professionista. Una vittoria al Tour de Taiwan, una alla Belgrado - Banja Luka, una al Qinghai Lake e una al Taihu Lake. Certo, non parliamo del Tour de France, ma uno sprinter ha quasi il dovere di vincere, e Zanoncello lo sta facendo. 


«Quest’anno abbiamo fatto un calendario molto denso, che ci ha portato a girare per il mondo - ha detto il veronese -. I risultati sono arrivati, anche se non parliamo ovviamente di corse di primissimo piano, però sono vittorie che tornano sempre molto comode. Sono arrivato in Langkawi dopo un lungo periodo fuori di casa, perché prima di andare al Taihu Lake ero stato in ritiro a Livigno. Il fatto che siano tornate in calendario le corse in Cina ha reso inevitabile il fatto di tornare a fare queste grosse trasferte. La squadra le ha sempre fatte e ci tiene a ben figurare, anche perché sono tutte corse che assegnano punti importanti».

Senza un vero e proprio treno la vita del velocista è assai ardua, ma in Asia, per il modo di correre che c’è e per la concorrenza un po’ più bassa, si trovano tante opportunità per sprigionare i propri cavalli. «Le volate qui sono diverse dall’Europa, in primis perché il livello è un po’ più basso, ma vincere non è mai facile, perché di corridori potenti se ne trovano tanti in giro, ed essere riusciti a farlo è una bella soddisfazione. Si riesce a sprintare con più continuità, perché anche se la squadra non è perfetta la tua volata riesci spesso a farla, mentre in Europa sei out. E poi cogliendo risultati qua acquisisci maggiore consapevolezza dei tuoi mezzi, per arrivare fresco e più libero anche di mente alle gare europee».

La prima volata in Langkawi, vinta da De Kleijn, l’ha chiusa al 5° posto: «Me la posso giocare, sarebbe bello vincere anche qui. Almeno altre 5-6 occasioni dovrebbero esserci».

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