DIECI FACCE DA VUELTA

PROFESSIONISTI | 25/08/2023 | 08:10
di Angelo Costa

Nessuno ha mai vinto i tre grandi Giri nello stesso anno: ci prova la Jumbo, schierando alla Vuelta i due che hanno già conquistato l’Italia (Roglic) e la Francia (Vingegaard), oltre al gregario che ha aiutato entrambi nell’impresa (Kuss). Percorso classico per la corsa spagnola, tappe brevi (una sola volta oltre i duecento chilometri) e tanta salita (nove arrivi in quota, più tutto quel che si affronterà lungo la strada). Con due traguardi icona per gli scalatori: il Tourmalet e l’Angliru. Si corre nel nord est iberico, partendo per la seconda volta nella storia da Barcellona: la prima, 61 anni fa. Due le crono: quella a squadre di 15 chilometri aprirà la corsa, quella individuale di 26 nella seconda settimana a Valladolid la segnerà. A parte Pogacar, tutti presenti i grandi specialisti delle prove a tappe: la collocazione in calendario ogni anno di più sta alzando la qualità della prova spagnola. Nella ristretta partecipazione italiana (una quindicina i nostri al via), anche Ganna e l’under 23 Milesi, entrambi iridati in Scozia. Ecco le dieci facce che sognano di far festa a Madrid.


Primoz Roglic. Vince perché è la corsa che indossa meglio di tutte, perché tre dei suoi sei podi raccolti nei grandi giri dal 2019 sono vittorie in Spagna, perché fin qui in stagione ha conquistato tutte le quattro gare a tappe disputate. Non vince perché la presenza di Vingegaard inevitabilmente finirà per condizionare il suo cammino.


Jonas Vingegaard. Vince perché nessuno in montagna va forte come lui, perché vuol dimostrare di non esser buono solo per il Tour, perché Roglic si è già rivelato il miglior alleato per fare gioco di squadra. Non vince perché dal Tour in poi non ha più corso e mentalmente potrebbe aver già staccato la spina.

Remco Evenepoel. Vince perché ha dimostrato un anno fa di essere adatto a questa corsa, perché vuol confermarsi vincente anche nelle grandi gare a tappe, perché vuol riscattare un Giro lasciato a metà fra le polemiche. Non vince perché rispetto alla scorsa edizione la concorrenza della Jumbo è di un livello troppo alto.

Alexander Vlasov. Vince perché nell’ultimo mese è stato tra i più brillanti, perché tra gli scalatori è uno di quelli che va più forte, perché a 27 anni dopo tante promesse è anche il caso di cominciare a mantenere. Non vince perché a dispetto di un’ottima squadra quando è ora di mettersi in proprio gli manca sempre qualcosa rispetto ai più forti.

Geraint Thomas. Vince perché ha dalla sua la forza dell’esperienza, perché dopo aver perso un Giro il penultimo giorno ha qualche rivincita da prendersi, perché sulle strade italiane ha dimostrato di non essere ancora al capolinea. Non vince perché per conquistare i grandi giri non basta andar bene, ma bisogna andar benissimo.

Juan Ayuso. Vince perché è un predestinato, perché va fortissimo ovunque e non teme nessuno, perché se a vent’anni finisci terzo nella tua prima Vuelta sei pronto per fare meglio. Non vince perché la sua esuberanza gli fa sprecare energie che in una corsa di tre settimane possono rivelarsi preziose.

Enric Mas. Vince perchè fra gli spagnoli è tra quelli con più carte da giocare in salita, perché dopo tre secondi posti in cinque partecipazioni è pronto per far centro, perché essersi ritirato in avvio di Tour gli ha dato rabbia e freschezza. Non vince perché non corre da due mesi e nelle crono lascia sempre troppo tempo agli avversari.

Eddie Dunbar. Vince perché ha un percorso che gli si adatta, perché comincia ad avere l’esperienza per far bene in un grande giro, perché avere al fianco un emergente come Zana può fare bene anche a lui. Non vince perché è al debutto e i ritmi frenetici della corsa spagnola rischiano di intossicarlo.

Santiago Buitrago. Vince perché è maturo per far classifica in una grande corsa a tappe, perché già al Giro ha lanciato segnali importanti, perché l’esperienza e la serenità di Caruso possono dargli una spinta in più. Non vince perché nella sua fresca carriera i risultati migliori li ha ottenuti uscendo presto di classifica e non puntando a farla.

Romain Gregoire. Vince perchè con il compagno Lenny Martinez è il futuro della Francia, perché è un altro talentone che va forte su strada e fuori strada, perché a vent’anni ha la faccia tosta di chi non vuole perder tempo. Non vince perché un conto è imporsi nelle prove a tappe di pochi giorni, un altro correre da debuttante un grande giro.

Copyright © TBW
COMMENTI
Vuelta
25 agosto 2023 11:47 Panassa
Bella vuelta veramente. Dispiace dirlo ma è superiore al giro basta vedere i partecipanti. C'è anche almejda che con ajuso potrebbero fare bene

Vuelta
25 agosto 2023 12:59 Robtrav
Ci sono davvero molti protagonisti, mancano giusto tra Pogacar, Rodriguez e Carapaz. Senza nulla togliere agli altri ma credo che gli unici in grado di vincere siano Roglic, Ayuso e Vingegard con Thomas un gradino sotto. Interessante vedere i giovani talenti Gregoire e Uijtdebroeks

jumbo tris
25 agosto 2023 15:00 mandcu
startlist stellare ma interesse misero, forse dovuto al fatto che in Italia non c'è copertura tv. eccetto Eurosport.
speriamo che la jumbo trovi difficile fare tris

vado contropronostico
25 agosto 2023 18:21 fransoli
per me sarebbe clamoroso la vincesse Vingegaard, a poco più di un mese dal tour, periodo nel quale avrà dovuto pur staccare un minimo per ricaricare le battere e giocoforza non lo si è più visto in gruppo. Fra i Jumbo opto per Roglic

Detto fatto
25 agosto 2023 22:35 Arrivo1991
Siccome Pogacar non corre e' meglio gufare. Certi utenti sono incomentabili. Sempre contro pronostico. La bastonata del Tour non l'hanno ancora digerita. Che sportivoni 😂

dimenticavo
26 agosto 2023 01:03 fransoli
😂

Arrivo91
26 agosto 2023 08:32 kristi
Verissimo... sai se vincesse vingegaard dovrebbero rimangiare in blocco tutti i loro blablabla su vittorioso solo al tour, squadra più debole di uae ecc ecc .... l ho sempre detto i tifosi di pogacar mi ricordano tanto gli juventini...

Vingegaard
26 agosto 2023 09:28 marchetto
Al tour mi sarebbe piaciuta la vittoria di Pogacar, corridore più universale, ma alla Vuelta sarei davvero felice se vincesse Vingegaard; Evenepoel lo vedo un gradino sotto,anche rispett a Roglic, si aper la squadra, che pe ril percorso, davvero tanti arrivi in salita. Però il divertimento non dovrebbe mancare.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Jarno Widar ha un feeling speciale con l’Italia e sembrava scritto nel destino che proprio nel nostro paese dovesse ottenere la prima vittoria tra i professionisti. Tra i nomi risonanti al via delle Tre Valli Varesine non era tra i...


Ancora una vittoria per Paul Magnier: il giovane velocista francese della Soudal Quick-Step ha conquistato oggi la 39a edizione della Binche-Chimay-Binche-Mémorial Frank Vandenbroucke. Al termine di una prova di 206, 8 km, Magnier ha preceduto allo sprint la coppia della Lotto-Intermarché...


Alla Tre Valli Varesine 2026 arriva il primo squillo da professionista di Jarno Widar. Il belga, classe 2005, ha messo nel sacco due vecchie volpi come Tom Pidcock (Pinarello Q36.5) e Matteo Jorgenson (Visma | Lease a Bike) nella volata...


È Andrea Biancalani il protagonista del 76° Gran Premio Calvatone, classica nazionale per dilettanti disputata oggi sulle strade del Cremonese. Il portacolori della Beltrami TSA Tre Colli ha centrato il successo grazie a una brillante azione solitaria che gli...


La Francia si conferma il sestetto migliore d'Europa nella staffetta mista. Bruno Armirail, Rémi Cavagna, Thibault Guernalec,  Juliette Berthet,  Cédrine Kerbaol e  Maeva Squiban hanno vinto il titolo continentale completando i 44 chilometri a cronometro con il tempo di 1h.00m.19s anticipando...


LOOK Cycle svela oggi la G85 CezalRS , la bici gravel definitiva progettata specificamente per i ciclisti che desiderano un mezzo preciso, veloce e reattivo per dominare su medie e lunghe distanze. Non facciamone un mistero, questa nuova RS porta con...


Eleonora Camilla Gasparrini ha dovuto attendere il finale di stagione per alzare finalmente le braccia al cielo. La portacolori del Team Uae l’imad ha messo ha segno una vittoria bellissima nella sesta edizione della tre Valli Varesine raccogliendo il testimone...


Parla tedesco l'89ª Coppa Città di San Daniele per élite e under 23. Ad imporsi sul traguardo friulano è stato Max Bock, portacolori della Red Bull Bora Hansgrohe Rookies, autore di un finale vincente che gli ha consentito di...


L'Italia conquista il titolo europeo nella staffetta mista Junior grazie a Enrico Balliana, Brandon Fedrizzi, Patrik Pezzo Rosola, Azzurra Ballan, Elisa Bianchi e Matilde Rossignoli: i ragazzi e le ragazze azzurre hanno completato i 44 chilometri del percorso in 1h.07m.22....


Eleonora Camilla Gasparrini è la regina della sesta edizione della Tre Valli Varesine Women. La piemontese della UAE Ream L'IMAD si è imposta in volata davanti all'olandese Sarah Van Dam della Visma Lease a Bike e alla svizzera Noemi Ruegg...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra