Presentato il Memorial Cimurri, Riccò ospite d'onore

| 05/06/2008 | 14:51
Ospite d’onore a Reggio Emilia della presentazione del Memorial Cimurri-Gp Bioera, che il 4 ottobre celebrerà la sua quarta edizione sul tradizionale percorso da Cavriago alla città, Riccardo Riccò ribadisce la sua grande voglia di staccare la spina e concedersi una vacanza: «Andrò in Sardegna dal 21 al 29, dopo aver preso parte a qualche circuito. Sono così stanco che fatico anche a correre queste kermesse, nonostante la soddisfazione che regala il calore riservatomi dal pubblico. Il Giro è bello perché dà popolarità, se vai forte imparano a conoscerti anche quelle persone che abitualmente non seguono il ciclismo: me ne sto accorgendo, esser tra coloro che stanno cambiando questo sport è una responsabilità che accetto con gioia». Chiuso il capitolo Giro (‘Il bicchiere non è mezzo pieno perché sono arrivato secondo e a me piace vincere, l’importante è sapere in coscienza di aver dato il massimo’), il modenese allunga lo sguardo sui prossimi obiettivi. «Voglio fare un grande finale di stagione, partecipare al Mondiale e il Lombardia sono i miei traguardi. Il circuito di Varese l’ho fatto nella tappa del Giro, mi piace parecchio: è nervoso, ha tante curve, ti obbliga a stare sempre sui pedali e a rilanciare. Verrà fuori una gara dura, adatta a tipi come Bettini, Cunego e il sottoscritto». Nel programma autunnale di Riccò c’è anche il Memorial Cimurri, che per il quarto anno ricorda gli scomparsi Giannetto, ex massaggiatore di Coppi e altri grandi campioni, e il figlio Chiarino, dirigente di livello internazionale. Alla vernice della gara promossa da Giorgio Cimurri, con l’appoggio del Gs Emilia, anche i tecnici di Riccò, Pietro e Matteo Algeri e il presidente onorario della Federciclismo Alfredo Martini, che ha applaudito Riccò e gli altri protagonisti del Giro e ha sottolineato come «il ciclismo sta uscendo da un grosso disagio, anche se non è stato aiutato dalle altre discipline è stato il primo a cercare di guarire dal doping, perché in questo ambiente c’è gente sana». Tra i presenti nella sede del Consorzio del formaggio Parmigiano Reggiano anche l’ex campionessa di atletica Marisa Masullo, personalità del mondo politico e sportivo locale, oltre che il padrone di casa, il presidente del Consorzio Giuseppe Alai, ciclista così attivo da aver sfidato il Mortirolo prima del passaggio del Giro. Molto festeggiato anche Bruno Reverberi, protagonista della corsa rosa con la sua Csf Navigare e autore della battuta di giornata: quando Riccò gli ha mostrato una sua foto con la bocca spalancata, sottolineando lo sforzo atletico, Reverberi gli ha replicato secco «sarebbe bene che quella bocca si chiudesse appena tagliato il traguardo… », suscitando una risata anche nello stesso campione modenese. di Angelo Costa
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