BUSATTO: «STO VIVENDO I GIORNI PIÙ BELLI DELLA MIA VITA. ADESSO GIRO E MONDIALE»

INTERVISTA | 06/05/2023 | 09:11
di Carlo Malvestio

Lo avevamo lasciato trionfante, in lacrime, dopo lo splendido successo alla Liegi-Bastogne-Liegi U23. Francesco Busatto, in maglia Circus-ReUz-Technord, ha sfatato il suo personale tabù - non era mai riuscito a vincere in carriera, neppure nelle categorie giovanili - nella maniera migliore possibile e da qui riparte questo weekend per i restanti mesi della stagione e per la sua carriera da professionista, che comincerà nel 2024 con la Intermarché-Circus-Wanty. Il classe 2002 di Mussolente, insomma, è entrato in nuova dimensione.


Francesco, le sensazioni a quasi 3 settimane da quel grande successo? 


«Sono andato lì per vincere, era l’obiettivo mio e della squadra, ma non avendo mai vinto in carriera non puoi neanche aspettarti chissà che. Invece è arrivato questo successo incredibile e la mia emozione direi che si è vista dopo il traguardo. Ho alzato per la prima volta nella mia vita le braccia al cielo, ricordo gli attimi subito dopo aver passato il traguardo, una sensazione nuova, strana, quasi di liberazione. Ora cosa cambia? Nulla. Certo, ho notato che le persone attorno a me mi guardano in maniera diversa, ma per quanto mi riguarda rimango assolutamente quello di prima, faccio le cose come le ho sempre fatte, magari con più consapevolezza e motivazione, questo sì».

Ti pesava il fatto di non essere ancora riuscito a vincere?

«Mi pesava parecchio, sì. A fine 2022 ero abbastanza sconfortato, troppi secondi posti, troppe opportunità perse per pochissimo. Forse era questione di azzardare un po’ di più in alcune situazioni, essere un po’ meno attendista, cogliere l’attimo ecc.. In questi primi mesi in squadra ho capito tanto, correre coi professionisti ti dà qualcosa in più. Alla Liegi, in realtà, non ho azzardato più di tanto, o meglio ho azzardato scegliendo di aspettare lo sprint finale e non seguire nessun allungo in precedenza».

Te lo immaginavi così il primo successo?

«Nel mio immaginario c’era un arrivo in solitaria. Anche nel mio piano originale, alla Liegi, l’idea era quella di provare un attacco sulla penultima côte, visto che poi sarebbe stata tutta discesa - e se voglio so andare giù come un matto - un ultimo strappo secco di 600 metri e poi di nuovo discesa. Ci siamo effettivamente mossi in quella salita, siamo rimasti in 4 anche con De Pretto e Martinelli della Nazionale, ma poi il vento contrario ci ha fatto un po’ desistere. Però direi che è andata bene comunque, no?».

Ti sei andato una spiegazione sul grande salto di qualità che hai fatto quest’anno?

«La squadra ha sicuramente un grosso merito. Sei ad un passo dal WorldTour e vieni trattato come un professionista. La preparazione è stata più specifica, programmatica, ho fatto un ottimo inverno e avevo le motivazioni a mille. E poi ovviamente c’è stata una certa maturazione fisica. Sappiamo che sono tendenzialmente cresciuto un po’ più tardi di altri; già l’anno scorso avevo notato un miglioramento del tono muscolare, quest’anno è stato fatto un altro passo avanti e il prossimo anno spero un altro ancora».

E dal 2024 è arrivata l’ufficialità che sarai professionista…

«Sì, sono i giorni più belli della mia vita. Finora, quantomeno…».

Prossimi appuntamenti?

«Domani farò la Flèche Ardennaise, che è molto dura, ci sono più di 4 mila metri di dislivello, e credo sia la più dura a livello U23 che farò quest’anno. Proverò a stare davanti, ma senza pressioni, perché il picco di forma è programmato tra qualche settimana. Dopodiché avrò due corse coi professionisti, il Circuit de Wallonie e la Rund um Köln, la Coppa delle Nazioni con la maglia azzurra e il Giro Next Gen, che è l’obiettivo più grande a breve termine».

Quindi quali sono le tue salite, quelle delle Ardenne o ti piacciono anche un po’ più lunghe?

«L’anno scorso al Giro del Friuli ero andato forte sullo Zoncolan, anche se era il versante più semplice, ma molto dipende dal livello generale della corsa. Secondo me gli scalatori migliori a livello U23 se la giocano anche con i professionisti, ma sinceramente al momento non saprei dove collocarmi. Non ho nemmeno mai provato a tener duro in classifica generale, mi son sempre concentrato sulle tappe singole. Al Giro, quest’anno, dovrebbero essere solo due i tapponi, quindi chissà, magari provo a testarmi».

Prima della Liegi era arrivato un grande 14° posto alla Freccia del Brabante coi professionisti.

«Non me l’aspettavo assolutamente. La corsa è diventata dura più per il freddo e la pioggia, e quando siamo entrati nel circuito finale mi sono accorto che sui muri in pavè salivo bene e non soffrivo più di tanto. Peccato per il finale, perché ci giocavamo il 3° posto e sono rimasto un po’ chiuso ai 400 metri dall’arrivo. Lì era più questione di posizionamento, penso che le gambe per una Top 10 le avevo, ma va bene così, avrò tempo per riprovarci». 

Se ti trovi a tuo agio sul pavé, allora potrebbe esserci anche il Fiandre nel tuo futuro?

«Quei muri in pavè mi sono piaciuti molto. Quindi sì, in futuro mi piacerebbe provare a testarmi anche nelle Fiandre».

Questo 2023, comunque, è ancora lungo. Su cosa hai messo il mirino?

«Beh, farò all-in sul Mondiale di Glasgow. Spero di guadagnarmi la convocazione e avere la chance di fare la mia corsa. Il percorso non l’ho ancora approfondito, ma dovrebbe essere adatto alle mie caratteristiche. Un sogno quest’anno l’ho già realizzato, vediamo se c’è spazio per un secondo». 

(foto: cyclingmedia_ag)

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Saranno complessivamente 24 le formazioni che il prossimo 4 marzo prenderanno parte alla 63ª edizione del Trofeo Laigueglia. La rinomata classica ligure, che per la prima volta nella sua storia partirà dal comune di Albenga, vedrà al via in...


Erlend Blikra stava inseguendo la vittoria da ormai diversi mesi, sempre vicino al successo, quarto, terzo, secondo, ma mai abbastanza per poterlo afferrare. Al Tour de Langkawi era diventata come una maledizione che sembrava addirittura impossibile da spezzare, ma finalmente...


Squadra che funziona non si cambia, no? Il 2026 di Wilier-Vittoria MTB Factory Team non porterà con sé grosse novità, per il semplice motivo che la struttura proposta lo scorso anno, sia in termini di organico che di mezzi, ha...


Non vinceva dal marzo dello scorso anno, ci era andato vicino molte volte ma solo oggi Erlend Blikra è riuscito finalmente a tornare al successo. È stata una volata poderosa per il norvegese del Team Uno X che ha battuto...


Il Comitato Organizzatore dei Campionati del Mondo di Ciclismo su Strada UCI Montréal 2026 ha annunciato una nuova partnership di primo piano con Premier Tech, che diventa Main Partner dell'evento in programma dal 20 al 27 settembre 2026. Per otto giorni...


Dopo il contrattempo che ha messo ai box Enric Mas, un altro leader in casa Movistar sarà costretto per qualche tempo ad ammirare le corse da casa. Anche Cian Uijtdebroeks infatti, in seguito alla seconda tranche di accertamenti medici...


Venerdì era a Budapest per la presentazione ufficiale della MBH Bank CSB Telecom Fort, poi al rientro in Italia Vincenzo Nibali non ha saputo dire di no all’invito dell’amico Lorenzo Milani e ha ceduto... alla passione.  Sabato scorso il campione siciliano, uno...


Peter Sagan ha salutato il mondo delle corse nel 2024 e con le sue 121 vittorie da professionista rimane un'icona del ciclismo mondiale. Tre titoli Mondiali dal 2015 al 2017,   sette volte vincitore della maglia verde al Tour de...


Sono giornate calde al Tour of Oman, ma sono anche le giornate del sogno che Mattia Proietti Gagliardoni sta vivendo pedalata dopo pedalata. Classe 2007, 18 anni appena, “Il ragazzino” così come lo chiama lo staff del team Movistar, sta...


Penso che sarebbe davvero difficile trovare difetti nel portaborraccia Leggero Carbon di Elite, un accessorio che domina la scena con una leggerezza incredibile e tutta la resistenza e la tenacia che l’azienda ha affidato a questi 13 grammi rinforzati con la...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024