L'ORA DEL PASTO. «LE SALITE DELLE OROBIE», MOLTO PIU' DI UN LIBRO

LIBRI | 31/12/2022 | 08:10
di Marco Pastonesi

E’ un libro di corridori: “Abituati da sempre a svegliarsi con le galline, Bugno lasciava la propria abitazione in macchina e si dirigeva ad Almé, dove arrivava regolarmente poco dopo le sette. Qui toglieva la bici dalla macchina, entrava in casa Stanga quando non tutta la famiglia si era ancora svegliata, si faceva fare un caffè dalla signora Patrizia, oppure se lo scaldava da solo, dopodiché partiva per l’allenamento scalando a tutta la Roncola”.


E’ un libro di corse: Marco Pinotti, “sapendo che nel gruppetto di testa c’era gente più veloce di lui, aveva giocato il tutto per tutto entrando in testa nella curva a U che scavalca il Brembo sul ponte della stazione. Ma sul rettilineo finale, nemmeno troppo lungo, era schizzato fuori dalla sua ruota il toscano Eros Capecchi, sveglio e opportunista al punto giusto, il quale lo aveva seccato come un baccalà a cinquanta metri dallo striscione”.


E’ un libro di geografia: “In provincia di Bergamo nessun valico su strada carrozzabile arriva a toccare i 2000 metri. Quello che più li avvicina è il Passo di San Marco, il cui culmine, posto al confine con la provincia di Sondrio, è posto a quota 1985”.

E’ un libro di storia: Presolana, “sull’origine del nome numerose sono le versioni, quasi tutte a sfondo leggendario. La più suggestiva deriverebbe dall’espressione latina ‘Presa Alana’, con riferimento a una battaglia che vide la sconfitta del popolo degli Alani a opera dei Romani”.

E’ un libro di giornalismo: “Candido Cannavò, storico direttore della ‘Gazzetta dello Sport’, che aveva seguito la tappa sull’auto pilotata da Carletto Pierelli, ne rimase colpito a tal punto da definire il Selvino ‘l’Alpe d’Huez del Giro d’Italia’”.

E’ una guida: Selvino, “11,5 chilometri che vanno dai 324 metri di attitudine della piazza della Chiesa di Nembro, dove comincia, ai 960 metri del centro di Selvino, dove termina. Il dislivello è dunque di 636 metri, la pendenza media del 5,5% con punte massime rilevabili attorno al 10%”.

E’, soprattutto, un’autobiografia: “Cresciuto da adolescente col mito di Coppi e poi da giovane con quello di Gimondi”, “Per me la bicicletta è da sempre uno strumento di gioia e di fatica, anzi di gioia attraverso la fatica”, “Nelle mie pedalate estive non mi è mai capitato di ridiscendere dalla stessa parte una volta raggiunta la cima del Miragolo”, Val di Scalve “pochi furono i superstiti di quella strage: uno di essi è il papà di chi scrive, ferito e privato della vista di un occhio, ma miracolosamente salvo”, “La sofferenza disumana del San Fermo non ha paragoni nella mia memoria”, “Un paio di volte ho afferrato il coraggio a due mani e, aggiungendoci una buona dose di incoscienza, ho deciso di vedermela a tu per tu con la salita di Sant’Antonio Abbandonato”.

Ildo Serantoni ha scritto ”Le salite delle Orobie” (Bolis edizioni, 156 pagine 14 euro), tra corse e corridori, storia e geografia, guida e autobiografia, e altro ancora, un’opera straordinariamente giornalistica ambientata sulle strade del Bergamasco, in bici, in salita, in gruppo, un gruppo senza età e senza maglie, da Girardengo a Pogacar, da Vanotti a Serpellini, da Gualdi a Guerini, allargandosi a sciatori e alpinisti, frati e monsignori, scrittori e bariste. Ildo (Ildebrando il suo nome longobardo all’anagrafe) è un giornalista a pedali e un pedalatore a tastiera, è un camoscio orobico (un gruppo di cicloturisti bergamaschi, cui Ildo si unì per un bel po’, si erano battezzati proprio così) ante litteram e una maglia rosa (autore di “Auguri Gazzetta! Storie e ritratti di dieci anni in rosa”, Bolis, 2021) ad honorem. Ottantadue anni (verificati, ma insospettabili), antico pallavolista ed eterno stradista (da 10mila chilometri l’anno), Ildo ha fatto della sua passione una professione, lo sport come vocazione e missione, la curiosità come istinto, la precisione come comandamento. E, dentro, anche ai piedi di un colle, un fuoco che non si spegne. E questo suo libro, va da sé, non sente la catena.

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Tutti schierati a destra e a sinistra per formare un corridoio sulla linea d'arrivo, un corridoio ercorso a piedi dal grande protagonista di quest'ulima giornata di gara alla Vuelta a San Juan: Maximiliano Richeze. Applaudono i corridori, applaude la folla,...


Aveva chiuso la stagione 2022 vincendo la Japan Cup, ha aperto il 2023 imponendosi nel Gp La Marseillaise: lo statunitense Neilson Powless ha messo a segno il colpaccio nel Gp La Marseillaise, classica di apertura della stagione francese. Secondo Valentin...


Immediata risposta di Mathieu Van Der Poel al rivale Van Aert, ieri vincitore ad Hamme e oggi assente nell'ultima prova della Coppa del Mondo di Ciclocross elite. L'olandese replica con la vittoria a Besancon dando ulteriore prova della sua forza...


Saranno celebrati martedì 31 gennaio alle ore 11, nel Duomo di Udine, i funerali di Enzo Cainero, l'organizzatore friulano - il "papà dello Zoncolan" - scomparso ieri a 78 anni.


Il danese Alexander Salby mette la sua firma sull'ultima tappa de La Tropicale Amissa Bongo e regala un altro successo alla Bingoal WB. Al termone della Cap Esterias Libreville di 133 km, Salby ha preceduto l'eritreo Henok Mulubrhan (portacolori della...


Prova di forza di Puck Pieterse in Coppa del Mondo. L'olandese della Alpecin Deceuninck, oggi con la maglia di campionessa nazionale, trionfa da padrona a Besancon, in Francia, nella gara riservata alla categoria donne elite. Attardata a causa di un...


Il perugino Mattia Proietti Gagliardoni è il nuovo Campione Italiano di Ciclocross allievi secondo anno. Il forte corridore dell'Unione Ciclistica Foligno, 15 anni di Santa Maria degli Angeli in provincia di Perugia, ha conquistato l'ultimo titolo in palio dei tricolori...


Filippo Grigolini regala al Friuli la seconda medaglia e conquista il titolo italiano di Ciclocross allievi di primo anno. Classe 2008 di Udine, portacolori della società Jam's Bike Team Buja, Grigolini ha colto il succesos più importante della sua ancor...


Esulta Arianna Fidanza nella Women Cycling Pro Costa De Almería 2023. La 28enne bergamasca, che da questa stagione difende i colori della CERATIZIT-WNT Pro Cycling, si è imposta in volata davanti alla danese Emma Norsgaard in maglia Movistar Team e alla campionessa francese  Audrey...


Ethan Vernon completa nel migliore dei modi il lavoro di squadra  dalla Soudal - Quick Step e in volata vince il Trofeo Palma, ultimo atto della Challenge Mallorca. Il 22enne britannico, perfettamente pilotato dai compagni di squadra nei chilometri finali, ha...


TBRADIO

-

00:00
00:00
VIDEO





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Mental Coach