GATTI&MISFATTI. UN MONDIALE DA SBERLE

MONDIALI | 25/09/2022 | 10:56
di Cristiano Gatti

Fin dai primi sussidiari ho sempre visto il Belgio come un Paese piccolino, diciamo come una grande regione italiana, o giù di lì. Improvvisamente, guardando il Mondiale australiano, ho compreso una volta di più che i concetti di piccolo e grande, magro e grasso, basso e alto, sono sempre e comunque relativi.


Davanti a questa corsa, ho capito quanto può essere grande, esteso, sconfinato il Belgio. E allora ho poi intuito per pura logica quanto fosse elementare e scontata anche la storia di questa corsa: metti il corridore più in forma del momento, un belga, mettigli attorno la squadra più forte, il Belgio, e poi il resto va di conseguenza. Elementare persino il piano strategico: Evenepoel sbaracca tutto da lontano, se a lui va male entra in gioco Van Aert per l'arrivo ristretto.


Aggiungiamoci che caso mai non bastasse, il Belgio diventa ancora più grande – diciamo un campo allargato, come hanno detto continuamente in campagna elettorale qui da noi – grazie a una serie di “coincidenze” per niente casuali: ad esempio, se Evenepoel è in fuga, non sarà certo il suo compagno di squadra francese, Alaphilippe, il primo a dannarsi per raggiungerlo. Così per dire, per fare un esempio.

Ma stavolta c'è persino di più: stavolta l'unico davvero in grado di mettersi contro questo Belgio grande ed esteso come gli Stati Uniti d'America, il popolare Van Der Poel, viene fatto fuori addirittura in anticipo, durante la notte, in albergo, con quegli scemetti che continuano a bussare e che alla fine lui ha la colpa (o il merito?) di premiare con due sberle, proprio le stesse che non danno i loro stupidi genitori (il primo sospetto è che siano belgi pure loro).

In ogni caso, non resta più niente da immaginare: Belgio è, perchè Belgio è già scritto. Con tanti complimenti sinceri, perchè non sempre quando si parte da squadrone dominatore finisce secondo pronostico, anzi. Resta solo da capire come sia possibile che un campionato del Mondo possa essere macchiato, svilito, deturpato dagli schiamazzi in albergo, nemmeno oso immaginare se fosse successo in Italia, ecco, soliti italiani, gente da terzo mondo, eccetera eccetera.

Meglio chiudere con una doverosa considerazione poetica. Magnifico 2022: aperto con un fenomeno, Pogacar, si chiude con un altro fenomeno, Evenepoel. Per decidere chi sia il più forte, arriverà quanto prima il 2023. Anche se il sospetto è che questa cosa da chiarire occuperà ben più di una stagione: verosimilmente, almeno un decennio.

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Retorico
25 settembre 2022 17:21 Cicorececconi
Articolo retorico, dato che il Belgio ha sempre sfornato grandi campioni.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Oggi vi abbiamo ricostruito le "imprese social" dell'influencer Erola Jons, che ha messo in imbarazzo Pogacar, la Vuelta e il mondo del ciclismo con alcuni siparietti decisamente fuori luogo. Dopodiché, abbiamo parlato con una giornalista che questa vicenda l'ha raccontata...


Il casco Bellus 2 nasce con una precisa missione, ovvero donare massima protezione, tanto comfort e tutta la ventilazione che serve anche a velocità contenute. Infine, troviamo in questo modello la solita cura per i particolari di HJC, la tecnologia di protezione...


Uno dei corridori spagnoli più promettenti della sua generazione, parliamo del basco Unai Iribar (Ibarra, 1999), entrerà a far parte della Caja Rural-Seguros RGA a partire dalla prossima stagione. Il corridore di Gipuzkoa arriva nella squadra verde dopo cinque...


"Vanno fortissimo, letteralmente a pancia a terra, compresa la tappa di 230 km affrontata ad andatura furiosa: e non c'e' nessuna avvisaglia che possano rallentare...". Alla vigilia della crono(scalata) da Les Carroz a Flaine, Marino Amadori ha un mood non...


Saranno 23 i team al via - di cui 8 UCI WorldTeams - dell'edizione numero 58 del Gran Premio Industria & Artigianato di Larciano, prevista per il 6 settembre. A seguire la lista completa. UCI WORLDTEAMS    UAE TEAM EMIRATES...


È sparito il podio. O almeno una parte della struttura che lo componeva. La notizia arriva da Taranto dove sono in corso di svolgimento i Giochi del Mediterraneo e dove ieri, al momento di sistemare l'area che aveva ospitato le...


Quello con le salite di Andorra, per la Vuelta, è uno degli appuntamenti che non possono mancare: anche se quest'anno il disegno della corsa lo propone molto presto, il menù resta quello di sempre, ovvero tanta salita. Quarta tappa, partenza...


Marocco, Alto Atlante, M’Goun. La cima oltre i 4mila, la strada sale lenta e costante fra panettoni minerali e vulcanici e, salendo, la vita – popolazione e vegetazione, perfino l’ossigeno – sembra estinguersi. Ci vogliono giorni di cammino per arrivare...


Ieri sera i social brulicavano di grazie. Tutti detti col cuore. Erano (e sono) quelli dei corridori della Vuelta che ieri, bersagliati dalla grandine e da un temporale fortissimo, hanno trovato rifugio in un hotel, l'IGESA Village Club, posto proprio...


Chiuso un weekend senza particolari scossoni, la Gallina Lucchini Ecotek Colosio apre un nuovo capitolo della propria stagione con un’altra trasferta oltreconfine. Dal 29 agosto al 2 settembre, la formazione lombarda élite e under 23 sarà al via del Giro...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra