L'ORA DEL PASTO. LE CLASSICHE: STORIE, LEGGENDE, RIVELAZIONI, EMOZIONI

LIBRI | 29/08/2022 | 08:10
di Marco Pastonesi

Le belle di un giorno. Le corse-monumento. Le classiche. Quelle nate con il ciclismo e che sono il ciclismo. Quelle che ci sono sempre state e che sempre ci saranno. Quelle che, a chi vince, cambiano la vita. Quelle che, a chi perde, gliela rovinano. Quelle che hanno una geografia e che fanno la storia.


Laurent Galinon, francese, giornalista e autore, fra documentari e reportage, ha scritto “Classiques” (Hugo Sport, 336 pagine, 19,95 euro), luoghi di culto e campioni mitici attraverso sei corse che valgono una vita: Milano-Sanremo, Giro delle Fiandre, Parigi-Roubaix, Freccia Vallone, Liegi-Bastogne-Liegi e Giro di Lombardia, concentrandosi sui punti strategici dei percorsi (Poggio e Via Roma; Muro di Grammont, Kwaremont e Koppenberg; Foresta di Arenberg, Carrefour de l’Arbre e il velodromo di Roubaix; Muro di Huy; La Redoute e Wanne-Stockeu-Haute Levée; Madonna del Ghisallo e Lago di Como) e recuperando punti dimenticati (Bosberg, collina di Saint-Nicolas, Vigorelli, stadio Sinigaglia...). E lo ha fatto con tutta la forza di storie secolari, avventure corsare, gesta letterarie. E lo ha fatto senza pudori, senza freni, senza filtri. Il risultato è esplosivo.


Ci sono corsi e ricorsi. Come alla Milano-Sanremo. Nel 1959 Giovanni Borghi, patron dell’Ignis, entra nella camera 63 dell’Hotel Terminus di Sanremo, dove Miguel Poblet è immerso nella vasca da bagno, e gli dice “lascio le chiavi della macchina sul letto” ed esce, Poblet si affaccia alla finestra e vede, parcheggiata, una Lancia cabriolet, il suo premio-gara. Nel 1973 Giorgio Perfetti, patron della Brooklyn, fuori dall’Hotel Belvedere di Sanremo consegna un mazzo di chiavi a Roger De Vlaeminck e gli dice “te l’avevo promessa, è per te, ragazzo!”, ed è una Ferrari.

Ci sono scandali. Come alla Milano-Sanremo del 2016, quando Arnaud Démare s’impone allo sprint, ma viene accusato di essersi fatto trainare prima da Matteo Tosatto (“Andava il doppio di noi” e “Mai visto nessuno fare così senza scrupoli”), poi anche da Eros Capecchi (“Ci superava a 80 all’ora” e “E’ una vergogna!”), una settimana più tardi è inchiodato da una registrazione a 52 all’ora sulla salita della Cipressa (ma per Galinon si tratta solo di “un rigurgito degli antagonismi fra organizzatori italiani e squadre francesi nel corso degli anni 80”).

Ci sono rivelazioni. Come al Giro di Lombardia del 1986, quando Gibì Baronchelli, “che divora versi della Bibbia come altri inghiottiscono pezzi di pizza”, scattato a un paio di chilometri dall’arrivo in piazza Duomo, non viene più ripreso da un gruppo di otto corridori, tra cui Phil Anderson e Sean Kelly. “La spiegazione è più prosaica che mistica – scrive Galinon -. Nell’ammiraglia della sua squadra, Ernesto Colnago, il proprietario del marchio delle biciclette lombarde su cui corre Baronchelli, aveva in precedenza fatto il giro degli avversari dell’italiano, il libretto degli assegni alla mano, per combinare la vittoria del suo puledro”.

Ci sono citazioni famose. Come al Giro di Lombardia del 1979, quando sul Colle di Balisio, sotto la pioggia, Bernard Hinault attacca Francesco Moser, il suo direttore sportivo Cyrille Guimard gli ricorda che mancano ancora 180 chilometri, e il Tasso gli replica: “Tu occupati del tuo volante e io del mio manubrio!”. E ci sono giudizi azzardati. Come per Giuseppe Saronni: “E’ soprattutto un ragazzo pudico, laconico, incompreso”, “costretto a sbarazzarsi delle sue inibizioni per catturare quella gloria brutale e quella celebrità che rifiutava di indossare”.

Galinon non usa solo tridenti e stiletti. Per la Parigi-Roubaix, “se la generazione di Hinault e Madiot aveva innescato un rapporto di forza con il pavé”, da guerra, il “sensibile, esteta” Franco Ballerini “parla di amore e convoca i sentimenti”, perché lui, il pavé, “lo ama, lo rispetta, lo ascolta”, fino a dichiarare, dopo la vittoria del 1995 che “è una cosa incredibile questo arrivo nel velodromo, una sensazione inspiegabile, un momento indimenticabile, un’entrata in Paradiso. E’ stato semplice, oggi, camminavo sull’acqua, come Gesù!”. E per il Giro di Lombardia del 2015, ecco Vincenzo Nibali “funambolo lucidissimo, acrobata impertinente”, “annulla le leggi della geografia e della gravità in una tecnica innata che resuscita il carattere romantico del Lombardia: una corsa contro la morte”.

Il pirotecnico “Classiques”, finora pubblicato solo in francese, fra colpi di fulmine e di scena, fra aneddoti e curiosità, si divora. Galinon cita John Ford: “Fra storia e leggenda, io sceglierei sempre la leggenda”. A quell’antico fascino deve avere ceduto anche lui. A costo di ricamare o smentire la verità.

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
La scorsa settimana Tim Wellens, professionista 35enne della UAE Team Emirates, ha fatto notizia annunciando la rinuncia a partecipare ai Campionati del Mondo di ciclismo, nonostante fosse stato convocato dal commissario tecnico Serge Pauwels. Questa decisione ha scatenato un acceso...


Con le “Norme attuative 2027”, approvate dal Consiglio Federale del 5 settembre, arrivano anche alcune novità (o richiami) per la sicurezza delle gare ciclitiche. La prima novità riguarda la “riunione tecnica” o pre-gara, in cui, per  «i titolati a...


Subito dopo il 2° posto nel duello con Evenepoel a Québec, Giulio Ciccone ha confidato al nostro Carlo Malvestio il "segreto" del campione belga: domenica prossima, però, sarà un altro giorno, saranno Mondiali, sarà Italia contro Belgio e tante altre...


Prendete il marchio più storico dell'intero ciclismo mondiale, un libro che ne ripercorre la storia, un campione che ne ha esaltato le biciclette, una location che non ha eguali: shackerate il tutto e segnatevi in agena unb appuntamento da non...


Il ciclismo pedalato entra nella fase finale della stagione e il ciclomercato si scalda a colpi di annunci. I primi movimenti di cui vi rendiamo conto coinvolgono la SD Worx Protime: la formazione olandese ha infatti ufficializzato l’ingaggio per due...


Non è la prima volta, ma l'appuntamento con Agostino Omini e il libro “Una vita in corsa”: le memorie del grande ciclismo stavolta ha qualcosa di speciale. L'incontro di sabato 19 settembre alle ore 17:00 si svolgerà nella prestigiosa sede di...


È tornata la Settimana europea della mobilità (in bici). Fino al 22  settembre, un po’ in tutta Italia, dalle bambine e dai bambini alle nonne e ai nonni, sono in programma eventi, pedalate, incontri pubblici. E la Fiab, Federazione italiana...


Dopo la vittoria di Alessandro Fancellu ieri a Casalincontrada nella frazione inaugurale, si continua a salire sulle strade de Il Gioro d'ASbruzzo con la seconda tappa, la Popoli Terme-Caramanico Terme di 143 km con 2.500 metri di dislivello. per seguire...


Dopo la tripletta di successi consecutivi griffata Matteo Malucelli, è Gleb Syritsa ha firmare il poker per l'XDS Astana al Tour of Taihu Lake 2026. Due volte quinto, una volta terzo e una secondo nei giorni precedenti, lo sprinter russo...


Arexons S.p.A. produttore italiano di prodotti chimici per la cura dell'auto, il fai-da-te e la manutenzione industriale, che ha festeggiato il suo centenario nel 2025, annuncia che Mario Patrick Parenti ha deciso di rassegnare le dimissioni dalle cariche di Presidente e Amministratore...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra