SEFTON CLYDE, IL PRIMO PROF AUSTRALIANO, IL TIFO PER HINDLEY E QUELLA RIMPATRIATA CON IVANO FANINI. GALLERY

NEWS | 05/08/2022 | 08:00

È tornato in Italia per assistere alle ultime tre tappe del Giro d'Italia e al trionfo dell'amico e connazionale Jai Hindley, il primo di un australiano alal corsa rosa. E poi non ha resistito al richiamo... della sirena ed ha tirato drtto fino a Lucca per riabbracciare Ivano Fanini, l'uomo che portò Sefton Clyde - è lui il protagonista della nostra storia - al professionismo.


«Non mi era servito nemmeno vincere la medaglia di argento ai Giochi Olimpici di Monaco 1972 per trovare una squadra che mi concedesse fiducia. Sono tra l'altro l'unico australiano della storia ad aver vinto una medaglia olimpica su strada. Ma il mio sogno, era allora, come oggi per i giovani che vogliono arrivare, passare professionista. Nel 1976 mi prese Ivano Fanini per la sua Fanini-Mobiexport: a quel tempo non aveva ancora dato vita a squadre professionistiche ma già aveva un fiuto enorme per i buoni corridori”.


Cosa accadde?

«Alla vigilia del Trofeo Ezio Del Rosso Fanini mi disse: se vinci oggi ti faccio passare professionista. Vinsi quella gara ed a fine stagione si avverò il mio sogno ed anche la previsione di Fanini che caldeggiò il mio passaggio alla Fiorella Mocassini e quindi nel 77 diventai il primo ciclista australiano a correre nel professionismo in Italia».

Quante volte si è rivisto con Fanini?
«Due-tre da quando 46 anni fa corsi per lui. Quando il mio amico Hindley ha vinto il Giro abbiamo festeggiato assieme, poi ho letto la notizia del Premio Fedeltà allo Sport di Lucca, con Bugno, Chiappucci, Allocchio, Cimini e Ivano Fanini e quindi mi sono fatto avanti per poter essere invitato. E' sempre un piacere stare ad un tavolo con Ivano, colui che ha portato il ciclismo professionistico in Australia quando nessuno se lo sognava».

Ci racconti.

«Ivano Fanini consentì all'Australia di avere la prima squadra professionistica ed in Italia i primi professionisti australiani li portò lui. Gli stessi Shayne Bannan e Matt White, grandi manager che con le loro squadre hanno dato un impulso al nostro ciclismo, sono ex corridori di Ivano Fanini. Matt White corse con Amore e Vita nel 1998 cogliendo le sue prime vittorie da professionista aggiudicandosi la quinta tappa del Tour of Tasmania, il Memorial Joseph Sunde ed il Trofeo Alvaro Bacci mentre Bannan da dilettante vinse anche il Trofeo Matteotti. Acquisendo esperienza sono poi riusciti negli ultimi 30 anni a formare alcune tra le squadre più forti al mondo. Una storia lunga che alla fine ha portato un australiano a vincere per la prima volta il Giro d'Italia. Una gioia immensa per me aver assistito dal vivo al trionfo di Jay ed averlo incontrato subito dopo in albergo».

Anche da questa storia si capisce quanto Ivano Fanini sia un vero e proprio marchio di fabbrica nel ciclismo internazionale. Ne sa qualcosa Sefton Clyde, come ci ha del resto raccontato al Premio Fedeltà allo Sport di Lucca. Clyde è oggi un distinto signore di 72 anni: dopo la Fiorella Mocassini corse per la Zonza, San Giacomo, Alfa Lum e Malvor prima di attaccare la bicicletta al chiodo. Viene ricordato per gli 11 successi di tappa all'Herald Sun Tour in Australia con la classifica finale conquistata nell'edizione del 1981. A 32 anni mise fine alla sua carriera dedicandosi a costruire case in legno ed oggi possiede una fattoria nella quale vive a contatto con la natura in un paese dove la natura è un vero spettacolo.

Ha qualche rimpianto?

«Nessuno. Anzi solo privilegi. Quelli di aver corso a lungo in Italia ed aver preso un po' di quel carattere socievole che avete voi italiani e quel senso di saper vivere bene che possedete con il sole che è l'ormone principale del buonumore. Per la mia carriera ciclistica va bene così. Ho vinto in base alle mie possibilità raggiungendo grazie a Fanini il sogno di correre professionista. Ora mi dedico a festeggiare i successi del mio amico Hindley».

da La Gazzetta di Lucca a firma di Valter Nieri

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Non è solo Kimi Antonelli a tenere alta la bandiera italiana sui circuiti automobilistici della Formula 1. Domenica 24 maggio, mentre il giovane pilota bolognese vinceva in Canada, la piemontese di Ciriè Anita Baima dava spettacolo all'Autodromo Nazionale di Monza,...


Una splendida notizia arriva in casa UAE Team ADQ e, questa volta, va oltre il mondo delle competizioni. La ciclista olandese Pauliena Rooijakkers ha annunciato di essere in attesa del suo primo figlio. La nascita è prevista per il prossimo...


È tempo di celebrazione in rosa per Alé: la casa d'abbigliamento veronese sittolinea e applaude infatti la straordinaria performance di Afonso Eulálio e del Team Bahrain Victorious, protagonisti assoluti per quasi metà Giro 2026, grazie a un percorso di...


SOUDAL QUICK-STEP. 8. Due tappe vinte con Paul Magnier, ma se ci fossero stati altri cinquanta metri potevano essere anche tre, perché a Napoli oltre a Davide Ballerini, il numero più grande l’ha fatto proprio il velocista transalpino. Rallentato da...


Enrico Zanoncello è stato squalificato ieri dal Giro d'Italia a causa di una testata: oggi il velocista veneto della Bardiani CSF 7 Saber ha postato su Instagram le sue ragioni. Ecco le sue parole: «Voglio dire qualcosa su quanto successo...


RCS Sport comunica l'elenco delle 28 squadre - da sei corridori ciascuno - che saranno al via del Giro Next Gen, in programma dal 14 al 21 giugno.    NAZIONALE ITALIANA    BAHRAIN VICTORIOUS DEVELOPMENT TEAM    BIESSE - CARRERA...


Non è Pogacar e non è nemmeno Vingegaard. Trovo ingiusto pretendere che lo diventi (ai suoi quasi 23 anni quei due avevano già cambiato il mondo). Però Pellizzari è Pellizzari, è tutto quello che abbiamo, è la speranza e la...


Nuova protesta dei corridori nel sentire che il Giro dopo Milano avrebbe osservato il giorno di riposo: molti avevano temuto di poterlo soltanto guardare da lontano. La Visma precisa che la frase di Vingegaard «Non pensavo fosse un’emozione così» è...


La nuova primavera continua a sorridere a Domenico Pozzovivo, che a 43 anni conferma ancora una volta di essere un patrimonio del ciclismo italiano. Il lucano della Solution Tech NIPPO Rali ha chiuso in terza posizione il Grande Prémio Internacional...


Tommaso Nencini firma in volata il Sakai International Criterium che si è svolto in Giappone. Il toscano della Solution Tech NIPPO Rali è stato protagonista nel finale di gara di continui attacchi finchè tutto si è deciso allo sprint, dove...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024