L'ORA DEL PASTO. QUANDO CI MANCA LA VOCE...

STORIA | 25/07/2022 | 07:58
di Marco Pastonesi

Ci hanno parlato, descritto, spiegato. Ci hanno guidato, accompagnato, indirizzato. Ci hanno interessato, rallegrato, divertito. Ci hanno raccontato il Tour de France. Ci hanno introdotto alle bellezze e ai tesori della corsa, alle qualità e alle fragilità dei corridori, ai misteri e ai segreti delle tattiche. Sentiamo già la mancanza della Grande Boucle e l’assenza – più e meno - delle sue voci.


“La Voce” era quella di Nicolò Carosio. Anzi, lui era “la Voce”. Il primo vagito il 15 marzo 1907. La famiglia del padre era ligure, di Voltaggio, entroterra genovese. La famiglia della madre inglese, anche se lei era di Malta. Lui nato a Palermo quando la madre, diretta in nave da Malta a Genova, fu sbarcata in fretta e furia. Laureato in Giurisprudenza a Genova, impiegato alla Nafta (poi Shell) di Genova, Carosio s’inventò un mestiere: quello del radiocronista (e poi del telecronista). L’idea ascoltando – si trovava a Londra dai parenti – un allenatore di calcio alla Bbc, che raccontava, spiegava, commentava una partita. Lui propose la radiocronaca. E la Eiar, antenata della Rai, accettò. Senza mai assumerlo. Così Carosio sfruttava il sabato e la domenica, oppure prendeva qualche giorno di ferie, per tradurre lo sport in parole. Non solo inventò un mestiere, ma anche un linguaggio: sforbiciata e sciabolata, nulla di fatto e entrata a valanga, calzabraga, spintonare e ciabattare, piroettare e contrarre, “conclusione grossolana” e “groviglio difensivo”, “la sfera fa la barba al palo” e “saetta insidiosa nello specchio della porta”. “Basta con le giorgine!”, intimava ai giocatori timorosi che levano la gamba nei contrasti. “Alzarsi e camminare!”, ordinava a Rivera caduto a terra. “Questo sì che è calcio, non come in Italia che ci sono punte, mezze punte e puntine fa disegno!”, esclamò durante Benfica-Real Madrid, finale della Coppa dei campioni.


Era un signore, Carosio. Cappello e cappotto, giacca e cravatta, pantaloni e camicie sartoriali. Arrivava allo stadio o alla postazione con largo anticipo, completava le prove tecniche, apriva il quaderno ricco di appunti, statistiche e citazioni anche letterarie, e con una voce – la Voce – profonda, leggermente arrochita dalle sigarette, senza alcun accento dialettale, manteneva le distanze con gli atleti sfidanti o le squadre contendenti. A meno che non ci fosse l’Italia. Allora si scaldava, partecipava, parteggiava, a volte si scandalizzava. Per una frase a lui attribuita, ma mai pronunciata, contro un guardalinee di calcio etiope, fu sollevato dalla collaborazione con la Rai. E ci sono voluti quasi 40 anni per riabilitarlo.

Carosio era “la Voce” non solo del calcio, ma anche del ciclismo e della boxe, delle Olimpiadi e dei Mondiali. Fu lui a essere chiamato per raccontare alla radio la prima Milano-Sanremo del secondo dopoguerra, era il 19 marzo 1946, Fausto Coppi fuggì a Binasco, staccò tutti sul Turchino, arrivò al traguardo con quasi un quarto d’ora di vantaggio sul francese Lucien Teisseire, il primo degli inseguitori. “La Voce” fece la radiocronaca della trionfale vittoria, poi intimorito dal tempo che separava il Campionissimo dal resto del gruppo, trovò la soluzione: “In attesa di altri concorrenti trasmettiamo musica da ballo”.

Ma Carosio, in quella Milano-Sanremo, seduto in via Cavallotti, disse “musica da ballo”, o “musica da camera” o “musica leggera” come si riporta a memoria o per sentito dire? Ho chiesto di fare una ricerca negli archivi della Rai. E la prova non esiste più. Di quella radiocronaca non esiste più traccia, documento, registrazione. E’ così che la storia diventa mito, che la cronaca si trasforma in leggenda, che il giornalismo muta in epica.

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Il duello Paul Seixas-Isaac Del Toro è destinato ad incendiare il ciclismo dei prossimi anni. Per il momento la sta spuntando il messicano, tra Tour de France e GP de Montréal, ma il francese, oltre ad essere tre anni più...


Acclamato da centinaia di tifosi messicani residenti a Montréal, Isaac Del Toro si è aggiudicato il primo round (o il secondo, se consideriamo anche il GP Québec) della campagna canadese. Quello che conta di più, però, sarà l’ultimo, il Mondiale...


Gioventù al potere sulle strade del Canada e grande spettacolo firmato da Isaac Del Toro e Paul Seixas nel Gran Premio Montreal, sulle strade che tra due settimane ospiteranno la sfida mondiale. I due hanno attaccato nel corso dell’ultimo giro facendo...


Oggi a Granada Enric Mas ha scritto una pagina indelebile nella storia del ciclismo conquistando la Vuelta a España. In questa edizione della corsa, abbiamo visto un Enric Mas completamente diverso: sorridente e aperto al confronto, pronto a difendere e...


Lacrime amare. Alessandro Romele ci ha provato fino all'ultima tappa, dopo una Vuelta a Espana 2026 corsa alla perfezione, con caparbietà e intraprendenza: a scippare la vittoria al 23enne dell'XDS Astana è stato Tobias Johannessen, in grado di resistere negli...


La VUELTA. 5. Già con Taddeo a livello di partecipazione era una Vuelta sotto tono, anche se lo sloveno irradiava comunque luce su tutto. Al numero uno basta uno scatto, una progressione o un allungo ben assestato per prendersi la...


A un passo dal sogno. Alessandro Romele ci ha creduto fin sulla linea del traguardo, al termine di una Vuelta a Espana 2026 corsa con coraggio e intraprendenza, senza mai tirarsi indietro. Ma il 23enne della XDS Astana mastica ancora...


Un campione tra i campioni, una stella fra le stelle. Vincenzo Nibali è stato protagonista oggi all'autodromo di Misano in occasione del Gran Premio di San Marino di Moto Gp. Al campione siciliano, che la regia internazionale ha voluto indicare...


Che splendido spettacolo e che emozioni hanno regalato ai tanti sportivi presenti ad assistere alla gara, i tre atleti saliti sul podio e che si sono giocati in volata la prestigiosa vittoria nel 57° Trofeo Buffoni. Ha vinto Davide Brandon...


Dominika Wlodarczyk firma una splendida vittoria in solitaria alla Women’s Cycling Grand Prix Region Stuttgart, imponendosi sul traguardo di Tamm dopo 134, 7 chilometri di gara. La campionessa polacca ha coronato con successo una lunga azione solitaria, iniziata a 32...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra