I VOTI DI STAGI. LAMPAERT, IL SIGNORE DELLA PIOGGIA, FA DA SE'. FERMATE I BERNACCA!

TOUR DE FRANCE | 01/07/2022 | 20:03
di Pier Augusto Stagi

I TATTICI. 2. È chiaro che si può sbagliare, ci sta. Solo chi non fa e non dice può stare nella sua “comfort zone”, però i sedicenti Bernacca o Giuliacci oggi prendono una cantonata terribile. E visto che vivono di questo, come i “tattici” della vela o del basket, ma anche del calcio, a qualcuno dovranno pur rispondere. Oggi Van Aert, Pogacar, Roglic e Ganna solo per fare alcuni nomi, qualche spiegazione potrebbero chiederla. Loro si sono preparati mesi per questa crono, e per le valutazioni dei sedicenti Bernacca, tutto è andato alla malora. Non per colpa di Ganna & C., ma di altri. Piove  governo ladro! 


Yves LAMPAERT. 10. Un belga strozza l’urlo di un belga. Pensate a quello che può fare questa sera Patrick Lefevere: veste il giallo con un suo ragazzo strappandolo all’avversario di sempre Wout Van Aert. Il 31enne belga – tre volte campione nazionale del cronometro, specialista del pavé e delle classiche del Nord, un passato da judoka prima di dedicarsi al ciclismo - sfrutta a regola d’arte la strada più asciutta. Non perde l’occasione, e vince.


Wout VAN AERT. 9. C’è poco da dire: si deve far benedire. Sempre secondo alle spalle del nostro Pippo nazionale e, quando riesce nell’impresa di lasciarselo alle spalle, si vede portare via vittoria e maglia da un connazionale inaspettato: ma spietato. Si meriterebbe un 10 per il solo fatto di come assorbe la sconfitta: da gran signore qual è, va subito a complimentarsi con l’avversario. Chapeau!

Tadej POGACAR. 9. Il bimbo sloveno, con calma e prudenza, mette lì una crono di assoluto livello: tra gli uomini di classifica è il più bravo di tutti. Ma questa è quasi una non notizia. Come dire che quando piove ci si bagna. 

Filippo GANNA. 7. Corre tutta la seconda parte della crono con la ruota posteriore sgonfia (è vero, aveva i tubeless, ma qualcosa si perde a certi livelli e in prove così) e di conseguenza non vive una giornata fortunatissima. Sognava la maglia gialla, ma conoscendo Pippo qualcosa s’inventerà. 

Jonas VINGEGAARD. 6. Il 25enne danese lascia a Pogacar 8”: sono punture di spillo, ma anche le punture danno fastidio.

Primoz ROGLIC. 6. È chiaro che lo sloveno avrebbe voluto mettere subito pressione al bimbo sloveno, invece si trova nuovamente a inseguire, lui che a crono non è propriamente fermo.

Bauke MOLLEMA. 7. Cercherà, come sua abitudine, di fare classifica. Così, dopo essersi ben preparato al Giro, parte subito alla grande con una crono di livello.

Bob JUNGELS. 6,5. È positivo, ma positiva è anche la sua crono d’apertura. Una positività che non è contagiosa, dicono. Visto il regolamento, temo che la stupidità lo sia.

Stefan KÜNG. 4. Fa una crono molto al di sotto delle sue possibilità: sembra con le polveri bagnate.

Geraint THOMAS. 5. Lo scozzese punta alla classifica, a quella vera, a quella pesante, ma intanto lascia a Pogacar la bellezza di 18”. Partenza falsa: questa è la verità!

Aleksandr VLASOV. 5. L’uomo senza identità parte con prudenza, molta prudenza. 

Daniel MARTINEZ. 4. Al bimbo sloveno lascia sul piatto quasi 40”: un’eternità.

Eric MAS. 4. Va bene non essere un cronoman, ma lo spagnolo va davvero a piedi.

Damiano CARUSO. S.V. Correre un Tour in un clima come quello che si respira in “casa” sua, non deve essere semplice.

Copyright © TBW
COMMENTI
attenuanti
1 luglio 2022 20:36 maxlrose
un S.V. per caruso per le attenuanti che sappiamo o solo perche è italiano? perche altrimenti meriterebbe un bel 4

tdf
1 luglio 2022 20:43 mandcu
365 giorni a guardare mappe virtuali, strade, vento, e poi si fanno fregare dal meteo. che figuraccia per i big e per i loro staff.
Pogacar ancora una volta impressionante.... auguriamoci che non sia così superiore anche in montagna.....

non ci siamo
1 luglio 2022 21:06 alerossi
se ganna è campione del mondo a crono, i giornalisti italiani sono campione del mondo di scusanti. ganna è stato portato dalla ineos per vincere questa crono e l'ha persa e non di poco (anche perchè in casa ineos era l'unica tappa in cui partivano favoritissimi). vingegaard ha fatto una gran crono: 6 troppo basso. inoltre se dopo il trio solo lampaert ha fatto il tempo vuol dire che i tattici non hanno sbagliato di molto.

Un attimo
1 luglio 2022 21:15 Cicorececconi
Con il tempo incerto e la strada insidiosa, taluni hanno preferito non rischiarsela al 100%. E hanno fatto bene, in primis il duo Jumbo.

Sembra
1 luglio 2022 21:25 Bicio2702
che Lampaert abbia infilato il momento giusto con la strada più asciutta e con tutte quelle curve, guadagnare 1sec a curva, a parità di gambe, si vince...

Maxlrose
1 luglio 2022 21:32 CarloBike
Dici giusto ! Inoltre aggiungo che e' da folli cercare il tempo su un percorso reso non facile dal maltempo. Vero che si sono visti grandi giri persi o vinti per pochi secondi, ma rischiare di farsi male subito, vanifica tutto.

Ingiusto su Vingegaard
1 luglio 2022 23:18 Notorious
Ha fatto un garone considerando che non è uno specialista come Roglic e Pogacar.

Ganna
1 luglio 2022 23:23 pickett
Cosa volete che "s'inventi"?Le sue cartucce doveva spararle oggi,da domani dovrà fare il gregario.Se ne riparlerà nella crono finale,se ci arriverà.Mi chiedo come sia possibile forare,in soli 13 km,su strade pulitissime,avendo a disposizione un materiale dal costo astronomico e una dozzina di meccanici a preparare il mezzo.Mistero. La prossima volta gli presterò la mia Bianchi anni 70 e i miei copertoncini,credo siano + affidabili.

Ganna
2 luglio 2022 06:22 Ruggero
Mi piacerebbe sapere cosa può inventarsi, grandissimo cronomen e pistart, ma su strada purtroppo non è che abbia mai fatto vedere chissà che, anche se i soliti parrucconi di mamma RAI lo vedevamo come possibile vincitore di grandi giri......

@pickett
2 luglio 2022 10:20 Thedoctorbike
Brutta bestia l'invidia. Tu che magari 13 kmt li fai in 1 anno.

Ganna
2 luglio 2022 11:13 Ale1960
La foratura era uno dei tanti imprevisti che una crono di 13 km in Danimarca, può nascondere. Quindi, anche per me,tutte le aspettative riposte in Ganna,come vincitore quasi sicuro della prima tappa,erano insensate. Anch'io non vedo proprio cosa potrà inventarsi ora visto che il suo ruolo, è chiaramente quello di porsi al servizio dei tre "presunti " capitani. Rimango della mia idea che, uno come Ganna,l'unico vero fiore all'occhiello del nostro ciclismo,era doveroso vederlo al giro d'Italia.

ganna
2 luglio 2022 12:02 siluro1946
Secondo me Ganna è partito sapendo di avere una ruota bucata, basta vedere la sua partenza ove si vede una schiuma bianca sulla mano. probabilmente è stato obbligato a partire così pertendo demotivato.

Doctor
2 luglio 2022 15:12 pickett
Credo fosse evidente a tutti,tranne a te,che la mia critica era rivolta a chi gli ha preparato la bici,non sono così sciocco da dare la colpa a un corridore perché fora.Poi magari non è colpa di nessuno,e si tratta solo di sfortuna.Da giovanotto facevo 300 km alla settimana,da marzo a novembre,sulle strade disastrate delle Prealpi lombarde,e mi capitava di bucare un paio di volte all'anno.Proprio per questo mi meraviglia questa foratura in un prologo di 13 km.

@ pickett
2 luglio 2022 20:19 Thedoctorbike
delle tue spiegazioni non me ne frega nulla.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Domani giovedì 22 gennaio con inizio alle 9, 30 nella Sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi con ingresso da via Cavour 9 a Firenze, è in programma la quinta Conferenza Interistituzionale dal titolo “Un ciclismo più semplice, più organizzato,...


Di fianco alle mura bianche più iconiche di Milano, sono appena state varate per il 2026 le… Strade Bianche più iconiche del ciclismo. Ospitata fisicamente da Rinascente Food & Restaurant di fianco al Duomo meneghino, in nome di un comune...


La stagione è appena iniziata, eppure le stelle più brillanti del gruppo puntano già ai grandi appuntamenti primaverili, in particolare a quelli delle Ardenne. Ad aprile, donne e uomini affronteranno nuovamente le salite che hanno reso leggendarie la Freccia Vallone...


A poco più di un mese dal via di Gent, Flanders Classic ha comunicato quali squadre parteciperanno all’81ᵃedizione della Omloop Nieuwsblad, corsa a cui, come avvenuto negli ultimi anni, il 28 febbraio spetterà aprire il calendario World Tour sul...


Marius Mayrhofer è rimasto coinvolto in un incidente a 40 km dal traguardo durante la prima tappa del Tour Down Under. Gli esami medici hanno confermato fratture alla clavicola destra, alla scapola e alle costole. Fortunatamente, non è necessario un...


È doppietta per Luke Mudgway e la Li Ning Star al Bajaj Pune Grand Tour. Esattamente come accaduto ieri, anche sul traguardo della seconda tappa (la Pune-Maval di 105 chilometri) il classe ’96 neozelandese non ha lasciato scampo...


Si chiama Jens Reynders, è belga, ha 27 anni, ed è ancora alla ricerca di un contratto professionistico per il 2026 dopo sei stagioni in gruppo. Da Under 23 è arrivato terzo nella Parigi-Roubaix 2019 vinta da Pidcock, poi ha...


Sono sicuramente costate più tempo e fatica del previsto ma, alla fine, le laboriose pratiche che lo Swatt Club si è trovato a sbrigare negli ultimi mesi hanno dato i loro frutti e, il 9 gennaio scorso, la squadra...


Le abbiamo viste in azione al Tour de France, al Campionato del Mondo, agli Europei e in diverse classiche ed una cosa è certa,  le Pogis Superlight Shoes hanno stregato chi le indossa, il grande Tadej, ma anche milioni di ciclisti in...


La bicicletta è arte, anche... in miniatura. Eddy Scquizzato - padovano di Piombino Dese di 32 anni, ex ciclista agonista fino alla categoria dilettanti, vincitore tra l'altro di un Oscar tuttoBICI nella categoria Esordienti - ha realizzato la Colnago Y1Rs...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024