AMADORI. «LA CATEGORIA UNDER 23 RIMANE IMPORTANTE, MOLTI RAGAZZI NE HANNO BISOGNO»

INTERVISTA | 26/04/2022 | 08:11
di Francesca Monzone

Ieri sulle strade della Capitale, sul classico circuito del GP della Liberazione, lungo il percorso c’era anche Marino Amadori, il tecnico azzurro responsabile della nazionale U23. Amadori ha voluto vedere da vicino i ragazzi che sulle strade della storica corsa romana sono stati protagonisti di un vero e proprio duello a colpi di pedale. Il tecnico azzurro è stato contento di quello che ha visto ed è certo di poter costruire un gruppo molto competitivo.


«È stato un Liberazione veramente molto combattuto fin dall’inizio - ha detto Marino Amadori al termine della corsa -. Mi sarebbe piaciuto vedere vincere un italiano, ma va detto che la concorrenza era alta con una concorrenza di grande livello». La corsa è stata vinta dal tedesco Henri Uhlig, seguito da Martin Marcellusi del team Bardiani CSF Faizanè e Carlo Francesco Favretto della General Store Essegibi F.lli Curia. Anche il quarto posto è andato ad un italiano, si tratta di Kevin Bonaldo del Team Qhubeka. «Marcellusi e Favretto sono stati molto bravi in particolare nel finale, ma anche altri ragazzi si sono fatti vedere bene».


Negli ultimi anni il GP della Liberazione ha sofferto la mancanza di molte squadre straniere che, nonostante l’impegno degli organizzatori, continuano a non arrivare. «E’ vero negli ultimi anni mancano alcune squadre straniere, ma quelle che sono venute erano veramente forti. Non a caso ha vinto un ragazzo della nazionale tedesca. Purtroppo è cambiato il calendario internazionale e ci sono diverse gare che si svolgono nelle stesse giornate del GP  della Liberazione, come ad esempio il Tour de Bretagne, una gara a tappe molto importante scattata proprio ieri».

Il movimento italiano cresce e grazie a corse come il GP della Liberazione è possibile vedere lo sviluppo del ciclismo nostrano. «C’è da lavorare come sempre, dobbiamo ripartire un po’ da zero, perché abbiamo molti ragazzi che sono passati tra i professionisti, tanti giovani stanno crescendo e dobbiamo portarli nelle corse europee per farli maturare nel modo corretto e far fare loro delle esperienze: lo faremo per la Coppa delle Nazioni e cercheremo di valutare quei giovani da portare anche ai Giochi del Mediterraneo. Abbiamo fatto già una rosa di nomi e adesso vedremo come lavorarci per essere competitivi a livello internazionale».

Sempre più spesso si vedono ragazzi giovanissimi che saltano la categoria U23 per passare direttamente al professionismo, ma Marino Amadori è certo che in molti casi questo sia un errore e che la categoria U23 sia molto utile per la formazione del corridore. «In giro sicuramente ci sono dei talenti straordinari, che forse da noi in Italia mancano. Abbiamo dei corridori interessanti ai quali dobbiamo dare il tempo di maturare ed è per questo che sono convinto dell’importanza della categoria che seguo. I ragazzi devono crescere in modo graduale per poter arrivare al professionismo e misurarsi ad alto livello».

In Italia manca una squadra World Tour che, come avviene all’estero, possa occuparsi dei giovani talenti attraverso le formazioni di sviluppo e supportare il movimento giovanile. «Le squadre vivaio sono molto importanti e all’estero abbiamo diverse squadre World Tour che le hanno e funzionano. Noi abbiamo la Bardiani che ha creato un progetto simile e molto valido, li abbiamo visti proprio al Liberazione e sono arrivati secondi con Marcellusi».

Nell’analisi fatta da Amadori sul ciclismo italiano, purtroppo è stata evidenziata la grande differenza tra Nord e Sud Italia, sia a livello di squadre che di corse. «Il nostro movimento maggiore come squadre e corse purtroppo è al Nord. Se togliamo il Liberazione, restano veramente poche gare al Centro e Sud Italia e purtroppo rischiamo di perdere dei ragazzi interessanti proprio perché già da giovanissimi sono costretti a migrare e queste scelte purtroppo pesano molto anche sulle famiglie. Bisogna incentivare il ciclismo in altre zone del nostro Paese se veramente vogliamo risolvere questo problema».

Copyright © TBW
COMMENTI
Da sempre
26 aprile 2022 12:27 Àaaaaaa
Da sempre lo e', a maggior ragione ora che c'e' penuria di talenti

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Il nuovo numero di tuttoBICI, quello di GIUGNO 2026, è arrivato! Il 150esimo numero digitale di tuttoBICI è disponibile nei chioschi virtuali. Da oltre tredici anni, ormai, abbiamo detto addio alla carta, addio alle edicole: tuttoBICI è stato il primo ad entrare nella nuova era digitale e...


Ieri l’avevamo vista sciogliersi in un pianto liberatorio, oggi Elisa Balsamo ha lasciato il segno di nuovo, il terzo in un Giro che regala molti colpi di scena. Tra tante sorprese lei è l’unica certezza, fortissima nello sprint, ma anche...


ELISA BALSAMO 10 E LODE. Se esistesse un voto superiore si prenderebbe pure quello e forse nemmeno sarebbe abbastanza. Oggi Elisa Balsamo è stata perfetta, monumentale. La maglia rosa sapeva che la salita di Montenars avrebbe potuto metterla fuori dai...


Il Tour de Wallonie si è aperto nel segno di Jordi Meeus. Il 27enne corridore belga della Red Bull - BORA – hansgrohe ha vinto la tappa scattata da Manage e conclusasi poco fa a Lobbes regolando in volata Anders...


Visto come si stava mettendo la tappa sembrava impossibile tenere la maglia rosa, addirittura un miraggio poter vincere, ma Elisa Balsamo è riuscita in qualcosa di incredibie calando il tris sul traguardo di Buja . Sulla salita di Montenars la piemontese...


Jonas Vingegaard è il 72° vincitore del Giro d’Italia, il 30° corridore straniero a scrivere il proprio nome nell’albo d’oro e il primo danese a conquistare la Corsa Rosa. È soprattutto l'8° ciclista della storia ad aggiudicarsi almeno una volta...


È il giorno delle grandi salite, della fatica vera e dei verdetti che segnano la storia del 24° Giro del Friuli Venezia Giulia Juniores. Nella frazione regina di 101, 1 km con partenza da Cordenons e lo storico arrivo in...


Dalla Coppa Adriana alla carbonara di mare, dalla maglia azzurra alla maglia azzurra. Tiziano Brichese, classe ’62, è oggi uno chef in piena corsa per la stella che fa da mangiare alle stelle: del ciclismo. Da Filippo Ganna ad Antonio...


Italia in primo piano al Trofeo Centre Morbihan, prova di Coppa delle Nazioni juniores, che si è chiusa con il successo finale del francese Lancelot Gayant.La selezione azzurra ha offerto una prestazione di alto livello, sfiorando il colpo grosso con...


ll campione olimpico e General Manager di XDS Astana Team, Alexandr Vinokurov, ha consegnato al capo dello Stato della Città del Vaticano, Papa Leone XIV, la maglia della squadra kazaka. In risposta, Papa Leone XIV si è congratulato con il...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024