LA SCELTA DI SILVIA MAGRI E QUELLA VOGLIA DI GIRO D'ITALIA...

INTERVISTA | 27/12/2021 | 08:10
di Alessandro Brambilla

Il 2021 ha confermato che Silvia Magri è sulla rampa di lancio per diventare una delle principali ciclogirl italiane. Silvia, 21 anni, capelli e occhi castani, nell’anno che sta per finire ha vinto una tappa al Giro delle Marche in cui tra l’altro è giunta seconda in classifica generale, inoltre ha collezionato una bella serie di piazzamenti in gare del calendario internazionale, compresa la quinta posizione nella Tre Valli Varesine, nuova classica del ciclismo rosa. Giù dalla bici Silvia è una ragazza dolcissima, che tutti vorrebbero come amica della porta accanto. In bicicletta giustamente si trasforma e predilige gare con altimetrie di media difficoltà. Regge bene il ritmo delle migliori sulle salite lunghe al massimo due chilometri ed eccelle nelle volate non troppo affollate : Silvia può diventare l’archetipo del finisseur da classica.


“Silvia Magri – afferma Paolo Sangalli, neo commissario tecnico della Nazionale italiana stradiste – l’ho seguita con attenzione anche quando correva tra le juniores. Sta completando un bel percorso di crescita e sicuramente continuerò ad osservarla nei prossimi cimenti”.  


La signorina Magri è diplomata al liceo sportivo e vive a Legnano nel rione Flora (doveroso specificarlo a beneficio di chi segue il Palio nella Città del Carroccio e della Coppa Bernocchi) con la sorella Alessia e mamma Tatiana. Con loro c’è anche Germano, compagno della mamma. Silvia iniziò a gareggiare in bici tra i Giovanissimi G 1 grazie all’appassionatissimo nonno Pietro. “E’ lui che mi ha regalato la prima bicicletta”.

Nelle categorie giovanili la ragazza della Flora ha ottenuto numerosi successi soprattutto in volata. Da quando è una elite le Marche rappresentano un portafortuna: oltre al successo di Offida nel 2021 vanta quello di Corridonia 2019. “Nel 2020 non ho vinto corse, però abbiamo gareggiato poche settimane, la pandemia ha rovinato tutti i programmi”.

Fortunatamente il 2021 è cominciato bene per miss Magri, quinta nel Gran Premio di Ceriale in cui ha trionfato la scalatrice Erica Magnaldi. “Un risultato bello ottenuto in una corsa col finale impegnativo, sulle colline dell’entroterra di Ceriale. Però la mancanza di attività agonistica “vera” del 2020 in seguito è stata dura da smaltire anche per dei problemini fisici che ho avuto. Infatti nel 2021 ho cominciato ad esprimere il rendimento migliore da giugno in poi. Vittoria nella tappa del Giro della Marche a parte, sono contenta per la quinta posizione e la condotta nella Tre Valli Varesine che si svolge sulle mie strade d’allenamento”.

Ora Silvia lascia la Valcar per approdare alla Born To Win. “L’ esperienza alla Valcar è stata importante e ho avuto il piacere di condividere strategie di squadra con Elisa Balsamo che ammiro tantissimo come atleta e anche donna. Ora però avverto l’esigenza di ritagliarmi degli spazi tattici diversi nel contesto di squadra, per questo motivo ho scelto la Born To Win”.

A metà gennaio Silvia e le altre girls griffate Born To Win sosterranno un collegiale sul Lago d’Iseo e la legnanese non ci arriverà coi muscoli arrugginiti. “Terminata la stagione su strada 2021 ho cominciato a frequentare la palestra con tre sedute alla settimana. E non ho mai abbandonato la bicicletta: nei giorni che hanno preceduto Natale ho pedalato anche su lunghe distanze sulle strade del Varesotto”.

Al termine degli allenamenti più impegnativi la legnanese sottopone i suoi muscoli alle cure della massaggiatrice Martina Biolo. “Curo molto l’alimentazione”, garantisce miss Magri, che dalla Cannondale in dotazione alla Valcar passa alla bici Guerciotti, sponsor tecnico della Born To Win. “Sono meticolosa anche per la bici: Guerciotti è un’azienda importante e sicuramente il suo staff saprà soddisfare le mie esigenze”. 

Col Capodanno che si avvicina è lecito sognare. “A lungo termine mi piacerebbe imitare Elizabeth Deignan e Katarzyna Niewiadoma, formidabili fondiste dotate di spunto veloce. Nel ciclismo maschile invece il mio beniamino è Cadel Evans, benchè passista scalatore per cui attitudinalmente differente da me. A breve o medio termine vorrei disputare il mio primo Giro d’Italia con delle belle prestazioni in tappe adatte alle mie caratteristiche. Non sono scalatrice da corse a tappe impegnative. E’ un obiettivo anche ben figurare in altre classiche World Tour, compreso il Trofeo Alfredo Binda d’inizio primavera a Cittiglio. Spero di arrivare all’edizione 2022 con una grande condizione. E naturalmente a livello internazionale ci tengo a confermarmi tra le migliori alla Tre Valli Varesine”.

E in merito ai pensieri sotto l’albero di Natale ? “Spero che nel 2022 sparisca il Covid e tutti possano avere un futuro sereno”.

foto Flaviano Ossola

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