CASSANI. «NIBALI E' IL JORGINHO DELLA NOSTRA NAZIONALE. MOSCON? ATTACCANTE COME CHIESA»

INTERVISTA | 15/07/2021 | 07:48
di Stefano Fiori

Davide Cassani è abituato a focalizzare con estrema precisione i suoi obiettivi e nella veste di CT della nazionale italiana di ciclismo professionisti dal 2014 ad oggi, non sono mancate giornate di grandi soddisfazioni per lui e per gli atleti gestiti. Ora nel mirino c'è la prova olimpica di Tokyo, in programma su di un circuito molto impegnativo nella giornata di sabato 24 luglio. La stori dice che fino ad ora sei sono stati gli azzurri vincitori della medaglia d'oro: Attilio Pavesi a Los Angeles nel 1932, Ercole Baldini a Melbourne nel 1956, Mario Zanin (e questo successo può essere di buon auspicio) proprio a Tokyo nel 1964, Pierfranco Vianelli a Mexico City 1968,il compianto Fabio Casartelli a Barcelona 1992 e “Grillo” Paolo Bettini ad Atene nel 2004. E Cassani è comunque ottimista per la trasferta imminente.


Che gara olimpica si aspetta?
«Sarà come sempre una competizione atipica, molto particolare e assai difficile da controllare per squadre nazionali composte soltanto da cinque corridori. Noi non andremo a Tokyo per fare le comparse, lotteremo fino in fondo per essere protagonisti assoluti e puntiamo almeno ad una medaglia, nonostante la concorrenza molto agguerrita. Decideremo le gerarchie in squadra nell'immediatezza della prova olimpica».


Ha seguito l'Europeo di calcio?
«Certamente e i nostri ragazzi sono stati fantastici, più forti di tutto e di tutti. Non partivano come favoriti e invece ci hanno regalato delle emozioni memorabili. Il CT Mancini si è dimostrato eccezionale nel suo ruolo».

Vorrebbe imitarlo a Tokyo?
«Magari, è un obiettivo intrigante».

Allora divertiamoci ad accoppiare, per somiglianze tecniche e caratteriali, i suoi cinque azzurri con altrettanti azzurri dell'Italia di Mancini.
«Direi Nibali con Jorginho, due registi nati ed esperti, Damiano Caruso con Barella per la loro versatilità, Moscon con Chiesa dato che si tratta di due attaccanti nati, Ciccone con Insigne per i loro “colpi”  imprevedibili e Bettiol con Locatelli per la loro concretezza tattica».

Quali saranno gli avversari più pericolosi in Giappone per i suoi cinque moschettieri?
«I soliti noti. Favoriti dovrebbero essere gli atleti usciti dal Tour de France, anche se è possibile che alcuni di loro possano essere stanchi dopo tre settimane di dure lotte. Il pericolo numero uno è il belga Van Aert, seguito a ruota da Pogacar, da Roglic e dai colombaini. Sarà al via anche il fenomeno Evenepoel, alla ricerca di una vittoria di peso dopo la primavera poco propizia. Hanno invece rinunciato dei big come Van Der Poel, Sagan, Alaphilippe e questi forfait hanno fatto tirare un sospiro di sollievo a molti pretendenti alla conquista della medaglia d'oro».

Seguirete una tattica ben precisa oppure gli azzurri dovranno affidarsi alle loro sensazioni, all'istinto?
«Ovvio che seguiremo una tattica concordata con tutti gli azzurri nei prossimi giorni, ognuno dei cinque avrà un ruolo ben preciso senza capitani designati».

I vostri programmi immediati?
«Ho deciso di portare quattro azzurri a gareggiare nel Giro di Sardegna, mentre Nibali ne è esentato avendo partecipato al Tour. Sabato i quattro si ritireranno, poi partiremo per Roma da Cagliari e successivamente per Tokyo, dove arriveremo prima delle altre nazionali e ciò potrebbe costituire un vantaggio. Attualmente la temperatura nella capitale giapponese è di 30° circa».

Punti cruciali del percorso di Tokyo?

«E' un tracciato molto impegnativo, con i suoi 4.865 metri di dislivello e tre salite dure, delle quali la più impegnativa sarà il Mikuni Pass, a 33 chilometri dall'arrivo. Una salita di 7 chilometri con pendenza media del 10% che selezionerà il lotto dei favoriti. Seguiranno 10 chilometri di discesa e un finale vallonato. Sarebbe un percorso ideale per un Nibali al 100%, magari con qualche anno in meno... Non ci sarà pubblico sul percorso, una decisione presa dal governo giapponese per contrastare il Covid-19 che però in nel Paese ha un numero di contagiati ben inferiore al nostro. E' un vero peccato, se guardiamo a cosa hanno combinato gli inglesi agli Europei di calcio».

Che stagione sta vivendo il ciclismo italiano?
«Al Giro siamo andati benissimo, con sette tappe vinte e il secondo posto di Caruso. Abbiamo dei giovani in gamba, come Fortunato o Biagioli, che però ha subito un brutto incidente. Bisogna essere fiduciosi».

Se a Tokyo le cose non andassero bene, ci sarà la rivincita al mondiale belga di Lovanio, a settembre?
«Perchè no? Il percorso iridato belga si addice molto alle caratteristiche tecniche dei nostri corridori e il campione italiano Colbrelli sta svolgendo una preparazione mirata».

Torniamo alle gare olimpiche: dopo la prova su strada ci sarà la cronometro di mercoledì 28 luglio: chances per Filippo Ganna?
«A dire il vero il tracciato, piuttosto duro, non si addice a Filippo, che dovrà fronteggiare atleti del calibro di Van Aert, Pogacar, Evenepoel e Dennis. Comunque mai dire mai, Ganna è in grado di sovvertire i pronostici che stavolta non lo vedono ai primi posti».

da Il Tirreno

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COMMENTI
Spero..........
15 luglio 2021 10:05 9colli
che il CT abbia visto la finale degli Europei.....Perchè paragonare JORGINHO a Nibali, vuol dire che quello che doveva risolvere è poi quello che ha sbagliato il rigore............Speriamo di avere un DONNARUMMA caso mai.......

Cassani
15 luglio 2021 10:30 Il serpente
DS molto scadente. Non ha avuto il coraggio di fare una scelta tecnica e lasciare a casa un nibali strafinito.Voto 4

@ serpente
15 luglio 2021 10:41 max73
Dare un 4 a Cassani come DS significa non aver seguito il ciclismo negli ultimi anni: con quello che ha avuto a disposizione (pochino....) Cassani ha vinto più volte gli europei ed ha sfiorato un mondiale con Trentin. X Tokyo chi doveva portare al posto di Nibali???? Chi sono i campioni adatti ad un percorso così duro che il DS avrebbe lasciato a casa???

@max73
15 luglio 2021 11:29 fransoli
è ormai la solita tiritera... invocare le dimissioni di Cassani a prescindere... qui siamo tutti consapevoli che non abbiamo dei fenomeni però con la nazionale si pretende di avere risultati... chi arriva dietro tutto l'anno dovrebbe vincere con la maglia azzurra... e per quanto riguarda Cassani concordo con te... si è vinto dove si poteva vincere e sfiorato un mondiale... voto almeno 7

Paragonare......
15 luglio 2021 11:39 9colli
Cassani a i suoi Precedessori(anche se non Tutti) li fate rigirare nelle Tombe

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