DUMOULIN. «SONO SODDISFATTO, MA DEVO ANCORA LAVORARE»

PROFESSIONISTI | 06/06/2021 | 20:14
di Francesca Monzone

Prova superata per Tom Dumoulin che oggi, al Giro di Svizzera, è tornato a correre dopo un periodo di pausa, deciso perché non riusciva più a trovare sensazioni positive in corsa.


Dopo una pausa di quasi 4 mesi, l’olandese nella cronometro di apertura della corsa elvetica è arrivato 16°, un buon risultato considerando il periodo di inattività.


«Le sensazioni sono state buone, ma alla fine sono arrivato un po’ troppo corto a livello di energie». Dumoulin ha chiuso la sua gara con un ritardo di  32” dal vincitore di tappa Stefan Küng al termine di 10,9 chilometri.

 «E' andato tutto bene, ma devo ancora migliorare un po' - ha detto l'olandese -. Ho notato che nella seconda parte della cronometro non avevo più la giusta potenza. Il feeling era buono, ma alla fine sono arrivato un po' troppo corto e per questo sono un po' affondato. Ma penso che sia normale».

L’olandese della Jumbo-Visma lo scorso dicembre aveva ammesso di essere in difficoltà e di non sentire più entusiasmo in corsa. Poi pian piano si è riavvicinato alla bicicletta ed è rientrato alle gare dopo aver trascorso un periodo di preparazione in altura insieme alla sua famiglia.

«Ho avuto bisogno di un po' di tempo per riabituarmi alla bici e poi alle gare, ma ho cercato di arrivare fino in fondo. Non sono ancora al massimo, ma neanche potevo aspettarmi qualcosa di diverso. Sono solo felice di quello che sto facendo e mi sto godendo il mio ritorno alle corse».

Per Dumoulin quello di oggi è stato un giorno importante. All’inizio la tensione c’era, ma man mano che la corsa andava avanti le sensazioni miglioravano.

«Ero un po' nervoso stamattina. È stato bello essere di nuovo in corsa, ma è stata anche una giornata emozionante, un po' come il primo giorno di scuola. Non sono partito con grandi aspettative, ma il risultato ottenuto mi rende sereno e so come devo lavorare».

L’olandese aveva detto di essere interessato a far bene soprattutto nelle prove a cronometro, poiché il suo obiettivo saranno le Olimpiadi, dove vorrebbe conquistare una medaglia proprio nella prova contro il tempo.

«Voglio essere nella mia forma migliore per le Olimpiadi, voglio esserlo prima della prova a cronometro. La preparazione per il Giro di Svizzera è stata breve, ma lo sapevo. Voglio usare questa settimana per lavorare ancora su me stesso, fare un passo avanti e lavorare sui punti dove devo ancora migliorare».

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
La stagione 2025 di Davide Toneatti, la prima nell’organico World Tour dell’XDS-Astana dopo tre anni spesi nella squadra Devolpment, è durata poco più di due mesi e si è conclusa, almeno fino ad oggi, non senza un alone di...


Ogni anno il 1° gennaio arriva puntuale il bollettino sugli incidenti causati dai botti nella notte di Capodanno e questa volta ad essere coinvolto è anche il mondo del ciclismo. Ha perso una mano la notte di Capodanno per l’esplosione...


Se n'è andato la notte di San Silvestro, se n'è andato il calzolaio delle dive prima e dei grandi campioni del ciclismo poi. Negli anni Sessanta,  Franco Bedulli faceva su misura le scarpe per Anquetil, Motta e Gimondi, oltre a Dancelli,...


Il nuovo anno si apre nel segno di Mathieu van der Poel, che mette la firma anche sul classico Gran Premio Sven Nys di Baal, in Belgio, confermandosi ancora una volta il dominatore assoluto del ciclocross mondiale. Il fuoriclasse olandese...


Una partenza d’anno semplicemente impeccabile per Lucinda Brand, che nella prima gara del 2026 mette in scena una prestazione di forza impressionante. L’olandese della Baloise Verzekeringen Het Poetsbureau Lions ha letteralmente dominato il Gran Premio Sven Nys di Baal, in...


Come di consueto il nuovo anno permette alle squadre di togliere l'embargo e mostrare al mondo le nuove divise. Ci sono team che avevano già presentato i nuovi colori, ma alcuni corridori, come Remco Evenepoel e Juan Ayuso, dovevano attendere...


L’Anno Nuovo porta subito una conferma importante: Filippo Grigolini resta il punto di riferimento assoluto tra gli juniores. Il campione europeo di ciclocross ha conquistato il Gran Premio Sven Nys, classica di inizio stagione disputata questa mattina a Baal, in...


Accadde il 2 gennaio 1960, domani saranno 66 anni fa, il passato remoto serve a definire la distanza dalla morte di Fausto Coppi, così lontana anche nei secoli, perfino nei millenni. Erano le 8.45 del mattino di un sabato e...


 Il 2026 si apre con nuovi colori e una nuova denominazione per il Team MBH Bank – CSB – Telecom Fort, sodalizio italo-ungherese che da questa stagione entra ufficialmente nella categoria UCI Professional. Un passaggio di grande rilievo per la struttura, che si presenta...


Coppi vive sempre, anche se ogni anno centinaia di appassionati, semplici tifosi o magari soltanto conoscitori attirati da un nome immortale salgono a Castellania per rendergli omaggio nel giorno della morte. Il Campionissimo si spense il 2 gennaio 1960 all’ospedale...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024