CASO BORRACCE. LA CORTE DI GIUSTIZIA DELLA UE PREMIA CHI RICICLA CERTI PRODOTTI

GIUSTIZIA | 07/04/2021 | 14:48
di Matteo Di Tonno

Ha certamente destato clamore, nel corso dell’ultima edizione del Giro delle Fiandre, la squalifica di Michael Schär della AG2R Citroen Team, per aver gettato una  borraccia fuori da una cosiddetta green zone, sebbene prontamente raccolta da un gruppo di tifosi (un ragazzino).


La squalifica del ciclista elvetico è frutto della recente modifica apportata alle “disposizioni generali” del Regolamento UCI e, precisamente, del paragrafo 3 sul “comportamento dei corridori” da tenersi durante lo svolgimento della prova.


L’Unione Ciclistica è intervenuta su una norma - il comma 2.2.025 – che già da tempo vietava ai ciclisti di "disfarsi” di alimenti, sacchetti, borracce ed indumenti, e quant’altro.

Il contenuto della norma – che era funzionale alla “sicurezza” degli atleti – è stato modificato al fine di poter sanzionare quei comportamenti qualificabili come littering: abbandono di rifiuti lungo il percorso di gara.

È stato soppresso il divieto di “disfarsi” dei prodotti “senza precauzione”, “in qualsiasi posto” ed è stato introdotto il divieto di “disfarsi” dei medesimi prodotti “al di fuori dalle zone di raccolta” allestite dall’organizzatore (le cosiddette. green zone, disciplinate nel successivo comma 2.3.025) ovvero presso le ammiraglie e le auto di servizio.

In caso di violazione del divieto, il Regolamento Internazionale prevede una ammenda economica al singolo ciclista – o alla squadra se non può essere identificato individualmente –, una penalizzazione nei punteggi UCI e, per le prove di un giorno, anche l’immediata squalifica (per le corse a tappe la squalifica sopraggiunge alla terza infrazione: le prime due infrazioni sono sanzionate con la penalizzazione di trenta e centoventi secondi in classifica generale).

L’introduzione nel Regolamento UCI di aspetti di salvaguardia ambientale, se è sicuramente apprezzabile, impone però di analizzare le condotte dei ciclisti secondo i parametri applicativi già esistenti nella specifica materia dell’abbandono dei rifiuti. Il loro esame combinato è agevolato dal fatto che il Regolamento UCI utilizza la stessa terminologia – divieto di “disfarsi” – presente nella normativa ambientale di fonte comunitaria.

Quanto al caso di Michael Schär deve allora ricordarsi che secondo l’interpretazione della Corte di Giustizia dell’Unione Europea per potersi sanzionare una condotta come abbandono di rifiuti occorre esaminare, nel “complesso delle circostanze”, il “comportamento” del detentore del bene, e precisamente alla luce degli obiettivi che sono perseguiti dalla normativa di tutela ambientale.

Proprio sul concetto di “disfarsi” – utilizzato nel Regolamento UCI – la Corte di Giustizia ha stabilito che non è sufficiente che l'oggetto non presenti più alcuna utilità per il suo detentore, quale ingombro di cui egli cerchi di disfarsi con il rischio che se ne disfi “con modalità atte a cagionare un danno ambientale”, dovendo essere considerato anche il suo “grado di probabilità di riutilizzo” (senza operazioni di trasformazione preliminare), secondo un parametro di “mera possibilità di riutilizzare il bene, la sostanza o il prodotto”. Per la Corte di Giustizia “non sarebbe in alcun modo giustificato” sottoporre alle disposizioni sanzionatorie – che sono finalizzate ad assicurare operazioni di smaltimento dei rifiuti senza pericoli la salute umana e per l'ambiente – quelle condotte che hanno ad oggetto beni di sicuro riutilizzo e per i quali non è necessaria una qualsiasi operazione di recupero (sentenza 4 luglio 2019, n. 624/17).

Trasferite le coordinate interpretative della giurisprudenza comunitaria alla sanzione comminata all’atleta della AG2R, la squalifica non sembra quindi modulata sul “comportamento” del ciclista rispetto alla scelta di disfarsi di un prodotto perfettamente riutilizzabile, una borraccia, in prossimità di uno spettatore che l’ha immediatamente raccolta e fatta propria.

È auspicabile che, in futuro, le condotte dei corridori vengano considerate in base al “complesso delle circostanze”, ponendo in relazione la tipologia di bene lasciato a terra con la reazione mostrata dal pubblico, evitando applicazioni automatiche come invece avvenuto nell’ultima edizione della Ronde van Vlaanderen. Se la confezione di un prodotto alimentare non è certamente riutilizzabile dal pubblico presente a bordo strada, lo stesso non può dirsi di una borraccia, di un sacchetto da rifornimento e, tornando indietro con la memoria, di una bandana.

Solo con una applicazione della nuova normativa UCI “caso per caso”, ed in linea con le coordinate interpretative della giurisprudenza comunitaria in materia ambientale, si evita di sanzionare una condotta che possiede persino degli aspetti valorizzati in sede normativa. La tradizione dei corridori di disfarsi dei proprio prodotti (riutilizzabili) in prossimità dei tifosi può infatti essere qualificata come concreta esplicazione di “economia circolare”, quale modalità di riutilizzo dei beni che trova molteplici riscontri positivi all’interno della normativa sulla tutela dell’ambiente.

Avv. Matteo Di Tonno

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Guidato da Beppe Martinelli dentro e fuori dalla bici, Enrico Balliana è il nuovo talento di casa nostra a entrare in orbita Red Bull. Come svelato dal portale sportivo Centotrentuno, infatti, il campione italiano Juniores in forza alla Ecotek Zero24...


Dopo aver vinto il Giro d’Italia Women, Demi Vollering fa rotta verso il Tour de France Femmes: la campionessa europea guiderà la  FDJ United SUEZ nelle nove tappe della corsa francese che prenderà il via sabato da Losanna e si...


Numeri, curiosità e statistiche aiutano a rileggere e ad approfondire quel che abbiamo vissuto nella tappa di ieri e nelle ultime tre settimane. Seguiteci: 5: NELLA STORIA Ieri Tadej Pogacar è salito vertice della storia del Tour de France. Imperiale con...


E' arrivata sulle strade del Veneto la prima vittoria stagionale e in maglia Vini Fantini-BePink di Sofia Arici, che ha alzato le braccia al cielo nel 12° Trofeo Prealpi in Rosa portando a quota tre i successi consecutivi del team...


L'ultima tappa del Tour de France si è conclusa in un modo straordinario, con Mathieu Van der Poel che ha regalato uno spettacolo indimenticabile ai tifosi presenti a Parigi. Dopo un'intensa battaglia, l'olandese ha affrontato un duello mozzafiato con Tadej...


Non era mai successo nelle precedenti 112 edizioni della Grande Boucle: Francia, Spagna e Italia restano senza vittorie di tappa. Non era mai successo ed è evidentemente lo specchio dei tempi: nuove nazioni che hanno preso sempre più spazio negli anni, cicli...


Parigi e la Butte Montmartre mettono il punto esclamativo sul Tour de France 2026. Un epilogo divertentissimo e appassionante, vinto da un commovente Mathieu Van der Poel, che resiste al rientro del gruppo per un metro, e degno del vincitore...


È ancora festa tricolore con Enrico Balliana, che si impone nella cronometro individuale da Adro a San Paolo d’Argon, valida per la Strade e Muri del Vescovado juniores e per il Trofeo LVF di Gianluigi Belotti. Il campione italiano del...


Il russo Vadim Grechishkin, portacolori del team PC Baix Ebre, ha vinto la 55sima Coppa Grand'Ufficiale Francesco Bologna per dilettanti che oggi si è corsa a Montallese sulle strade del Senese. Il vincitore ha preceduto lo spagnolo Jaime Barcello, dell'UC...


UAE TEAM EMIRATES XRG. 10 e lode. Vince il Tour per la quinta volta con Taddeo e si prende la soddisfazione di far salire sul terzo gradino anche Isaac Del Toro. Sei tappe vinte, cinque con Taddeo, una con Taddeo...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra