Vinokourov prepara il ritorno. E se fosse a Pechino?
| 27/04/2008 | 16:15 Quello di Alexandre Vinokourov è un vero scandalo del ciclismo moderno. E potremmo non aver ancora letto l'ultima pagina della sua vicenda.Il kazako era risultato positivo ad una doppia positività (in entrambi i casi per autoemotrasfusione) lo scorso anno sulle strade del Tour ed è stato squalificato dalla sua federazione pr un solo anno. E qui sta lo scandalo: nessuna istituzione - UCI, Wada o chi altro - ha fatto ricorso contro questa decisione illogica e illegale (la squalifica minima è di due anni). Così Vinokourov finirà di scontare la squalifica al 21 luglio. E se non potrà essere al via del Tour, potrebbe essere iscritto ai Giochi Olimpici dalla sua nazionale.
Vinokourov si allena cinque-sei ore al giorno sulle strade del Sud della Francia, dove vive: a chi gli parla dei giochi, ribatte che «Non potrei mai essere pronto per i Giochi e se i tecnici kazaki certamente convocherebbero altri corridori».
Ma conoscendo la sua capacità di preparare i grandi appuntamenti, non c'è molto da credergli. Come reagiranno il Cio e la Wada se Vinokourov si presenterà a Pechino per disputare i Giochi? Siamo curiosi di saperlo...
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