I VOTI DI STAGI. DOWSETT PIANGE DI GIOIA, VEGNI E PUCCIO NON RIDONO MA STANNO IN BOLLA

I VOTI DEL DIRETTORE | 10/10/2020 | 18:42
di Pier Augusto Stagi

Alex DOWSETT. 10. Non è un ragazzino, perché ha 32 anni, ma il britannico dell’Accademia Israeliana piange come un bimbo per la commozione. Primatista dell’ora nel 2015 a Manchester (52,937), poi battuto poco più di un mese dopo da sir Bradley Wiggins, questo ragazzo ha dovuto combattere anche con l’emofilia, e questo anno di Covid non è stato senz’altro facile per lui. Al Giro aveva vinto la crono di Saltara, oggi fa il bis con una vittoria in solitaria. È un uomo abituato a lottare da solo, ma merita l’abbraccio di tutti. 


Salvatore PUCCIO. 6,5. Il siciliano della Ineos Grenadiers ci riprova. Dopo la Sila eccolo all’attacco sulle vette abruzzesi con Simone Ravanelli (Androni-Sidermec), Joey Rosskopf (CCC), Matthias Brändle, Alex Dowsett (Israel Start-Up Nation) e Matthew Holmes (Lotto Soudal). Tanta strada davanti al naso, sperando che quelli dietro su tutto quel mangiaebevi lascino fare. Alla fine sono loro che si giocano la tappa, ma il siciliano che ha davvero la gamba dei giorni migliori, getta alle ortiche l’occasione della vita. Parte Dowsett e lui cincischia troppo. Perde colpevolmente l’attimo e arriva secondo. La sua sarebbe una tappa da 10 con lode, ma per come gestisce il finale, purtroppo, è appena sopra la sufficienza. Conoscendo Salvatore, lui con se stesso sarà anche più severo.


Matthew HOLMES. 6. Il 26enne britannico completa il podio di oggi. Buonissima la sua prova, ma anche per lui vale il discorso fatto per Puccio.

Joey ROSSKOPF. 6. Si è fatto il mazzo per tutto il giorno con tutti gli altri, poi raccoglie quello che può.

Simone RAVANELLI. 7. Perché a lui sette? Perché il 25enne bergamasco è il meno titolato, e l’unico di un team Professional. Per dirla con il Manzoni, è un vaso di coccio in mezzo a tanti vasi di ferro. Se la cava, e anche bene. Sesto, tra cotanto senno. 

Michael MATTHEWS. 6. Vince la volata per il 7° posto. È un passettino.

Fernando GAVIRIA. 5,5. Perde anche una volata che valeva poco, ma per la convinzione di un corridore che va alla ricerca di conferme valeva parecchio.

Elia VIVIANI. 5. Ci ha provato, ma anche in questa occasione le gambe non erano esplosive. Non vi nascondo che mi aspettavo un colpo di scena: un Viviani in fuga oggi. Per la serie: perdere per perdere, do spettacolo. Quindi 5 anche a me.

Simon YATES. 19. Andava piano, e forse qualcosa già aveva. Sintomi leggeri, dicono. Però più che sufficienti (37,3°) per non essere al top. Almeno abbiamo una spiegazione. 

ANDRONI. 8. Cosa vuoi dire ai ragazzi di Gianni Savio? Niente. Sette tappe, sette corridori che entrano nelle fughe di giornata. Mattia Bais (due volte), Jonathan Restrepo, Simon Pellaud (due) Josip Rumac e oggi Simone Ravanelli. Squadra  che attacca e osa. Dai e dai qualcosa porterà a casa. L’Androni fa giocattoli, loro si divertono: noi anche.

Arnaud DEMARE. 7. Voleva il terzo successo consecutivo che non succede al Giro dai tempi di Saronni 1980. Dopo aver aggiornato il record di tappa, cercava anche questo record, che invece resta a noi: tié! Ah, dimenticavo: il campione di Francia supera Sagan nel traguardo volante, così, tanto per non perdere l’abitudine.

SPINACI. 10. Erano gli Anni Novanta e la Gruppo (Columbus e Cinelli) di Antonio Colombo e Paolo Erzegovesi, aveva ideato gli “spinaci” (all’epoca di questo progetto se ne occupò tanto e bene anche Luciano Fusarpoli), piccole protesi da mettere al manubrio. Furono cancellati con un colpo di spugna dalla commissione dei materiali dell’Uci perché giudicati pericolosi. Oggi i corridori vanno regolarmente in fuga poggiando gli avanbracci sul manubrio, senza l’ausilio dei famosi “spinaci”. Domanda: così è sicuro? Non è il caso di riproporre queste piccole protesi che erano comode e i corridori userebbero in tutta sicurezza? 

Mauro VEGNI. 8. «La bolla ha retto, è il primo caso dopo 10 giorni. I test rapidi hanno una loro valenza, perché ci hanno permesso di fermare Simon Yates in maniera veloce: se avessimo dovuto utilizzare il protocollo dell'Uci, questa mattina avremmo dovuto inviare a Milano i suoi test e aspettare una risposta. Il corridore, dunque, sarebbe potuto partire. Con il nostro test veloce, invece, siamo riusciti a bloccare la situazione e a salvare la 'bolla'». Il resto son balle.

 

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Spinaci
10 ottobre 2020 20:42 paree
Se pericolosi lo erano in volata,bastava una norma che negli ultimi 5 Km nelle tappe di pianura non si potevano usare ,mettevi una sanzione esemplare,Sai quelli DELL'UCI .....

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
La nuova Caledonia, un modello firmato Cervelo già apprezzatissimo nella sua edizione Caledonia-5  per via della sua poliedricità, arriva oggi con dettagli che la rendono ancora più interessante e accessibile per un largo pubblico. Più leggera e con un passaggio...


Jordi Meeus ha conquistato il successo al termine dei 208 chilometri de Le Samyn regalando la decima vittoria stagionale al Team Red Bull - BORA - hansgrohe. Il 27enne atleta belga ha battuto in volata il connazionale Laurenz Rex (Soudal...


La Colnago presenta due nuove livree in produzione limitata per i modelli V5Rs e Y1Rs. Si tratta della colorazione Dark, progettata per mettere in risalto la trama della fibra di carbonio. Con il suo carattere audace e ispirato al mondo racing,...


Siete pronti a farvi sorprendere dai segreti ciclistici di un angolo di Italia tutto da scoprire? Bene, allora segnatevi l'appuntamento con la quinta tappa della Tirreno-Adriatico. Venerdì 13 marzo, la Marotta-Mondolfo - Mombaroccio è pronta a regalare a tutti...


Da ormai diversi anni DMT è fedele partner di due corse dall’eterno fascino: Strade Bianche e Milano-Sanremo. La prima è tutto sommato giovane e in pochi anni, tra lo spettacolo dello sterrato e l’incanto di Siena, ha scalato qualsiasi gerarchia entrando nel cuore di tifosi...


La Bardiani-CSF 7 Saber sarà al via del Trofeo Laigueglia, in programma mercoledì 4 marzo, con una formazione giovane e competitiva pronta a misurarsi su un tracciato impegnativo. L’edizione 2026 partirà per la prima volta da Albenga e...


Se il rinato Giro di Sardegna è stato il primo evento italiano in calendario, il primo di categoria .PRO in Italia rimane il Trofeo Laigueglia. Il percorso della gara ligure si presenta rinnovato: il circuito finale di Colla Micheri è...


Nuovo prestigioso appuntamento con i professionisti per il Team Biesse Carrera Premac, reduce dal Giro di Sardegna. Mercoledì la formazione Continental bresciana guidata da Marco Milesi e Dario Nicoletti parteciperà al Trofeo Laigueglia, classica ligure giunta alla sessantatreesima edizione che...


Le prestazioni dei ciclo computer GPS Bryton nelle versioni D e T diventano ancora più accessibili per un breve periodo di tempo, infatti, dal mese di marzo,  Bryton porta la tecnologia alla portata di tutti abbassando i prezzi sui ciclo computer GPS D e T....


Milano, Vigorelli, 1987. Riunione, prova di velocità, donne. Rossella Galbiati contro Mara Mosole. Rossella, 31 anni, e Mara, 21. Rossella, la lombarda, e Mara, la veneta. Rossella, già primatista del mondo (200 e 500 metri, km lanciato e da fermo),...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024