MOSER, SARONNI E LE STRANE RIFLESSIONI DI BERNARD HINAULT

LETTERA APERTA | 04/09/2020 | 07:53
di Fiorenzo Alessi

Caro Direttore,


lo dico con amichevole franchezza: i francesi mi stanno proprio sulle balle. È questione personale, di soggettiva mancanza di affinità. Pur fingendo di non apparirlo, riescono comunque ad essere simpatici, almeno al sottoscritto, come può esserlo una secchiata d'acqua nel pieno del sonno. Sul fatto che, poi, siano ritenuti i "cugini d'oltralpe", è una parentela di cui faccio ben volentieri a meno. Questa è la premessa alla mia riflessione, con ulteriore giramento di cabasisi (per dirla alla Camilleri), ai... proclami di Monsieur Bernard Hinault pubblicati - questo è davvero singolare , ed aumenta il suddetto "giramento" - su di una rivista che si occupa di fatti calcistici. Insomma, un mescolarsi di contingenze che, ad essere benevoli, fanno a cazzotti con il mio inguaribile "innamoramento" per il Ciclismo.


Proprio per questo, sgombro il campo da ogni equivoco: Hinault è certamente un grandissimo del pedale, e dice bene chi l'ha autorevolmente e motivatamente definito come "l'ultimo dei Grandi". Parlano inequivocabilmente le sue vittorie, ed il modo in cui ha conquistato successi prestigiosi su di ogni terreno. Contano anche le sue frasi , sempre chiare e dirette ancorchè infarcite di "grandeur", divenute addirittura storia: dire ogni male della Regina delle Classiche, la Parigi-Roubaix, per poi gareggiarvi comunque e vincerla, la dice lunga sulla quantità industriale di pelo che questo corridore aveva sullo stomaco. Mai termine è più calzante per Monsieur Bernard di quello di "fuoriclasse".

Però... c'è un però: lo stimavo come uno che, caratterialmente, si facesse gli affari propri. Tranciante nei suoi giudizi "tecnici" e ciclistici, così come implacabile era in competizione (caro Gibì, ricordi Sallanches?), ma mai irraguardoso degli avversari e colleghi. Leggendo quanto avrebbe ora dichiarato, "dedicandosi" ai nostri Campioni Moser&Saronni, una premiata ditta che ha entusiasmato e diviso gli sportivi del Bel Paese, mi ritrovo invece un soggetto diverso. Ad ennesima conferma di come il tempo, o se si preferisce gli anni che corrono, non abbiano mai per nessuno benefici effetti, e non solo per il fisico, vedo una persona che parla senza prima riflettere, e dice cose senza senso e, quel che per me è peggio, senza oggettivo fondamento. Certo, ci mancherebbe altro, Moser è stato Moser, e Saronni è stato Saronni. Chi abbia un minimo di conoscenza del Ciclismo, sa perfettamente cosa abbiano significato, nelle loro peculiarità, nell'innegabile forza e genio che li ha contraddistinti, nelle stesse loro incompatibilità ed inconciliabilità professionali. Non avrebbereomai potuto, e tanto meno credo lo avrebbero voluto, avere l'uno quel che l'altro aveva. Checco Moser, lo "Sceriffo" per eccellenza, ha vinto sempre “da Moser", e Beppe Saronni ha sempre prevalso come “solo lui" sapeva fare.

Nonostante quello che solo adesso o, come si dice in Toscana "dopo la Misericordia", avrebbe dichiarato dei "nostri" sua Maesta Monsieur Il Tasso (è animale di grandi virtù e determinazione, ma sempre animale resta) , contrappongo due cosucce, o considerazioni. Fate voi se siano banali od insignificanti. Francesco Moser è riuscito a... mantenersi un Campione con i fiocchi e controfiocchi per quasi un ventennio. Forse, e senza forse, qualcosina significherà pure! A "titolare"  Giuseppe Saronni le parole di un Uomo saggio, esperto e perbene come Alfredo Martini, pronunciate a corollario del Campionato del Mondo conquistato il 5 Settembre 1982 a Goodwood dal Beppe: " Non avevo ancora mai visto vincere una volata per distacco". Bastano ed avanzano, altrochè le ciance di Monsieur Hinault.

Cordialmente.

Copyright © TBW
COMMENTI
Hinault, pover uomo...
4 settembre 2020 09:28 marcodlda
Checco Moser, lo "Sceriffo" per eccellenza, ha vinto sempre “da Moser", e Beppe Saronni ha sempre prevalso come “solo lui" sapeva fare: giusto! Napoleone Hinault non capirà mai una cosa del genere, perchè è scarso di intelligenza e umanità, ma per sua disgrazia, fu dotato di tanta forza, resistenza e astuzia. Fa solo tristezza. Di ciclismo e della vita non ha capito nulla, se pur ha vinto e guadagnato tanto. Ha perso un'ottima occasione per tacere.

Mah...
4 settembre 2020 11:17 Sandro
Mi pare che Hinault non abbia detto niente di particolarmente offensivo... Quel giro disegnato per lui (e corso con un grande aiuto tecnologico nelle crono) non aggiunge e non toglie niente alla grandezza della carriera di Francesco e l'aver corso relativamente poco all'estero rende meno completo il palmarès di Beppe rispetto al rivale (lui stesso si è recentemente rammaricato di non essersi cimentato nel Fiandre).
C'è poco da dire...

I nazionalismi stianno alla larga, han già fatto troppi danni
4 settembre 2020 11:27 gianni
Egregio signor Fiorenzo Alessi, alcuni dichiarazioni di Hianault hanno lasciato perplesso anche me. Ma si tratta di opinioni e per questo opinabili. Ha però ammesso che Moser e Saronni hanno rappresentato un’epoca. E proprio questo è il punto, il focus, il resto ne è subordinato.
Quanto ai francesi, inglesi, tedeschi … e italiani (ce ne sarebbe da dire per tutti, non si salva nessuno), io preferisco guardare le persone in quanto tali. I nazionalismi mi stanno proprio sulle scatole: di danni ne hanno già fatti troppi.
Cordiali saluti
Gianni Cometti (Novara)

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Jacopo Vendramin si prende il titolo iridato nella Eliminazione juniores ai Mondiali su pista di Heusden Zolder, firmando una prova di grande freddezza tattica. L’azzurro di Marghera, portacolori della Industrial Forniture Moro C&G Capital, ha gestito ogni fase con controllo...


E’ arrivato l’ultimo applauso per Julian Alaphilippe. Loulou ha scelto di scendere dalla bici e con quelle parole che solo i grandi campioni sanno dire, ha deciso di salutare il mondo del ciclismo: «Mi ritiro con immensa gratitudine» Ci sono...


Quasi dieci mesi dopo l'ultima volta, Sofie van Rooijen torna ad alzare le braccia al cielo. La velocista olandese di UAE Team L'IMAD ha conquistato oggi la Konvert Kortrijk Koerse, in Belgio, imponendosi con grande forza nello sprint finale. La...


Sulle strade del Giro delle Fiandre fa festa un fiammingo: Jenno Berckmoes ha vinto la terza tappa del Renewi Tour 2026 con arrivo a Geraardsbergen. Il corridore della Lotto Intermarché aveva attaccato sul Muur assieme ad Alec Segaert (Bahrain Victorious),...


L’olandese Keije Solen ha conquistato la seconda tappa del Tour de l’Avenir, la Nogent‑le‑Rotrou – Amboise di 116 chilometri, completando la doppietta per la Lotto Group Wanty dopo il successo inaugurale di Driesen. In uno sprint molto serrato, Solen ha...


Sprint vincente di Alessio Magagnotti al termine dei 197 chilometri della Schwäbisch Hall / Offenbach an der Queich, seconda tappa del Deutschland Tour. Il 19enne trentino della Red Bull - BORA - hansgrohe ha concluso a braccia alzate una appassionante lotta...


La Decathlon CMA CGM fa ancora la voce grossa al Tour du Limousin-Périgord 2026, con Noa Isidore che ci ha preso gusto e ha centrato la seconda vittoria della sua corsa e della sua carriera sul traguardo di Limoges. Il...


Kim le Court Pienaar ha vinto la terza tappa del Tour of Britain Women, è bastato un attacco a 3 km dal traguardo per diventare imprendibile. L'atleta delle Mauritius aveva cerchiato la frazione di 104, 7 da Mold a Great...


Primoz Roglic sarà al via della Vuelta a España. Domani lo sloveno prenderà posto sulla rampa di partenza di Monaco per affrontare l'ultimo Grande Giro della stagione, ma questa volta senza l'obbligo di inseguire il quinto successo. Dopo quattro trionfi...


Per la Locomodora del Carchi questa sarà la settima Vuelta a España, e la correrà con una voglia di attaccare che non è mai venuta meno e quella capacità, quasi unica, di trasformare una giornata qualunque in un momento da...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra