TOSCANA E SABATINI, SARA' ARGENTIN IL PADRINO DELLE DUE CLASSICHE

PROFESSIONISTI | 01/09/2020 | 09:28

Giovedì 3 settembre alle 18 lo staff dell’Unione Ciclistica Pecciolese presenterà il Giro della Toscana –Memorial Alfredo Martini e il Gran Premio Città di Peccioli –Coppa Sabatini. La presentazione si svolgerà allo Spazio Domenico Gabriele di via De Chirico a Peccioli (Pisa). Le due gare anche quest’anno saranno valide per la challenge Memorial Alfredo Martini. Per la presentazione lo staff della Pecciolese si è assicurato un padrino importante: Moreno Argentin, vincitore della “Sabatini” nel 1983 e 1990.


In occasione dell’edizione 1983, che si svolse il 4 agosto, Argentin era in maglia da Campione d’Italia; l’aveva conquistata poche settimane prima proprio in Toscana. La Coppa Sabatini quell’anno si svolse sulla distanza di 216 chilometri e Moreno, alfiere Sammontana, s’impose in volata davanti ai compagni di fuga Davide Cassani, Marino Lejarreta, Emanuele Bombini, Alessandro Paganessi, Giuseppe Petito e Fabrizio Verza. A 12” giunse Palmiro Masciarelli. Argentin vinse alla media di 36, 610; l’avvio di gara era stato lento ma il finale spettacolare e ricco di bagarre.


“La Toscana – dice Moreno – per me è sempre stata importante. Da dilettante, alla Nuova Baggio San Siro, avevo anche la Capp Plast di patron Innocenti con sede in Toscana. E nei primi anni tra i professionisti correvo nella Sammontana con sede a Empoli”. Era l’epoca in cui nelle corse italiane c’erano rivalità ed eccelsaqualità di partecipanti. “Il percorso della Sabatini era molto adatto a me, soprattutto per la collina da affrontare all’arrivo. Ho vinto altre corse con le caratteristiche generali della gara di Peccioli e la rampa da affrontare nel finale”. Nel 1990 Moreno apparteneva all’Ariostea del “sergente di ferro” Giancarlo Ferretti e la Sabatini ebbe svolgimento il 10 ottobre. Sulla collina di Peccioli il formidabile finisseur veneto prevalse allo sprint sul tedesco Andreas Kappes (nel 1993 sarebbero diventati compagni di squadra alla Mecair), e a 1” giunse in terza posizione Maurizio Fondriest, quarto Stefano Colagè, quinto il colombiano Leonardo Sierra, sesto Gilles Delion (francese che pochi giorni dopo ha trionfato al Giro di Lombardia ), settimo Michael Wilson. E a 6” e’ giunto ottavo Andrea Chiurato, con Franco Ballerini al nono posto. Argentin percorse i 208 chilometri a 39, 490 orari.

“La vittorie del 1990 l’ho gradita tantissimo anche perché quell’anno, a causa di una caduta al Tour de France, avevo saltato il Campionato del Mondo. Ho preceduto Kappes, forte passista veloce bravo pure nelle Sei Giorni su pista”. Nel 1993 Andreas è anche diventato compagno di squadra di Moreno alla Mecair: “Purtroppo Andreas è già salito in cielo: gli mando un saluto affettuoso”. Argentin prosegue parlando di Alfredo Martini: “Sono contento che ci sia tra gli organizzatori delle gare professionistiche chi ricorda una persona dello spessore di Alfredo. Io sono stato un suo azzurro e prima di vincere il Mondiale 1986 in Colorado ho commesso errori in altre edizioni, specialmente nel 1983 in Svizzera e ’85 al Montello. Alfredo mi ha sempre perdonato, consigliato, seguito come un figlio. Con me ha avuto pazienza, attendendomi e facendomi crescere. Era uno che anche durante l’anno s’interessava della condizione dei suoi azzurrabili, li contattava, consigliandoli. Con lui nelle vesti di diesse si correva una volta all’anno, non era facile metterci d’accordo, eravamo tanti con forza e personalità; Alfredo ci riusciva”.

Il Giro della Toscana 2020 è in programma mercoledì 16 settembre con partenza e arrivo a Pontedera. Il giorno successivo ci sarà la classica di Peccioli.

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