UCI. PARTENZA IN SALITA, MA ORA ANCHE I GIUDICI FANNO I TAMPONI

UCI | 20/08/2020 | 18:00
di Giulia De Maio

Oggi sul nostro sito abbiamo rilanciato l'editoriale di tuttoBICI di agosto nel quale il direttore Pier Augusto Stagi scriveva dei licenziamenti in seno all'Unione Ciclistica Internazionale e dei mancati tamponi effettuati dai giudici di gara.


A questo riguardo siamo stati contattati dal capo ufficio stampa dell'UCI Louis Chenaille che ha tenuto a precisare che quanto riportato era valido fino alla fine di luglio, ma non oggi. «La prima versione del protocollo sanitario dell'UCI prevedeva la compilazione di un questionario da parte di tutti gli ufficiali di gara, ma dal 1° agosto è stato aggiornato. In vista della prima corsa World Tour della ripartenza i tamponi per il Covid-19 sono diventati obbligatori per tutti i commissari di gara, che come i corridori devono sottoporsi a un test PCR almeno 3 giorni prima della competizione alla quale operano. Ciò vale per tutti i commissari (nazionali e internazionali), i delegati tecnici e il personale CADF».


L'emergenza sanitaria ha reso difficile il lavoro di tutti e Chenaille non lo nega, ma ci tiene a sottolineare il grande lavoro svolto dalla Federazione internazionale per garantire la ripresa dell'attività in sicurezza. Per tutti. «Il dottor Xavier Bigard sta lavorando giorno e notte, non stop, con tutti gli stakeholder, quindi mi dispiace profondamente che il vostro articolo possa aver messo in cattiva luce il nostro operato. La versione originale del protocollo a cui avete fatto riferimento ha avuto bisogno di un update, passo dopo passo abbiamo cercato di reagire ai tanti problemi emersi, sempre in buona fede. La situazione sanitaria è in continua evoluzione e non va sottovalutata, nessuno ha uno status speciale che permetta di evitare i controlli. Sono stato a Siena per la Strade Bianche e per questo mi sono sottoposto al tampone risultando negativo al coronavirus, allo stesso modo si è dovuto comportare il presidente dell'UCI David Lappartient e tutti coloro che fanno parte della "bolla". In vista del Tour de France tutti coloro che avranno a che fare con i corridori saranno testati».

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