ECCO I BONUS BICICLETTE PER LA MOBILITA' ALTERNATIVA

BICICLETTE | 23/05/2020 | 12:09
di Alessandra Giardini

Il capopolo era stato Vincenzo Nibali, l’uomo-simbolo del ciclismo italiano. Trovandosi in collegamento con il ministro Spadafora, aveva approfittato per dare una mano al suo mondo, chiedendo espressamente che fra i tanti contributi elargiti a sostegno dell’economia impallata dal virus ce ne fossero alcuni mirati alla diffusione della bicicletta. È arrivato il bonus mobilità, con tutti i suoi limiti. In questa fase di ritorno alla vita i mezzi pubblici non possono essere la soluzione: la bicicletta invece sì. Da tempo nelle grandi capitali di tutto il mondo le amministrazioni stanno promuovendo l’uso delle due ruote per limitare il traffico, purtroppo però in Italia non stiamo seguendo questa tendenza. Roma (con Atene, Tallinn e La Valletta), è all’ultimo posto tra le capitali europee per gli spostamenti in bici (1% del totale contro il 58% di Copenhagen). Ci sono regioni in cui muoversi in bicicletta è normale, ma sono l’eccezione. Purtroppo ci sono ostacoli che un contributo in denaro non può superare, e che dovranno essere affrontati se si vuole davvero che gli italiani comincino ad usare la bicicletta per andare al lavoro e a scuola, insomma per spostarsi e non soltanto quando devono fare esercizio fisico nel tempo libero o nel fine settimana. Il tema della sicurezza è centrale: gli ultimi dati disponibili risalgono al 2018 (anche l’Istat è ferma) e dicono che in Italia muore un ciclista ogni 39 ore. Di più: il nostro è il Paese con il più alto tasso di mortalità per chilometro pedalato, cioè quello al mondo in cui è più pericoloso andare in bici. La situazione delle ciclabili non è migliore: a fronte di 130 comuni «amici della bicicletta», di cui 25 in Emilia-Romagna, ci sono tutti gli altri, a dir poco nemici.


IL BONUS. Con la pubblicazione del Dl Rilancio nella Gazzetta Ufficiale è entrato dunque in vigore il bonus mobilità. Permette di ricevere un contributo «pari al 60 per cento della spesa sostenuta e, comunque, in misura non superiore a 500 euro», per l'acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita (e monopattini, hoverboard e segway). Fino a quando non sarà operativa la piattaforma web, il contributo sarà in realtà un rimborso: per ottenerlo è necessario conservare la fattura (attenzione: non basta lo scontrino) e allegarla alla richiesta. Quando invece sarà attiva l’applicazione, si potrà ottenere lo sconto diretto da parte del rivenditore. E’ possibile acquistare anche online, ma sempre con l’obbligo della fattura. Il bonus purtroppo non è per tutti: possono utilizzarlo soltanto i maggiorenni residenti nei capoluoghi di regione, di provincia e nei comuni con più di 50mila abitanti e nelle 14 città metropolitane. Per il bonus lo Stato attinge a un fondo che poteva contare su una base di 70 milioni, al quale il decreto Rilancio ne ha aggiunti altri 50 per il 2020. 


IL MERCATO. Prima della pandemia, quello delle biciclette era un settore in crescita costante. In Italia viene venduta una bicicletta ogni 20 secondi, per un mercato complessivo di 1,35 miliardi di euro. Il nostro Paese è il numero uno in Europa per produzione ed esportazione di biciclette (ogni anno vengono prodotte 2,5 milioni di bici tradizionali e 215 mila e-bike), anche grazie alla presenza di marchi di grande tradizione, fascino e qualità. Adesso bisognerà capire quali effetti avrà il bonus mobilità dopo la botta causata dai due mesi di lockdown. Dal 5 maggio - da quando cioè è stato possibile acquistare usufruendo del contributo - si è registrato un boom nei negozi specializzati: nel 2019 erano state vendute un milione e mezzo di biciclette, la stima è che il bonus possa portare a un incremento pari o addirittura superiore al 25%. C’è già un problema di scorte nelle rivendite, molti negozi hanno svuotato i magazzini. E c’è anche un precedente che induce all’ottimismo: anche nel 2009 era stato varato un bonus analogo, e il mercato rispose con un incremento di vendite pari a 300.000 biciclette. Una boccata d’ossigeno per chi ha temuto o teme di dover chiudere l’attività a causa della crisi. Ossigeno che può arrivare anche a chi lavora nell’indotto del settore ed estendersi al turismo, che dalle biciclette si aspetta ancora quella svolta che finora è mancata. Niente di meglio della bici per una vacanza senza assembramenti.

dal Corriere dello Sport-Stadio



Copyright © TBW
COMMENTI
Ipocrisia mia per favore basta
23 maggio 2020 13:13 venetacyclismo
Rispettiamo il Campione Sportivo ci mancherebbe, ma se vuole far qualcosa per il popolo Italiano , contribuire non servano i consigli, ma che venga a vivere in Italia e non in Svizzera. Facciamola finita

Venetacyclismo
23 maggio 2020 14:40 lupin3
Ma perche devi decidere tu dove vuol vivere e pagare le tasse Nibali o chi per lui? Falla finita tu di sparare caxxate

Meno male
23 maggio 2020 16:07 Bortolot
Speriamo sia l’inizio di un cambiamento strutturale nelle nostre città...

Veneta..
23 maggio 2020 18:33 lele
...hai ragione. Avevo messo un commento sul precedente articolo ma non l’avevan pubblicato. Lui i consigli li dovrebbe dare al governo a cui versa le tasse....e mi fermo qui. Lasciam perdere il discorso “maglia azzurra”.

Corridori e tasse
24 maggio 2020 00:54 speed
Carissimi signori Vincenzo Nibali non è l’unico atleta a vivere all’estero , ma praticamente il 90 % degli atleti vive tra Monaco Svizzera ed altri paesi esteri. Quindi non fate gli ipocriti , ed il consiglio è cosa buona per tutti ! Comunque i corridori che corrono in Italia , e su tutti i contratti stipulati con sponsor italiani o sul suolo italiano comprese gare sono tassati al 30 % , questo vale per tutti gli atleti esteri o italiani che vivono all’estero , comprende tutte le discipline sportive, idem per gli artisti attori ecc.. informatevi prima di parlare

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
La Francia sognava da tempo un corridore capace di riportarla ai vertici del ciclismo mondiale. Oggi quel sogno ha il volto di Paul Seixas. A soli 19 anni il...


C’è un momento che ogni ciclista conosce, ma che nessuno riesce davvero a spiegare: quello in cui una bicicletta smette di essere un semplice mezzo e diventa una sensazione. Su quella sensazione si è scritto molto. Si dice che il...


Nella quattordicesima giornata di corsa del Tour de France, Tadej Pogacar ha dimostrato ancora una volta la sua straordinaria forma, conquistando la quarta vittoria di tappa di questa edizione. Jonas Vingegaard, purtroppo, non è riuscito a tenere il passo del...


La Settimana Santa delle Alpi inizia con una ricognizione non proprio per pochi eletti sul percorso che sabato prossimo scolpirà la classifica del Tour de France 2026. Con 16000 cicloamatori in “gara”, l’Etape du Tour con 5400 metri di dislivello...


Il weekend di montagna che chiude la seconda settimana di corsa porta il Tour de France sui Monti del Jura e propone una frazione dal finale davvero scoppiettante. Ma andiamo con ordine: in programma oggi c'è la 15a tappa da...


Domenica sulle strade della propria provincia per l'Aspiratori Otelli Alchem , di scena domani a Pozzolengo (Brescia) nell'omonimo Gran Premio per Allievi che scatterà alle 11 con 83 chilometri e 460 metri da percorrere. Dopo il doppio podio centrato domenica...


Il tour of Magnificent Qinghai del Team Bardiani Csf 7 Saber si conclude in maniera positiva, non è arrivata la vittoria, ma la formazione italiana è stata sempre presente ad ogni tappa.  Il bilancio parla di un quinto posto e...


Alla domenica leggiamo La Gazzetta Sportiva e non la Gazzetta dello Sport, ma sulle pagine rosa c’è un leit-motiv: quello de “Il dominatore”. Ciro Scognamiglio, nel richiamare le confessioni di Tadej (“che sofferenza”«Sor­ri­devo? No, era una smor­fia...») non relativizza l’ennesima...


– È nata come una serata a “tutta bici” ad Olgiate Molgora e, anno dopo anno, il Trofeo Tecam organizzato da Gestiolimpia Brian Val sta crescendo, trasformandosi in una classica del ciclismo femminile, un appuntamento che richiama di Lecco le...


A Paolo Mei il ciclismo piace raccontarlo ma anche praticarlo. Se nel raccontarlo gli incerti del mestiere si limitano ad una papera o a un vuoto di memoria, per chi lo pratica c'è il rischio di cadere. Ed è proprio...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra