MORINI: HO BATTUTO IL TUMORE. LE SOPRESE NON FINISCONO MAI

NEWS | 30/04/2020 | 14:11
di Pietro Illarietti

"Nella vita le sorprese non finiscono mai". Un sorridente Fred Morini, intervenuto a Lello Ferrara 3.0, svela con disarmante naturalezza l'ultima sfida affrontata e vinta. "Non è una cosa che ho raccontato molto in giro. Ho avuto un tumore allo stomaco, ma ora sto bene. Anzi mi piacerebbe tornare in bici a fine lockdown". 


L'ex professionista, ora fisioterapista, psicologo, osteopata con 2 studi avviati in provincia di Perugia e padre di 2 bimbi di  9 e 12 anni, aggiunge. "Mi sveglio una mattina e mi fanno notare un rigagnolo di sangue che esce dalla bocca. Vado prima in ospedale a Treviglio e poi a Milano. Ho avuto paura".


La situazione di Morini non era delle più semplici visto che in quel periodo era alle prese con un altro percorso terapeutico. 

"Stavo preparando l'impiantazione del pacemaker alla colonna vertebrale. Un device che serve a stabilizzare la colonna e regolare la vescica. Una soluzione a cui sono giunto tramite un professore italoargentino dell'università di Firenze. Un percorso a tappe che prevede 5 interventi da 2,5 ore ogni 30 giorni".

Una brutta botta morale e fisica per lui: "Il problema era localizzato proprio vicino al pacemaker. Alla fine ho sostenuto 8 cicli di chemioterapia senza interventi. Il 4°, 5° e 6° ciclo di chemio sono stati devastanti. Ora sto bene e gli ultimi 2 anni li ho vissuti più tranquillo. Come vi ho detto, nella vita le sorprese non finiscono mai". 

Un percorso fatto di tanti ostacoli, quello di Morini, che porta la sua esperienza tra la gente. "Vado all'interno delle Università come quella di Bologna ed ho partecipato anche a dei focus in USA: Virginia, Colorado, Florida. Mi hanno chiamato loro.  Avrei dovuto andre il 10 marzo anche a Boston, ma poi è saltato tutto per il Coronavirus".

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
È un’edizione del Tour of Hainan piuttosto sentita quella che, questa settimana, andrà in scena sull’isola del Mar Cinese Meridionale. La breve corsa a tappe 2.Pro infatti, in programma da mercoledì 15 a domenica 19 aprile, festeggia questa stagione...


Di questa Parigi-Roubaix si è parlato e si parlerà molto anche in futuro, del resto, i pretendenti alla vittoria se le sono date di santa ragione fino agli ultimi metri prima del traguardo scrivendo una delle pagine di ciclismo più potente degli...


Un gravissimo lutto ha colpito la famiglia Salvoldi: nella notte si è spenta infatti la signora Luigia Enrica, moglie di Eugenio, giudice di gara di lunghissima esperienza, e mamma di Dino, commissario tecnico della nazionale juniores e responsabile del settore pista. Per...


C’è un’immagine che a lungo resterà impressa più di altre: Mathieu Van der Poel che cammina a piedi, contromano, nella Foresta di Arenberg, luogo cult della Parigi-Roubaix. La bici al fianco, lo sguardo incredulo e attorno a lui il caos....


Nel frastuono straordinario che ieri ha fatto da cornice alla vittoria di Wout Van Aert, nella testa del campione per un attimo è calato il silenzio. Quell’istante ha unito insieme una promessa che doveva essere mantenuta, la morte di un...


Alla Parigi-Roubaix Jasper Stuyven è arrivato terzo alle spalle di Tadej Pogacar e Wout van Aert, che per la prima volta ha trionfato all’Inferno del Nord. Stuyven ha ottenuto questo risultato grazie all’esperienza, la lucidità e la gestione della fatica,...


Straordinaria prestazione per Carlos Samudio, che conquista il titolo al Campionato Centroamericano su strada al termine di una gara interpretata in modo perfetto dal corridore panamense. Reduce da un’ottima prova nella cronometro, dove aveva già conquistato un importante piazzamento sul...


In attesa di entrare compiutamente nel mondo del Delfino di Francia, Paul Seixas, davvero non ce la sentiamo di attribuire allo sciovinismo dei cugini d’Oltralpe lo spazio mediatico riservato al ragazzo nato a Lione (ma sbocciato ciclisticamente ad Anse, 28...


La fuga più matta al Giro dell’Emilia 2023: “Un’ora a tutta, il gruppo non lasciava andare via nessuno, e il gruppo era comandato da Pogacar e Roglic, testa sul manubrio, pancia a terra, velocità folle, finché se n’è andato un...


Non si comprende come mai, in diverse gare professionistiche o corse a tappe, le scorte tecniche abbiano preso l’abitudine di rinunciare alla installazione sulla propria moto della bandiera arancio fluorescente. Elemento identificativo della specifica funzione, il più visibile all’impatto col...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024