GIRO 2020. TORTORETO LIDO: «OTTOBRE NON E' IL MESE MIGLIORE PER NOI»

PROFESSIONISTI | 17/04/2020 | 07:50
di Giorgia Monguzzi

Sono giorni di attesa. Si attende impazientemente che i governi prendano nuove decisioni e provvedimenti nella lotta contro il corona virus. Come in una partita a domino la mossa delle istituzioni sembra destinata ad influenzare tutte quelle successive, le decisioni delle associazioni sportive, degli organizzatori e tra questi la grande macchina del Giro d’Italia. È una situazione di momentaneo stallo, non c’è dubbio, così come per le numerose città di tappa che tentano di districarsi tra decreti e scartoffie di ogni tipo, nella speranza di avere presto una soluzione definitiva.


Tra i tanti comuni che dovranno ospitare il Giro numero 103, quello di Tortoreto Lido, sede di arrivo della decima tappa della corsa rosa, sta cercando di fare i conti tra l’ipotesi di una stagione senza turismo ed un Giro che rischia di stravolgere completamente le loro carte. Ne abbiamo parlato con Giorgio Ripani, assessore al turismo del comune del teramano.


Come comune particolarmente sportivo come state gestendo l’emergenza?

«Non è stato certo facile, come tutti d’altronde. Nei primi giorni abbiamo avuto anche noi dei casi sporadici di sportivi che a tutti costi volevano fare il loro allenamento a piedi o soprattutto in bici. Abbiamo deciso di agire con molti controlli e con ordinanze restrittive addirittura prima che venissero dal governo. Tutto sommato sono state abbastanza rispettate, purtroppo ci sono stati controlli e anche sanzioni, ma sono servite da deterrente per gli altri cittadini che così si sono adeguati. Tutta la popolazione ha cercato di muoversi di conseguenza, molte associazioni sportive hanno trovato altre vie per mantenere l’allenamento in diretta streaming o tramite altre modalità sistematiche. In pratica in qualche modo abbiamo provato ad adattarci».

La pandemia oltre ad aver fermato le attività locali è arrivata a bloccare l’intera attività sportiva, tanto da annullare il Giro nelle sue date ufficiali. Come avete vissuto la vicenda?

«Quando è scoppiato il virus ci siamo immediatamente interessati alla questione, abbiamo indagato attraverso la stampa e con tutti i mezzi a nostra disposizione. Volevamo saperne assolutamente qualcosa in più e devo dire che già avevamo il sensore che le cose non sarebbero andate esattamente secondo i piani. Abbiamo contattato direttamente Rcs per avere risposte certe, ma siamo stati invitati a temporeggiare fino a che poi non è arrivata la comunicazione ufficiale dell’annullamento non solo delle tappe ungheresi, ma di tutto il Giro».

Come si è comportata Rcs?

«Devo dire che da parte loro abbiamo avuto molta professionalità. Prima del comunicato ufficiale c’era stata l’occasione di una telefonata informale in cui già ci avevano comunicato che sarebbe dovuto occorrere almeno inizio aprile per avere maggiori informazioni. Ad oggi non abbiamo una vera e propria comunicazione definitiva, da parte nostra vorremmo avere notizie subito per sapere come muoverci, ma ci rendiamo conto che non è così facile. L’organizzazione del Giro sta facendo un lavoro incredibile, ma mi rendo conto che anche loro sono in forte difficoltà. È una decisione che prima o poi dovranno prendere, ma non dipende solo da loro, sono molte le forze in gioco, ci sono le associazioni, il governo... la situazione è complicata».

Dopo l’annuncio del Tour tra agosto e settembre sembra sempre più concreta la possibilità di avere un Giro ad ottobre. Come sarebbe questa possibilità per Tortoreto?

«Noi siamo un comune molto legato allo sport e che ama il ciclismo, però fare il Giro a metà ottobre a mio avviso perderebbe un po’ la sua forza. Maggio è una posizione strategica, a noi serve per lanciare la stagione, già l’anno scorso la partenza di una tappa ci ha aiutato molto per mantenere uno standard di presenze estive molto alto nonostante in Italia il turismo sia calato molto. Quest’anno c’era l’idea di proporre la medesima operazione, ma spostando il Giro ad ottobre cambia tutto. È comunque vero che ottobre è un mese abbastanza caldo e ci sono dei turisti stranieri, ma sinceramente il nostro fine sarebbe sfumato».

Se poi fosse a porte chiuse sarebbe ancora peggio…

«Sarebbe veramente una grande perdita. Il Giro è una gesta così bella e grande che organizzandola in questo modo si svilirebbe la bellezza e l’entusiasmo di un arrivo. Noi siamo un paese che vive prettamente di turismo, più di un 1/3 della nostra popolazione dipende da quello, spostare tutto in autunno, addirittura senza pubblico, è un’ipotesi che spero non venga confermata».

A questo punto sarebbe quasi meglio rinviare tutto a maggio 2021…

«Da appassionato di ciclismo darei di tutto per confermare il Giro anche ad ottobre, mossa che farebbero anche gli sponsor e le televisioni perché si perderebbe davvero tanto. Come assessore di un comune come Tortoreto però la mia risposta è un po’ diversa: non avrei dubbi nello spostare tutto nel 2021. Mi rendo conto che è un’ipotesi azzardata e sono molte le forze in gioco, ma occorre vedere anche la realtà in cui operiamo. Con il Giro la nostra amministrazione comunale fa un investimento veramente grande, è un largo impegno economico che viene fatto in vista della promozione del nostro territorio e questo investimento viene fatto anche in base alla resa, in questo caso il Giro d’Italia che ha un grande rilievo internazionale. Se effettivamente la corsa rosa venisse fatta ad ottobre da parte nostra ci sarebbe una grande perdita. Si disperderebbe un po’ l’effetto promozionale su cui noi puntiamo fortemente, bisognerà anche capire in che condizioni si opererà perché anche avere un evento così bello ed entusiasmante ma solo in tv sarebbe una cosa nettamente inferiore».

Secondo lei come procederà Rcs?

«Ad oggi non abbiamo ancora notizie ufficiali. Come amministrazione comunale abbiamo piena fiducia nell’organizzazione del Giro. Sappiamo di avere a che fare con persone molto attente e preparate, ma mi rendo conto che la situazione non è facile per nessuno. Come comune accetteremo qualsiasi decisione verrà presa e agiremo di conseguenza, ma sono sicuro che Rcs farà di tutto per garantire un Giro ugualmente emozionante e in piena sicurezza tenendo conto di tutte le parti in gioco».

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Successo di Marijn van den Berg nella Niederkorn/Junglinster, soconda tappa del Tour de Luxembourg. Il neerlandese della EF Education - EasyPost ha firmato la decima vittoria in carriera battendo in volata Timo Kielich, belga della Team Visma | Lease a Bike e Pierre Gautherat francese...


Si è spenta questa mattina, circondata dall’affetto del figlio Stefano Bendinelli e degli amatissimi nipoti Rachele, Piergiulio e Alessandro, Adelaide Marchetti, classe 1935, figura conosciuta e stimata nell’ambiente ciclistico e donna che per tutta la vita ha coltivato un amore...


La Sala De Sanctis di palazzo Santa Lucia a Napoli, storica sede della Regione Campania, ha ospitato la conferenza stampa di presentazione ufficiale del 64° Giro di Campania, in programma domenica 20 settembre. Saranno 193, 1 chilometri dalla Reggia di...


C'è Paul Magnier... e per gli altri non ce n'è. Il francese della Soudal Quick Step mette a segno un bis d'autore e conquista il successo anche nella seconda tappa del Tour de Slovaquie, la Levoča - Liptovský Mikuláš di 186,...


Un'azione d'altri tempi, cominciata con cinque compagni di fuga dopo 30 km di gara. Filippo D'Aiuto beffa tutti, l'azzurro della General Store - Essegibi - F.Lli Curia vince la terza tappa del Giro d'Abruzzo 2026 - la Oricola‑Piana del Cavaliere...


Ci sono voluti anni di esperienza, attente valutazioni e prove matematiche per arrivarci, ma il risultato è notevole. POC presenta oggi il nuovo casco da cronometro Sonal,  un prodotto realizzato con una profonda collaborazione con i corridori e gli esperti del...


Una storica prima volta. Il Tour dell'Armenia ha fatto il suo ingresso sulla scena ciclistica internazionale, attirando subito l'attenzione globale e ricevendo riscontri positivi da corridori, addetti ai lavori, appassionati e critica. Le quattro tappe, disputate dal 10 al 13...


C'è un doppio titolo mondiale da inseguire, ma nei pensieri di Remco Evenepoel comincia a farsi spazio una volta ancora il Giro d'Italia. L'anticipazione arriva via social da Ciro Scognamiglio de La Gazzetta dello Sport: ovviamente non c'è ancora una...


A tre anni esatti dal lancio trionfale,  la bici Campione del Mondo e Olimpica viene aggiornata con sospensioni intelligenti e nuovi allestimenti, ma le sorprese in casa Pinarello non finiscono qui, infatti, la casa trevigiana espande la propria gamma off-road con la...


Il gravel si conferma sempre più protagonista di un modo di vivere la bicicletta lento, autentico e sicuro, a stretto contatto con il paesaggio. È questo lo spirito di The Great Ride, l’evento organizzato da Fondazione Cortina e Daniel Oss...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra