DA DIEGO COSTA A CONTADOR. PRADAS CUERDA: «POTEVO GUADAGNARE DI PIÙ, MA HO SCELTO LA PASSIONE»

NEWS | 29/01/2020 | 07:55
di Nicolò Vallone

 


Nel retrobottega delle performance dei ciclisti e delle strategie dei direttori sportivi, nella vita quotidiana di un team, ci sono personaggi che fanno un lavoro fondamentale senza finire sotto i riflettori, mettendoci tanta passione quanta ce ne mettono direttori e corridori. Talmente tanta passione da preferire quel lavoro ad altri più remunerativi. Uno di questi è il 30enne Christian Pradas Cuerda, di professione fisioterapista. Almeno sul biglietto da visita. Christian si occupa a tutti gli effetti di fisioterapia, massaggi e persino alimentazione della Kometa-Xstra, il team di Alberto Contador. È lui stesso, in occasione della presentazione della squadra per il 2020 a Oliva (Comunità Valenciana) a spiegarci la sua scelta di vita: «Ho una mia clinica privata a Moral de Calatrava, nella Castilla-La Mancha (la regione di Toledo). Se mi dedicassi a quello a tempo pieno, avrei più soldi e non passerei 150 giorni all’anno lontano da casa. Ma il mio amore per lo sport è troppo grande, allora pago una persona per lavorare nella mia clinica, mentre io mi occupo di ciclismo. Guadagno meno di quanto potrei, ma sono giovane e non ho figli, quindi vado avanti per la mia strada».


Una passione che sovrasta anche quella per altre discipline popolari, come il calcio. «Qualche anno fa lavoravo per l’Atletico Madrid – rivela Christian –: per intenderci, ero a contatto col Cholo Simeone, Diego Costa… e conosco personalmente Fernando Torres. Poi però mi ha chiamato Rafa Diaz Justo, direttore della formazione U23 della Fondazione Contador, e sono tornato al mio vero amore, il ciclismo. Ho visto nascere il team Continental nel 2018». Sì, Christian è un innamorato del ciclismo: «Quando ero bambino correvo – prosegue – e Rafa Diaz mi conosce da quegli anni. Nel calcio ci sono più soldi, ma non mi piace: i giocatori guadagnano davvero troppo, diventano arroganti. I ciclisti lavorano e faticano di più, fanno più sacrifici, con stipendi molto più bassi. In questo sport c’è umiltà».

Cosa significa lavorare in una squadra come la Kometa-Xstra, a contatto con persone come Basso e Contador? «Qui è tutta bella gente, ed è speciale essere a contatto con due campionissimi che ti trasmettono la loro esperienza e competenza. Un aneddoto? L’anno scorso, prima della crono-prologo del Giro U23 di Riccione: i corridori avrebbero dovuto trovare le biciclette fuori dall’hotel, e recarsi con esse alla partenza. Ma c’era stato un equivoco, e io e il meccanico Armando Ortego le lasciammo nel camion della squadra. I ragazzi dunque scesero completamente equipaggiati… e non trovarono le loro bici! Rafa si arrabbiò moltissimo, i corridori dovettero andare alla partenza ammassati nelle ammiraglie, e le bici le portammo noi col camion. Alla sera, però, ridevamo tutti insieme, come sempre. Siamo come una famiglia. Per me lavoro e hobby coincidono».

 

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Jonas VINGEGAARD. 10 e lode. Secondo successo di tappa per colui che è qui per il traguardo finale, quello assoluto di Roma. Vince lasciando la maglia rosa sulle spalle di Eulalio, perché a lui interessa quella finale: guai sprecare energie...


Eulalio Afonso si tiene stretta la maglia rosa e chiude nel migliore dei modi la prima settimana del Giro d’Italia. Il corridore della Bahrain Victorious è riuscito a difendere il simbolo della corsa anche nella tappa odierna e martedì ripartirà...


Incornato sulle Scale, Giulio Pellizzari prende congedo dai sogni di gloria e si avvia a un secondo Giro, tutto diverso, il solito, un Giro di rincorsa, di rimonta, di riscossa, ma non da maglia rosa, come in troppi avevano pensato...


Giulio Ciccone è stato uno dei grandi protagonisti della tappa odierna, a dieci anni esatti dalla sua prima vittoria al Giro d'Italia, ottenuta proprio sull'Appennino emiliano. L'abruzzese ha cercato in ogni modo la fuga, alla fine l'ha centrata e sulla...


In cima a Corno alle Scale, alla conclusione dei 184 chilometri della nona tappa del Giro d’Italia 2026, fa festa Vingegaard. Il danese della Visma Lease a Bike è uscito dal gruppo a due chilometri dal traguardo e insieme a...


Lo spagnolo Jon Barrenetxea (Movistar) si è imposto con autorità nella Boucles De L'Aulne 2026 ad appena 24 ore dal successo di ieri nel Tour du Finistère Pays de Quimper. Seconda posizione per il francese Clément Venturini (Unibest Rose Rockets), terzo...


«Narvaez è un ciclista che tiene i muri» (Andrej Marusic, intervistatore Rai, fa sapere che l’ecuadoriano viene utilizzato anche per reggere le pareti). Dopo gli indizi nei finali di tappa a Sofia e Napoli, a Fermo arriva la prova definitiva:...


Il cinquantanovesimo Circuito del Porto Internazionale Trofeo Arvedi premia lo spunto vincente di Alessio Delle Vedove. L’atleta della XDS Astana ha avuto la meglio nel finale della corsa internazionale svoltasi oggi sulle strade di Cremona con la regia organizzativa del Club...


La Visma Lease a Bike chiude da dominatrice assoluta la 75ᵃ edizione della Fleche du Sud. Dopo aver conquistato tre delle precedenti quattro tappe, la formazione olandese ha dettato legge anche nella frazione conclusiva con partenza e arrivo...


Dopo 40 anni, un dilettante fiorentino (l’ultimo ad imporsi era stato Stefano Casagrande nel 1986) torna a vincere il Trofeo Matteotti a Marcialla, una classica nazionale di prestigio. Autore della prodezza Giosuè Crescioli, classe 2001 di Lazzeretto di Cerreto Guidi...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024