LINEA VERDE. BOZICEVICH, LO SCALATORE DI VERSILIA

JUNIORES | 02/01/2020 | 07:40
di Danilo Viganò

Matteo Lapo Bozicevich nel cognome rivela le origini croate da parte del nonno paterno Vittorio, che in gioventù è stato un appassionato cicloamatore. Matteo Lapo è toscano a tutti gli effetti, di Massa, ove è nato il 12 maggio 2003 e ciclisticamente è cresciuto nella fila del Team Stradella.


Fisico e peso (55 chili) da scalatore, abbina qualità e forza quando è in corsa come dimostrano le vittorie nel Campionato Toscana di Casole d'Elsa, nel Senese, e a Marinella di Sarzana nei pressi di La Spezia. Per capire bene chi è Bozicevich basta scorrere l'ordine d'arrivo del campionato italiano in linea di Chianciano Terme (terzo), della Pisa-Volterra (terzo), della Coppa Cei (quinto) per finire con i secondi posti di Donoratico, Vecchiano e Bonascola. Sono dunque le salite il marchio di fabbrica di Lapo, che adora Pantani e si difende con onore anche pista dove vanta il titolo regionale dell'Omnium Sprint Allievi.


Una passione di famiglia la bicicletta in casa Bozicevich, dal nonno allo zio, fino al padre di Lapo, Sandro un ex dilettante che oggi giorno fa la Guardia Giurata, mentre mamma Michela lavora in un negozio di fiori e piante. Poi, c'è la sorella maggiore, Anna. Il giovane Lapo studia meccanica all'Istituto d'istruzione Superiore "E. Barsanti" di Massa, e per il salto di categoria tra gli Juniores ha scelto l'Unione Ciclistica Casano diretta dagli ex Giuseppe Di Fresco, Daniele Della Tommasina e Cristian Benenati.

Cosa ne pensi del momento del ciclismo italiano?
«Che sia in crescita è un dato di fatto. Non tanto invece per quanto riguarda le strutture come ad esempio le piste coperte, c'è ne vorrebbero di più anche per la sicurezza dei corridori».

A quale età hai cominciato a correre?
«Ho incominciato con la categoria G2 per il Team Stradella. La mia prima bici non aveva scritte sul telaio ed era rossa».

Il più forte corridore di tutti i tempi?
«Marco Pantani, per come sapeva affrontare le gare, e per come le vinceva».

Segui altri sport con la stessa passione del ciclismo?
«No, però sono appassionato delle gare di Formula 1 e Moto GP».

I tuoi peggiori difetti?
«Sono un pò testardo».

Altruista o egoista?
«Altruista».

Cosa leggi preferibilmente?
«Soprattutto giornali sportivi, principalmente pagine di ciclismo».

Cosa apprezzi di più in una donna?
«Il carattere».

Sei social?
«Si molto».

Cosa cambieresti nel ciclismo di oggi?
«Metterei meno pressione nelle categorie minori, e meno incentivi».

Piatto preferito?
«Lasagne».

Hobby?
«La pesca e vivere a contatto con la natura».

La gara che vorresti vincere?
«Giro d'Italia».

Televisione, cinema o teatro?
«Cinema, i film biografici e sui motori».

I ragazzi di oggi con quelli di ieri: le differenze?
«Sono stati robotizzati dagli smartphone».

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
L'Alpe d'Huez ha un nuovo re. Tadej Pogacar ha scritto un'altra pagina della storia del Tour de France conquistando la salita più iconica del ciclismo mondiale con una prestazione destinata a rimanere negli annali. Lo sloveno ha vinto la tappa...


L'Alpe d'Huez non ha fatto sconti a nessuno e nemmeno a Paul Seixas. Il giovane talento francese della Decathlon-CMA CGM ha vissuto una delle giornate più difficili della sua carriera, ma è riuscito a limitare i danni e a mantenere...


Tadej POGACAR. 10 e lode. È il Re solo. Perché c’è lui, solo lui. Perché arriva sempre in solitaria. Perché tra lui è il mondo c’è l’infinito. Vince su una delle salite simbolo del Tour, del nostro sport: l’Alpe d’Huez....


È finito nel peggiore dei modi il Tour de France 2026 di Einer Rubio. Il corridore colombiano, in fuga nella tappa dell'Alpe d'Huez, salendo verso la mitica cima alpina si è letteralmente schiantato contro il retro dell'ammiraglia della UAE Team...


Alle 13, 30, arrivando dall’itinerario fuori corsa, il gendarme che staziona alla rotatoria d’ingresso sul percorso di tappa è piuttosto burbero nei confronti dei ciclisti. Classico segno di braccia incrociate - e chi è passato è passato. Lassù si apre...


La prima delle due Alpe d'Huez di fila, quella dal versante più impegnativo, è preda di Tadej Pogacar, che parte da solo a 12 chilometri dal traguardo, va a prendere e sorpassare gli attaccanti di giornata uno ad uno e...


Lorena Wiebes ha vinto quasi per distacco la prima tappa del Tour de Pologne Women anticipando la compagna di squadra Barbara Guarischi. Al termine dei 138 chilometri in programma tra Tomaszów Lubelski e  Zamość, il duo della SD Worx Protime...


Maria Acuti apre con un podio la Watersley Ladies Challenge, gara a tappe della Nations Cup donne juniores in corso nei Paesi Bassi. La campionessa italiana su strada, in corsa con la maglia azzurra, ha chiuso al terzo posto la...


L’Equipe, specialista in scelte grafiche di impatto, piazza in copertina i grandi tenori, con sullo sfondo ma non troppo i tornanti dell’Alpe d’Huez: “Sur leur 21” è un titolo dedicato ai tornanti mitici ed ai loro attesi protagonisti, che per...


Sulle strade del Tour c’è una new entry che sa di antico: quella della Caja Rural-Seguros Rga. Qui, con la maglia verde e bianca (più spiga dorata), sono passati corridori del calibro di Pello Bilbao e Michal Kwiatkowski, Hugh Carty...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra