BUONE FESTE. MATTEO MOSCHETTI E I REGALI DELL’ULTIMA ORA

INTERVISTA | 23/12/2019 | 07:48
di Giulia De Maio

Matteo Moschetti conclude il suo primo anno da professionista con qualche rammarico e tanta fiducia. Il velocista milanese, che nel 2019 si è messo in mostra ma non quanto avrebbe voluto a causa di qualche caduta di troppo, è pronto a ripartire in maglia Trek Segafredo per sbocciare a pieno nel 2020.


Ricaricate le pile?
«Sì, le vacanze sono trascorse decisamente bene. Ho passato una settimana tra Lisbona e Porto, sono andato a trovare un amico che sta svolgendo l’Erasmus in Portogallo, e poi sono stato una settimana dalla mia ragazza Aurelie, che vive a Lione e lì lavora per il WWF seppur sia originaria di Digione, più a nord, in Borgogna. Ci siamo conosciuti anni fa, quando ero alle superiori e lei fece uno scambio culturale con una mia compagna del liceo, ogni tanto veniva in Italia per fare le vacanze con questa amica e così è nato tutto».


Concluso il ritiro in Sicilia, che programmi hai per le feste?
«Natale lo passerò a casa, in famiglia, come sempre. La tradizione prevede una grande cena da nonna Maria il 24 sera, a seguire la processione o messa di mezzanotte. A Santo Stefano raggiungerò la mia ragazza e insieme staremo fino all’ultimo dell’anno».

Il Natale più bello di sempre?
 «Ovviamente quando ho conosciuto Babbo Natale, è stato fantastico (sorride, ndr). Mamma e papà avevano fatto travestire uno zio o il nonno ed era stato il top, c’ero cascato in pieno».

Sei bravo a fare i regali?
«Bisognerebbe chiederlo a chi li riceve. Purtroppo mi riduco sempre all’ultimo, mi vergogno a dirlo ma spesso gli ultimi li acquisto proprio alla vigilia. Sto cercando di organizzarmi meglio, ma finisco sempre all’ultimo».

Quale vorresti trovare sotto l’albero?
«I regali più belli e importanti sono serenità e salute. A Natale non pedalo, penso sia giusto concedersi una giornata di riposo per godersi la famiglia. Generalmente mi alleno il 31 e l’1 gennaio, se come quest’anno lo passerò in montagna, farò una bella camminata sulla neve».

Cosa chiedi al tuo 2020?
«Prima di tutto meno cadute e qualche vittoria. Poco importa quando e in che corsa. Inizierò a Maiorca e spero di iniziare subito con il colpo di pedale giusto».

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