PETACCHI E IL CONFRONTO MILAN-MAGNIER: «A LIVELLO COMPLESSIVO JONATHAN HA FATTO DI PIÙ»

INTERVISTA | 29/06/2026 | 08:40
di Federico Guido


Saranno due su tutti i grandi interpreti degli sprint mondiali a mancare l’appuntamento col Tour de France 2026 che avrà inizio venerdì da Barcellona: Paul Magnier e Jonathan Milan.


Entrambi infatti, dirottati dalle proprie squadre al Giro d’Italia dell’ultimo maggio, assisteranno alla Grande Boucle da casa, tra un allenamento e l’altro per preparare al meglio gli impegni di una seconda parte di stagione dove ciascuno si augura di essere ancora ampiamente protagonista.

A differenza del francese, il friulano della Lidl-Trek potrà vivere questa fase sfoggiando la maglia di campione nazionale conquistata ai Tricolori in Piemonte, una gara che ha consentito al nativo di Buja di aggiungere al suo palmares un importante traguardo ribadendo così, con ancor più decisione, il proprio status dentro e fuori dai confini italiani dove Alessandro Petacchi, uno che di volate se ne intende, lo vede complessivamente ancora davanti al rampante talento transalpino.

Proprio sul confronto fra loro e su come i due siano usciti dalla Corsa Rosa abbiamo incentrato una piccola parte dell’intervista realizzata con l’ex velocista spezzino a Livigno, un contributo che potrete sentire in versione integrale, con tutti gli argomenti trattati, nella prossima puntata di Bla Bla Bike.

Alessandro, come sono usciti dal Giro, a tuo avviso, questi due grandi sprinter del ciclismo contemporaneo?

“Sicuramente è venuto fuori Magnier che si sapeva che, nel giro di poco, avrebbe fatto questo passo in avanti. Lo avevo messo in preventivo perché sono stato in Quick Step e li, parlando con gente a lui vicina, sapevano benissimo che era un ragazzo che poteva migliorare e raggiungere questo livello. Ha fatto un gran Giro e in alcune situazioni è riuscito davvero a colpirmi. Nella tappa di Napoli, ad esempio, è partito da fermo e ha fatto una rimonta incredibile: quello mi ha impressionato più delle volate che ha fatto e dove è riuscito a battere anche corridori come Milan. Jonathan forse non è partito nel migliore dei modi, però alla fine la sua tappa è riuscito a conquistarla. Credo che, per il corridore che è, lui volesse vincere di più, questo sicuramente, ma si è trovato di fronte un osso duro e in più, magari, anche lui non era proprio al 100%. D’altra parte, non tutte le gare possono andare come da programma, ci sono tante componenti che entrano in gioco, come la fortuna ma anche la squadra. Da questo punto di vista, forse la formazione di Magnier era più strutturata per le volate rispetto alla Trek e poi ha avuto uno Stuyven che, ad esempio, ha fatto veramente grandi cose”.

Nel tuo personale power ranking, dunque, dove collochi Milan e Magnier in questo momento?

“Attualmente, per quanto hanno fatto vedere e come sono usciti dal Giro d’Italia, li metto alla pari, ma a livello generale, chiaramente, Jonathan ha fatto di più. Magnier deve dimostrare ancora molto e deve vincere ancora alcune gare per arrivare al suo livello. Milan è un corridore che ha vinto tappe al Tour e al Tour ha vinto anche la maglia verde che non è un’impresa semplice: io so cosa voglia dire e, con tutto rispetto per gli altri giri, primeggiare in quella classifica in Francia è un'altra cosa. Per giunta, riuscirci da velocista come lui comporta davvero una fatica enorme”.

Per conoscere il contenuto della restante parte della chiacchierata fatta con Petacchi vi rimandiamo al prossimo episodio del nostro podcast in uscita nelle prossime ore.


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COMMENTI
Non tecnico
29 giugno 2026 11:35 Craven
Analisi non tecnica ma di nazionalità. Milan quest'anno ha preso delle sonore bastonate e anche all'italiano ha dato mezza bici a un corridore che non fa neanche parte del wt.

Poco obiettivo
29 giugno 2026 12:13 Ale1960
Concordo con Craven. Giudizio di parte. Milan è un ottimo velocista, ma il francese è molto più adatto a qualunque tipo di arrivo. Milan è tutta potenza, Magnier è più completo. Ciò non toglie che ol nostro è uno dei pochi che può ben figurare nelle corse wt. Ed è un bene per il nostro movimento che la maglia tricolore sia indossata da lui.

Milan
29 giugno 2026 12:47 Line
ha avuto la fortuna che all inizio di stagione non ha trovato corridori come Kooij, oh Merlier seno le sue vittorie sarebbero state meno di quella che ha visto le volate di inizio stagione dove non era al massimo

Anche Sercu e Van Linden hanno fatto di più.
29 giugno 2026 14:07 pickett
Se parliamo del passato.Se parliamo del presente,é un altro conto.

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