| 28/03/2008 | 00:00 Giovedì 17 aprile, dalle 16.30 alle 23.00 nel suggestivo Cortile di Corso Garibaldi 71 a Milano, sede storica della Cicli Rossignoli, si svolgerà la la seconda edizione della mostra «BICICLETTE RITROVATE».
Dopo il successo dell’anno scorso, Cicli Rossignoli ripropone, con il Patrocinio del Comune di Milano e la sponsorizzazione di Credito Artigiano, la mostra di biciclette d’epoca che vanta tra i pezzi di maggior pregio alcuni velocipedi dell’Ottocento, le biciclette dei lavori (dalla bici del lattaio a quella dell’arrotino e del pompiere) e le due ruote di Coppi e Merckx. I cimeli sono presentati al pubblico insieme a quadri della Galleria d’Arte Ciovasso e a una serie di fotografie, cartoline e accessori d’epoca.
Nell’arco della giornata si terranno tre appuntamenti culturali dedicati alle biciclette:
• Alle ore 18.00 Marco Pastonesi, giornalista della Gazzetta dello Sport, presenta La corsa più pazza del mondo: dal Giro del Burkina Faso a una corsa in Mali, il diario di un viaggio compiuto all'interno del continente africano, tra i suoi personaggi e le sue usanze.
• Alle ore 19.30 i professori Paolo Colombo e Gioachino Lanotte raccontano gli anni del dopoguerra e della ricostruzione dell’Italia attraverso la storia personale di Sergio Rossignoli, accompagnato da musica e immagini suggestive.
• Alle ore 21.00 l’Associazione Parole Sonore presenta Letture in corsa: sulle note di musica Jazz, gli attori si esibiscono in un reading sul tema della bicicletta e del ciclismo, alla ricerca del segno che la bicicletta ha lasciato nella letteratura.
Dopo la grande affluenza della scorsa edizione, Cicli Rossignoli ripropone Biciclette ritrovate per promuovere una sensibilità verso il mondo delle biciclette che a Milano e in Italia, rispetto ai Paesi dell’Europa centro-settentrionale, è ancora molto arretrata. Rossignoli crede infatti che la bicicletta non sia solo un mezzo di trasporto silenzioso e non inquinante, ma una filosofia, che a Milano va difesa e promossa per migliorare la qualità di vita della città e dei suoi abitanti.
Il cortile di Corso Garibaldi 71 torna ad essere un luogo d’incontro per i curiosi, per gli appassionati di ciclismo e per tutti i cittadini che vogliono tornare a vivere la città con rinnovato spirito libero.
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