LINEA VERDE. DE PRETTO E L'AMORE PER IL CICLOCROSS

JUNIORES | 11/12/2019 | 07:21
di Danilo Viganò

Davide De Pretto arriva dal ciclocross, prima di essere grande protagonista su strada. Vicentino di Piovene Rocchette, 17 anni portacolori della Borgo Molino Rinascita Ormelle, De Pretto non ha paura di nulla e di nessuno, perchè in Coppa del Mondo di Cross ha fatto vedere quanto vale conquistando il secondo posto a Tabor, nella Repubblica Ceca, alle spalle del talento belga Thibau Nys.


Nel suo palmares ci sono due titoli tricolori, sempre nel fuori strada, vinti tra gli allievi a Roma 2018 e a Silvelle di Trebaseleghe nel 2017, località quest'ultima che lo scorso novembre lo ha visto concludere in sesta posizione (primo degli azzurri) il Campionato Europeo Juniores. De Pretto le sue energie le porta anche nelle gare su strada dove si è rivelato vincente a San Michele di Feletto e nella Coppa Linari a Borgo a Buggiano, nel Pistoiese. A questi trionfi ha aggiunto i secondi posti del Gp dell'Arno, Monfalcone e Cappella Maggiore, il terzo di Sovilla e nel Campionato Veneto, il decimo al tricolore di Città di Castello e al Giro delle Fiandre di categoria che ha disputato con la rappresentativa trevigiana. Da metà novembre a oggi si è imposto invece nel cross a Saccolongo, nel Memorial Guerciotti all'Idroscalo di Milano e domenica scorsa nel Ciclocross del Ponte a Faè di Oderzo.


Studente presso l'Istituto Tecnico ITCG Pasini di Schio, ciclisticamente si è scoperto grazie a papà Orlando che lo ha convinto a praticare lo sport delle due ruote anziché il calcio. Mamma Anna lavora in una azienda di abbigliamento per il pattinaggio, mentre il fratello Mattia ha praticato atletica leggera. De Pretto, che ha un peso di 58 chilogrammi distribuiti in 170 centimetri di altezza, il prossimo anno resterà fedele ai colori della Borgo Molino Rinascita Ormelle formazione della provincia di Treviso presieduta da Pietro Nardin e diretta da Cristian Pavanello.

Cosa ne pensi del momento del ciclismo italiano?
«Per quanto riguarda l'attività su strada siamo avanti, mentre il ciclocross deve ancora crescere molto».

A quale età hai cominciato a correre?
«Le prime pedalate le ho date a 7 anni da G1 con la Scuola Ciclismo Piovene Rocchette, su una bici bianca».

Il più forte corridore di tutti i tempi?
«Mathieu Van Der Poel perchè ritengo sia fortissimo in tutte le discipline».

Segui altri sport con la stessa passione del ciclismo?
«No, ogni tanto il calcio».

I tuoi peggiori difetti?
«Sono un pò testardo».

Altruista o egoista?
«Altruista».

Cosa leggi preferibilmente?
«Non amo leggere».

Cosa apprezzi di più in una donna?
«La sincerità e la felicità».

Sei social?
«Molto».

Cosa cambieresti nel ciclismo di oggi?
«Organizzerei più gare internazionali di ciclocross in Italia».

Piatto preferito?
«Risotto con salsiccia e radicchio».

Hobby?
«Adoro le Moto, ho una TM 125».

La gara che vorresti vincere?
«Giro delle Fiandre».

Televisione, cinema o teatro?
«Cinema, il genere comico».

I ragazzi di oggi con quelli di ieri: le differenze?
«Oggi sono più sotto pressione sia a livello sportivo che nella vita di tutti giorni».

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