GIRO D'ONORE. CASSANI: «LA FORZA DEL GRUPPO E' IL SEGRETO DELLA NAZIONALE PROF»

PREMI | 19/11/2019 | 16:16
di Giorgia Monguzzi

C’è poco da dire, la stagione 2019 per i professionisti è stata qualcosa di grandioso e ben al di sopra di tutte le aspettative. Per gli atleti italiani si sono susseguiti una serie di successi e di piazzamenti che ci hanno permesso di raggiungere di raggiungere il secondo posto sia nel Ranking Mondiale che Europeo dietro il Belgio. È un prezioso traguardo per il nostro movimento, anche in vista dei giochi Olimpici di Tokio del prossimo anno per i quali ci siamo già aggiudicati il massimo numero dei posti disponibili.


È stata una stagione ricca di successi sia sul piano europeo che mondiale e che ha fatto ritornare finalmente l’Italia tra le protagoniste delle classiche del nord grazie all’inaspettata vittoria di Alberto Bettiol. Sono stati molti i protagonisti di questo 2019 italiano che hanno contribuito a fornire preziosi punti nel ranking dell’uci. Tra questi il neo campione italiano Davide Formolo, Diego Ulissi, Vincenzo Nibali, Sonny Colbrelli e Giovanni Visconti.


Sia sul piano europeo che mondiale, la nazionale italiana di Davide Cassani ha raggiunto la ribalta grazie a medaglie importantissimi. Un importante segnale arriva anche dai giochi olimpici europei disputati a giugno a Minski che hanno visto il nostro Davide Ballerini salire sul gradino più alto del podio.

Ai Campionati europei abbiamo visto una grandissima Italia soprattutto nella prova in linea dove Elia Viviani, primo tra gli italiani nel ranking mondiale, ha bissato il successo dell’anno passato di Matteo Trentin, mantenendo in così in casa la maglia di campione continentale. Nella corsa contro il tempo Edoardo Affini ci ha invece regalato un bellissimo bronzo.

A mondiali la spedizione della Nazionale è andata ben oltre le aspettative vincendo due medaglie molto importanti per il futuro: Filippo Ganna, finalmente ad alto livello nel ciclismo dei grandi, ha conquistato il terzo gradino del podio nella prova a cronometro, mentre in linea Matteo Trentin ci ha regalato un argento che lascia un po’ di amaro in bocca ma che è lo specchio evidente di un movimento sempre più in crescita e che ormai può competere con le altre nazioni.

C’è una palpabile soddisfazione che trova riscontro anche nelle parole del commissario tecnico Davide Cassani: «Devo proprio dire di essere molto orgoglioso di questa stagione, in cui posso dire di aver lavorato con un gruppo veramente coeso: tutti i risultati che abbiamo ottenuto sono il frutto di molti anni di lavoro portato avanti da tutta la formazione. La vittoria è sempre qualcosa di super importante, ma in realtà la cosa che conta di più è la coesione ed il legame che siamo stati in grado di creare: se siamo riusciti a riconfermarci campioni europei e a conquistare una medaglia ai mondiali, è merito soprattutto del gioco di squadra. Se dovessi indicare il segreto della maglia azzurra sicuramente lo farei coincidere con il gruppo. Ho cercato di organizzare tutta la stagione nel migliore dei modi: mi sono subito reso conto che il percorso dei mondiali sarebbe stato troppo duro per Elia Viviani e così con lui abbiamo deciso di puntare sugli europei. Al Tour invece mi sono ritrovato con Matteo Trentin cercando di trovare una tattica per la rassegna iridata ma anche un supporto per la prova continentale. Sono riuscito a creare un bellissimo gruppo e sono arrivati anche i risultati»

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Avanti così
19 novembre 2019 17:22 noel
lightbluepack, evidentemente è la strada giusta, non facile, ma redditizia. Complimenti !

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Matteo Fabbro e Domenico Pozzovivo protagonisti nella terza tappa delll’Hellas Tour 2026. I due alfieri della Solution Tech NIPPO Rali hanno terminato la terza tappa della corsa greca piazzandosi rispettivamente al quinto e al decimo posto. I 207 chilometri della...


La 18enne Abigail Miller (UAE Development Team) ha conquistato la vittoria nell’edizione 2026 della Classique Morbihan disputata tra Quiberon e  Pluvigner sulla distanza complessiva di 111 chilometri. L’atleta britannica ha avuto la meglio sulla spagnola  Eva Anguela (Cantabria Deporte -...


Scoperto perché il presidente americano Trump segue assiduamente ‘Radio Corsa’ sulla Rai: vuole capire come faccia Beppe Conti a spararle più grosse di lui. Perplessità in Bulgaria per la totale assenza di biciclette alla presentazione delle squadre del Giro: in...


Il ciclismo piange la morte di Doriano Fontirossi consigliere dell’Associazione Sport Angels società organizzatrice di eventi ciclistici. Doriano era un volontario anche dell’associazione Radioamatori del Palio e di quella degli Ufficiali Gara Aci Siena. Era un dirigente e appassionato preziosissimo...


Non è il caso di parlare di buona notizia, perché ne contiene una che è tragica e che racconta della morte di un ragazzo, di un nostro ragazzo, Samuele Privitera, morto il 16 luglio dell’anno scorso all’ospedale Parini di Aosta...


Titolo cubitale, tre quarti di prima pagina e 10 pagine interne. Parte il Giro e la Gazzetta risponde “muscolarmente” con l’apporto dei suoi inviati. Restando alla “casa madre” Rcs, Corsera che inserisce il richiamo in alto nella prima pagina, dedicando...


Il team Tudor affronta il Giro con un duplice obiettivo, se da una parte c’è la classifica generale con Michael Storer, dall’altra c’è il desiderio di provare a vincere una tappa. La squadra svizzera ha deciso di schierare anche Luca...


Quali sono i passaggi più interessanti del regolamento del Giro d'Italia 2026? Sondando le 21 pagine del libricino che viene consegnato ai giornalisti (si scarica in digitale da qui) è possibile ritrovare per esempio tutte le indicazioni per tutelare i...


Prendete la Corretto Jersey, abbinatela ad un pantaloncino Espresso 2 ed il gioco è fatto: ecco a voi il Saturday Morning Skinsuit, il body che Castelli ha prodotto unendo le prestazioni offerte dai due prodotti appena citati. Sia chiaro, questo body non è il...


Ecco la maglia azzurra, una delle più ambite del Giro d’Italia: quella che premia il miglior scalatore. La classifica dei Gpm risale al 1933 ed è stata conquistata subito da Alfredo Binda, che fece doppietta con la maglia rosa finale....


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024