Domani la Sanremo, oggetto del desiderio di tanti corridori

| 21/03/2008 | 00:00
Imprevista e imprevedibile la Milano-Sanremo lo è da sempre: e nell'edizione numero 99 la classicissima di primavera, che stavolta cade alla vigilia di Pasqua per una bizzaria del calendario che si ripeterà solo fra un secolo, l'ipotesi che, alla fine, sbuchi la ruota di un outsider tra i duecento corridori delle 25 squadre invitate, non è certo da scartare. A stare pero' alle sentenze di questi ultimi undici anni la rosa dei favoriti dovrebbe essere tratta dall'albo d'oro. E a parte 'Re Leone' Cipollini, che vinse nel 2002, ci sono infatti quattro vittorie di Erik Zabel, due di Oscar Freire e una firma ciascuno per il campione del mondo in carica Paolo Bettini, per Alessandro Petacchi e Filippo Pozzati. Tutti saranno al via domani mattina dal Castello Sforzesco. Ma se Zabel è ormai al servizio di Petacchi e Bettini appare non al meglio per una indisposizione che lo ha costretto ieri a rinunciare alla ricognizione del circuito iridato di Varese, il duello sembra principalmente quello tra Alex Petacchi e Freire, con l'olandese Tom Boonen (compagno di squadra del campione del mondo), il leader della formazione danese Csc, Fabian Cancellara, Pozzato, Ballan e l'australiano Robbie McEwen, corridori che possono entrare nella ristretta rosa dei favoriti. A dare più suspence c'è poi l'introduzione dell'inedita salita de Le Manie, a 94 chilometri dalla conclusione. Con l'avvertenza che non è stata una scelta degli organizzatori per 'strizzare' ancor più le energie degli sprinter, ma una necessità provocata da lavori stradali sulla via Aurelia. In ogni caso, insieme al traguardo spostato per la prima volta sul lungomare, con l'incognita del vento in caso di volata (e anche qui non una scelta tecnica ma un diversivo provocato dai lavori per lo scolmatore nella città dei fiori) si tratta di motivi di ulteriore interesse per una edizione della Milano-Sanremo che dovrà fare infine i conti anche con le condizioni climatiche che si annunciano perturbate. «Le Manie potrà incidere sulle ambizioni dei velocisti costretti a un dispendio maggiore di energie per rispondere a probabili scatti», spiega Alessandro Ballan, leader della Lampre deciso a migliorare il settimo posto del 2006. «Come due anni fa ritengo ci siano le premesse per rendere la corsa dura ai piedi del Poggio». A garantire bagarre, prevede Ballan, c'è la presenza dei dominatori della Parigi-Nizza, Rebellin e Nocentini e di corridori in gran forma come Cancellara e Gilbert che hanno tutto l'interesse a evitare lo sprint. Ballan, 28 anni, azzurro ai mondiali di Salisburgo 2006 e Stoccarda 2007, si candida comunque tra i protagonisti. «Ho superato le ammaccature delle cadute della Tirreno-Adriatico e sono motivatissimo per una corsa da sempre in cima ai desideri dei corridori italiani». Così come, a quasi 36 anni, vuole essere finalmente protagonista alla Milano-Sanremo Robbie McEwen, determinato a puntare al successo: «In gruppo domani si creeranno due schieramenti - dice l'australiano - le formazioni dei velocisti, con in testa la squadra del favoritissimo Oscar Freire, e quelle degli scattisti decisi a ribaltare il copione di una corsa che raramente premia gli attacchi a lunga gittata». La partita a scacchi, secondo l'australiano, porterà il gruppo alla volatona dove lui può giocare le sue doti. Sempre che la selezione non avvenga prima. «L'ascesa de Le Manie è lontana dal traguardo - prevede McEwen e non potrà incidere mentre il nuovo rettilineo finale mi consentirà di sprintare al meglio delle mie possibilità». Altro sprinter da tenere d'occhio è il norvegese Hushovd, perché non si spaventa di salite 'non impossibili'. «Alla Parigi-Nizza - dice - le ho superate senza problemi. Un anno fa in questa corsa ho deluso per per problemi fisici: ora mi sento di poter dare battaglia a Freire e Petacchi». Che, modifiche di percorso o no, restano quindi gli avversari da battere. Alessandro Petacchi, vincitore nel 2005, ha fatto sapere che i quattro chilometri di salita a cento dal traguardo non incideranno. Lui poi quella salita la conosce per averla affrontata a inizio marzo in allenamento.
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