GIRO UNDER 23, IL VENETO ASSEGNERA' LA ROSA

DILETTANTI | 04/06/2019 | 07:48
di Carlo Malvestio

 


È iniziato il countdown per il Giro d’Italia under 23. Giusto il tempo di mandare in archivio la Corsa Rosa dei professionisti e le attenzioni degli appassionati si sposteranno su quello che al momento è uno degli appuntamenti clou della stagione giovanile. Dal 13 al 23 giugno, con partenza da Riccione e gran finale sul Passo Fedaia, verranno toccate cinque regioni italiane: Emilia-Romagna, Toscana, Lombardia, Trentino e Veneto. Tutte le migliori squadre del mondo hanno fatto richiesta di partecipazione agli organizzatori Marco Selleri e Marco Pavarini, che hanno dovuto scegliere alla fine 31 squadre, tra cui 14 formazioni straniere da 11 Paesi diversi.


A decretare il vincitore sarà il Veneto, dove a Verona, fresca dello show rosa all’Arena (e del ritorno in Serie A dell’Hellas) sono state presentate nel dettaglio le tappe venete. Sabato 22 giugno andrà in scena la Rosà-Falcade, che prevede la scalata del Passo Cereda e della Forcella Aurine, mentre il giorno seguente sarà una frazione dal format innovativo, di neanche 40 chilometri, a mettere la parola fine sul Giro, con i corridori che saliranno da Agordo verso il Passo Fedaia.

Nella Sala Arazzi del Comune di Verona non poteva mancare Davide Cassani, uno dei grandi promotori del Giro U23 e senza il quale questa corsa non avrebbe vissuto una rinascita nel 2017. Il CT della Nazionale non si è perso un metro del Giro dei professionisti, che ha lasciato l’Italia abbastanza sorridente: «Questo Giro è stato corso dai nostri ragazzi con coraggio – spiega a tuttobiciweb – Abbiamo vinto cinque tappe al termine di lunghe fughe. Su 50 italiani presenti in gara molti si son fatti vedere davanti a lottare e cito Ciccone, Masnada e Cattaneo, che per me sono andati veramente forte. I segnali sono stati positivi».

Il focus si è però già spostato su quelli che ancora non sono passati professionisti, ma che sfrutteranno il Giro U23 per farsi conoscere e apprezzare: «Bisogna sempre guardare al futuro, dobbiamo dare ai nostri giovani la possibilità di misurarsi su percorsi difficili e contro i pari età più forti del mondo. Per prepararli al salto tra i professionisti non c’è bisogno di piccoli circuiti in pianura, ma di corse a tappe con salite importanti. Questa corsa sarà una sorta di termometro che ci dirà come sta il ciclismo italiano, dal quale potremo trarre delle conclusioni noi e le varie squadre. In Italia dopo Nibali, e speriamo in un ritorno di Aru, siamo un po’ in difficoltà nelle corse a tappe. Quindi è giusto cominciare a pensare ai Grandi Giri del 2023, 2024 e 2025 e cercare di arrivarci con qualche ottimo corridore».

ARTICOLI CORRELATI

GIRO UNDER 23, SVELATO IL PERCORSO

 

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Da tempo radiogruppo parla di un possibile prolungamento di contratto tra la UAE Emirates XRG e Tadej Pogacar, già legati fino al 2030. Ora la conferma arriva direttamente dal manager dello sloveno, Alex Carera, che in una intervista concessa al...


Abbiamo aperto la settimana con 21 minuti in compagnia telefonica di Matteo Trentin, che durante il viaggio tra Amburgo e il Benelux ha risposto alla nostra raffica di domande sul rinnovo con la Tudor, sulle sue ambizioni e piani futuri,...


Dopo il Giro d'Italia 1966 e il Tour de France 2009, con la cronometro individuale che sabato 22 agosto darà il via alla Vuelta, Monaco diventerà la prima città a ospitare la tappa inaugurale di ciascuno dei grandi giri. L’81a...


Attraverso i suoi profili social, Bob Jungels ha annunciato il suo ritiro alla fine di questa stagione. Il lussemburghese, 34 anni tra un mese, ha corso con alcune delle squadre migliori dell’ultimo decennio, dalla Trek alla Quick-Step, passando per AG2R,...


Wilier Triestina è tra i partner di We Ride Paris, la nuova iniziativa lanciata dal Paris Saint-Germain,  campione d'Europa in carica, in collaborazione con Groupama-FDJ United. Il progetto riunisce le comunità del calcio, del ciclismo e del fitness connesso attorno a una sfida sportiva comune a...


Pedala da 125 anni ma ha la freschezza degli Under 23 e la voglia di andar lontano. È il Velo Club Mendrisio, team di confine con la sede nella Confederazione e le ruote molto spesso nel Belpaese. Il vertice della...


È bionda, combattiva, si mette costantemente in evidenza su svariati percorsi e sogna di diventare come Demi Vollering. Nelle classifiche di rendimento Carlotta Petris è tra le migliori Juniores italiane e ai cimenti internazionali ha sempre fatto bella figura. ...


E’ il 3 ottobre 1992, a Peccioli si corre la Coppa Sabatini coi migliori professionisti in gara. Piove a dirotto sulla Valdera e al termine dei 202 chilometri trionfa un ventitreenne lombardo: Stefano Zanini, alfiere Titanbonifica-Navigare. Zanini sulla collina di...


Dal Principato di Monaco a Granada, da sabato 22 agosto a domenica 13 settembre: 21 tappe, due giorni di riposo, 3275 chilometri. Ecco la Vuelta 2026: due cronometro individuali, 4 tappe per velocisti, 5 tappe collinari (una con arrivo in...


Fra buste, cartelle e faldoni, è spuntato anche questo mio pezzo su Aldo Ronconi, scritto nel gennaio 2003, custodito prima nella ghiacciaia (un archivio) della “Gazzetta dello Sport”, poi su carta stampata (con le correzioni a penna dello stesso Ronconi)...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra