MUSEO NICOLIS, ARRIVA IL GIRO E IN MOSTRA C'E' UNA STRAORDINARIA COPPI SPECIAL

NEWS | 21/05/2019 | 07:48

La bici da corsa Coppi Special del 1955 è una vera e propria rarità, un cimelio fra gli altri, che solo Luciano Nicolis ha avuto l’intuizione di recuperare e valorizzare.


Il marchio Coppi appare intorno alla metà degli anni ’50, frutto del sodalizio del famoso ciclista italiano con il costruttore Fiorelli di Novi Ligure. L’azienda novese fondata nel 1932 dai fratelli Rinaldo, Mario e Lino Fiorelli, inizialmente costruisce telai da corsa per poi arrivare a produrre bici complete per l'agonistica. Per molti anni il nome dell’azienda rimane legato a Fausto Coppi, come COPPI-FIORELLI. Dopo un lungo periodo di collaborazione con il Campionissimo, la Fiorelli acquista il marchio. 


Il modello esposto al Museo Nicolis è uno dei primi della produzione Coppi, riportante la dicitura “Manufactured by Fiorelli” sul tubo verticale del telaio; è un pezzo in eccezionale stato di conservazione ed estremamente raro. La visione di questa bici da corsa ci rimanda alle imprese del Campionissimo e alle sue straordinarie vittorie al Giro d’Italia. Fausto Coppi, infatti, insieme a Binda e Merckx, ha vinto più Giri d’Italia: 1940 a soli vent’anni, 1947, 1949, 1952, 1953.

Nel 1955, in vista del Giro, intervistato da La Gazzetta dello Sport su chi vincerà, con un gesto eloquente allargando le braccia risponde: "E' una grossa incognita. L'incertezza - tutti lo sanno - costituisce il lievito principale per mantenere in giusta misura l'interesse di una competizione. Io sono vecchio, i mesi passano senza pietà, e per chi corre in bicicletta contano doppio. Bartali ha dato addio alle scene, della «guardia» di un tempo sono rimasto l'unico capofila". Nella 38a edizione del Giro d'Italia vinta da Fiorenzo Magni, Fausto Coppi conquisterà un onorevole secondo posto.

Silvia Nicolis, Presidente del Museo, racconta: “è un orgoglio poter proporre un pezzo così importante della nostra collezione, una bici da corsa tutta italiana, frutto del genio del Campionissimo. Fausto Coppi è uno dei miti del ciclismo e lo ricordiamo con questa bici nell’anno del Centesimo Anniversario della sua nascita”, e sottolinea: “devo ringraziare mio padre Luciano che  ha saputo trasmettermi la sua passione per la bellezza, l’arte e l’ingegno umano; ogni giorno nelle attività del Museo cerchiamo di valorizzare, proponendoli alla collettività, i preziosi capolavori che con lungimiranza ricercato e conservato”.

Il Museo Nicolis dal 2012 aderisce a Verona Garda Bike, una rete di imprese che ha come obiettivi la promozione del cicloturismo e della mobilità alternativa e la diffusione della cultura dell’uso sostenibile del territorio. Il distretto veronese e il gardesano, con la propria ricchezza di risorse artistiche, culturali, turistiche ed enogastronomiche,  rappresentano un patrimonio di altissima qualità che si presta ad essere scoperto in bicicletta.

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